Le stelle sono rare, il primo album delle Mujeres Creando (Apogeo Records)

Le stelle sono rare Mujeres Creando

Lo sfondo nero le avvolge, la calda luce sul palco le illumina. Cinque donne: alla voce Assia Fiorillo, alla chiarra Claudia Postiglione, al violino Igea Montemurro, alla fisarmonica Giordana Curati, alla batteria Marisa Cataldo. Insieme sono le Mujeres Creando.

Davanti ad una platea gremita, nell’Ex Asilo Filangieri, spazio aperto dedicato alla cultura, le Mujeres Creando hanno presentato il loro primo disco, Le stelle sono rare, prodotto dall’etichetta discografica napoletana Apogeo Records, con la direzione artistica di Ernesto Nobili, anch’egli presente sul palco nelle vesti di bassista.

Non è l’unico special guest della serata, infatti dopo pochi brani entra in scena anche la pianista Elisabetta Serio. Preceduto dall’uscita del primo singolo “Per sempre ancora”, l’album Le stelle sono tare è un viaggio composto da dieci tracce, piene di colori e sfumature di suono. Fin dal primo ascolto ci si immerge in un mondo fatto di gipsy jazz, cambi ritmici dominanti ed un sound potente come una freccia, che colpisce il bersaglio e non lascia indifferenti. C’è posto per ogni sperimentazione, a partire dalla lingua: si inizia con l’italiano, passando poi per lo spagnolo, il dialetto napoletano, concludendo con l’inglese.

In un mondo così variopinto come quello delle Mujeres, è riservato un posto d’eccezione all’amore, protagonista assoluto dei testi del quintetto napoletano: un tema sfiorato con delicatezza da E je parlo ‘e te, un brano dall’atmosfera rarefatta, ma che non perde mai il sound che contraddistingue le Mujeres. Forse la vera ricchezza è proprio che le Mujeres Creando sanno come distinguersi e sono chiaramente identificabili, grazie al particolare set strumentale ed al minuzioso lavoro nella costruzione dei brani, in cui i cambi di tempo sono la ciliegina sulla torta, che impreziosisce ancor di più il loro mondo musicale. Nel disco tra Rosaspina, unicum strumentale dell’album e Once More, ultima traccia, che vede la collaborazione con Elisabetta Serio, vi è Remedios, cover di Gabriella Ferri del 1974, riportata in vita come colonna sonora del film Saturno Contro.

Le stelle sono rare, il lavoro delle “donne che creano”

Devono il loro nome al movimento femminista boliviano fondato nel 1992 da Julieta Parades, Maria Galindo e Monica Mendoza. Mujeres Creando, ovvero Donne che creano. Una band tutta al femminile originale, una mosca bianca del panorama musicale napoletano e non solo, cinque artiste che insieme hanno “creato” una bella atmosfera, un unico suono dal suono unico. L’album Le stelle sono rare è stato realizzato grazie ad una campagna di crowdfunding, ad oggi è disponibile sia nel formato standard che digitale.

 

Altri articoli da non perdere
L’oreficeria, il nuovo album del cantautore Davide Viviani
L'oreficeria il nuovo album del cantautore Davide Viviani

Il 17 novembre è uscito L'oreficeria, il nuovo album del cantautore bresciano Davide Viviani che arriva a sei anni di Scopri di più

Hide Vincent e il suo nuovo EP: The House Marring
Hide Vincent e il suo nuovo EP: The House Marring

The House Marring, nuovo EP di Hide Vincent, quattro ballate folk L’11 gennaio è uscito The House Marring, secondo EP Scopri di più

Giraffe, il nuovo album di Alia, alias Alessandro Curcio
Alia Alessandro Curcio

Si intitola Giraffe il nuovo disco del musicista bergamasco Alessandro Curcio, in arte Alia (ex frontman della band “Quarto Capitolo"), uscito lo Scopri di più

Gli Psychopathic Romantics – Il nuovo EP “Some Tracks”
Pyshopathic Romantics - Il nuovo EP “Some Tracks”

La band campana, gli Psychopathic Romantics, torna finalmente con un nuovo progetto, il loro nuovo EP Some Tracks, in uscita oggi 16 Scopri di più

When She Will Come dei Blue Cash: al telefono con la Morte
When she will come dei Blue Cash: a telefono con la Morte

Dopo l’album d’esordio, i Blue Cash, quartetto acustico di Udine, tornano su una scena musicale dalle scenografie internazionali con When Scopri di più

Eduardo De Felice: quando la musica sogna un tempo che non c’è
eduardo de felice

Dimenticate Coez, Calcutta, i Viito. Mettete pausa alla vostra playlist spotify Indie Italia. È pur vero che siamo nel 2018, Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Alessandra Nazzaro

Nata e cresciuta a Napoli, classe 1996, sotto il segno dei Gemelli. Cantautrice, in arte Lena A., appassionata di musica, cinema e teatro. Studia Filologia Moderna all'Università Federico II di Napoli.

Vedi tutti gli articoli di Alessandra Nazzaro

Commenta