Dopo 3 anni dall’uscita dell’ultimo album Motomami, Rosalía torna sulla scena musicale con Lux, in uscita il 7 novembre 2025. Se Motomami ha rivoluzionato la sua intera produzione con un sound totalmente nuovo rispetto a El Mal Querer, l’album precedente, cosa dovremmo aspettarci da questa nuova era?
Conosciamo Rosalía per il lavoro minuzioso che dedica a ogni suo album, perché lavora molto bene sui tre livelli fondamentali per una buona riuscita: esecuzione, composizione e infine produzione. Questo significa che, dopo aver pubblicato qualcosa, ci vuole un po’ di tempo per analizzare i brani, perché spesso hanno molti strati e diversi significati nascosti. Ma le sue canzoni hanno anche abituato i fan a molti cambiamenti ed è questo che suscita tanta curiosità, sebbene ci sia sempre una certa costanza, come il flamenco, che fa già parte della sua tradizione culturale. Rosalía è un’artista che sa come tenerci sempre interessati.
Lux di Rosalía: cosa aspettarsi
La copertina dell’album, che la ritrae vestita da suora su uno sfondo azzurro è abbastanza esplicativa, suggerisce la catarsi dell’ego: ciò ha senso pensando al modo in cui nel precedente album, Motomami, ha mostrato il proprio caos, ora sembra invece voler cercare la luce. Se Motomami è stato ego, rumore, sperimentazione, Lux sembra essere totalmente l’opposto. Musicalmente si pensa possa trattarsi di una fusione tra la musica classica e quella elettronica: tutto suggerisce che il suono dell’album è tra il sacro e il profano, con archi, cori e persino strumenti a fiato che si fondono con ritmi industriali o minimalisti. Allude all’arrivo di una Rosalía molto più spirituale, quasi mistica; la vediamo comparire per le strade di Madrid con un’aureola dipinta sulla testa, come se abbracciasse la divinità o la trascendenza. Una sorta di santa moderna che non chiede perdono per voler evolvere.
Rosalía riesce a essere riconoscibile indipendentemente da ciò che fa, non perché ripete un’estetica, ma perché mantiene una rara forma di coerenza: quella di muoversi tra gli opposti senza perdere la direzione. Tra il colto e il popolare, il folcloristico e lo sperimentale, o l’intimo e l’universale.
Le collaborazioni presenti nell’album
All’album sono stati aggiunti anche contributi di artisti come Björk, Yves Tumor, Estrella Morente e Carminho. Ascolteremo anche artisti della London Symphony Orchestra. Con Björk non è la prima collaborazione: le due hanno infatti lavorato insieme nel 2023, con la canzone Oral. Forse quella collaborazione è stato un assaggio di ciò che sarà Lux.
Il primo singolo estratto dall’album
Rosalía ha presentato il nuovo album al mondo con Berghain, un brano dal titolo che riprende la famosa discoteca berlinese ma che ha un sound totalmente diverso dalla techno: è realizzato in collaborazione con la London Symphony Orchestra e vede Rosalía immergersi nell’opera lirica; è cantata in ben tre lingue diverse, tedesco, spagnolo e inglese e vede la collaborazione di una magistrale Björk e un ipnotico Yves Tumor. Si tratta di un singolo molto peculiare, quasi anti-commerciale, ma che vibra di assoluta innovazione. Con Berghain, Rosalía dimostra ancora una volta di essere un’artista capace di prendere dei rischi e che non ha paura di evolvere. Il video musicale è un capolavoro creativo, pieno di riferimenti artistici e simboli nascosti.
Conclusioni
In conclusione, con LUX l’artista promette una nuova immersione nel simbolismo e nei contrasti, tra luce e ombra, spiritualità e desiderio. Questo album riafferma la sua irrequietezza creativa e la sua capacità di reinventare la musica pop su diversi livelli. Sarà che Motomami abbia appena ricevuto un degno successore?
Fonte immagine in evidenza: shop online di Rosalía

