In occasione dell’uscita del nuovo singolo de I FATO “Malessere”, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 13 novembre e già in rotazione su circa 60 emittenti radiofoniche, abbiamo intervistato il duo per comprendere appieno il significato del brano e il profondo messaggio che vuole trasmettere. La canzone “Malessere” affronta un tema delicato e profondamente attuale, quello della violenza sulle donne, mettendo a fuoco un’esperienza che viene spesso taciuta e portando l’attenzione verso ciò che succede dentro certe storie quando smettono di essere amore.
Scheda del brano Malessere dei Fato
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Artista | I FATO (Fatima Barresi e Tommaso Amorino) |
| Titolo | Malessere |
| Data di uscita | 13 novembre |
| Lingua | Napoletano |
| Tematica | Violenza sulle donne e consapevolezza |
Indice dei contenuti
Chi sono i Fato?
I FATO sono un duo composto da una voce femminile, Fatima Barresi e da chitarra classica, Tommaso Amorino. Coppia nella vita e nella musica, i due artisti di origine napoletana ma residenti a Foligno, hanno calcato molti palchi nazionali e partecipato ad eventi come Miss Italia e vari programmi Rai, con un vasto repertorio musicale che include il napoletano.
Intervista sul nuovo singolo “Malessere”
Come nasce la canzone “Malessere”? C’è stato un episodio particolare che vi ha ispirato?
Malessere nasce dall’ascolto silenzioso di ciò che accade intorno a noi, soprattutto nei rapporti sentimentali di questo tempo fragile. È una canzone che prende forma dall’osservazione, dalle ferite invisibili che spesso diventano cronaca. La violenza sulle donne è una presenza dolorosa e costante, e sentiamo il dovere di non distogliere lo sguardo, ma di trasformare l’attenzione in consapevolezza e rispetto.
La canzone affronta un tema molto delicato e soprattutto attuale. Che messaggio sperate di dare alle persone che si riconoscono nelle vostre parole?
Il messaggio è un invito a riconoscere i segnali prima che diventino catene: imparare a leggere gli sguardi, i silenzi, le parole che feriscono. È un percorso verso la consapevolezza, verso il coraggio di scegliere sé stessi, di allontanarsi quando l’amore smette di essere cura, e di chiedere aiuto senza vergogna.
Avete scelto di cantare il brano interamente in napoletano: cosa vi permette di esprimere questa lingua rispetto all’italiano?
Il dialetto napoletano per noi è anima e respiro. È una lingua che nasce dal cuore e arriva dritta al cuore, antica e viva allo stesso tempo. È musica naturale, è memoria, è appartenenza. Cantare in napoletano significa raccontarci senza filtri, con verità e passione.
La canzone ha un ritornello molto orecchiabile e resta subito impresso nella mente. Quanto avete lavorato sulla melodia e sulle parole per renderlo cantabile senza perdere la profondità del testo?
Crediamo che alcune canzoni esistano già nell’aria del tempo, sospese tra le persone e le emozioni collettive. Bisogna solo avere la sensibilità di tender loro una rete e lasciarsi attraversare. Anni di ascolto e di vita fanno sì che tutto sia già dentro di noi. Così, in poche ore, Malessere ha trovato la sua forma, intrecciando un testo contemporaneo con una melodia che guarda alla tradizione, come un ponte tra passato e presente.
Avete detto di essere una coppia anche nella vita, questo come influenza il vostro modo di far musica?
L’affinità artistica è un incontro di vibrazioni, un dialogo silenzioso tra due anime. È armonia nell’armonia. Essere coppia nella vita significa suonare una musica segreta, fatta di piccoli gesti, di sguardi, di quotidianità condivisa. È un linguaggio intimo che, senza bisogno di parole, racconta un’intesa costruita su sentimento, rispetto e verità.
Ascolta Malessere, disponibile su tutte le piattaforme digitali.
Fonte dell’immagine in evidenza: Ufficio stampa
Articolo aggiornato il: 4 Febbraio 2026

