Come si può congeniare una simile connessione? Eppure non è il primo caso che la storia ci regala, se solo pensiamo alle volute di Battiato o alle sperimentazione di Albergo Intergalattico Spaziale. L’elettronica che l’artista qui sceglie di affidare anche a strumenti di intelligenza artificiale, funziona anche da ponte tra il classico e l’innovazione, tra l’antico e il futurismo post-punk dentro cui siamo rinchiusi. Stefano Napolitano riporta in scena le figure simbolo delle sacre scritture, le attualizza ad oggi, si chiede che ne sarebbe di noi, del mondo, del vivere moderno. Se lo chiede e questo disco forse ne è solo l’estetica finale. Un lavoro interessante dal titolo “Una nuova luce sul mondo” che si arricchisce anche di un video ufficiale in rete.
Se tornasse il messia oggi? Con quanta indifferenza lo accoglieremmo?
Sicuramente non riusciremmo a riconoscerlo perché siamo abituati a pensarlo per come la storia di tutte religioni ce lo ha inculcato. Credo che durerebbe ancora meno rispetto a duemila anni fa. Il paradosso è che oggi sarebbero di nuovo quelli che lo pregano, lo aspettano e lo invocano a condannarlo a morte così come fu in passato. L’ignoranza e l’infinita incapacità di osservare degli esseri umani ha raggiunto limiti disastrosi e la tragedia si ripeterebbe nuovamente.
Che in fondo la vera fede significa eludere la razionalità della carne e della finitezza biologica?
La fede è qualcosa di profondamente personale. Si può avere per qualsiasi cosa ma deve possedere delle basi. Ci hanno sempre insegnato ad accettare l’esistenza di un essere che si chiama Dio senza farci troppe domande. Dio esiste e basta che ti piaccia o meno. Lo devi accettare. Ecco il messaggio di tutte le religioni. Qui nasce la fede. Capisci che c’è qualcosa che non va?
https://www.youtube.com/watch?v=DPs8HkJvL7Q
In tutto questo il suono di Stefano Napolitano in che modo pensi sia stato capace (o meno) di fotografare questo messaggio?
Il suono che ho creato insieme a Danilo Ballo è fondamentale e la musica ha un significato molto importante. Ti trasporta in una dimensione mistica, in un mondo immaginario che non esiste. Prova ad ascoltare il disco con le cuffie tenendo gli occhi chiusi. Lasciati trasportare dalle note e dagli effetti musicali, dal testo e dalle melodie. Se sei capace di sognare ti permette di spingerti oltre. Spazio Zero e Donna Di Magdala per esempio sono i brani migliori per sperimentare queste sensazioni.
E quanta new wave hai messo nelle tasche per approdare a questo lavoro?
La new wave è la musica con la quale sono diventato grande. Sono cresciuto ascoltando i dischi di Bowie, Lou Reed, Brian Eno e i Roxy Music, i Talking Heads, Peter Gabriel, Robert Fripp e i King Crimson, i Duran Duran, i Depeche Mode. Potrei andare avanti per ore citando tutti quegli sperimentatori inglesi che sono stati a mio avviso i migliori musicisti del 900 dopo i Beatles naturalmente. Una Nuova Luce Sul Mondo contiene molti elementi musicali fra cui anche un pizzico di new wave, di dark, di rock e di progressive. Il resto dell’ispirazione arriva dall’Oriente che è la terra madre di Cristo.
Il tuo futuro artistico? Quanto sarà contaminato da questo disco oppure stai pensando ad un cambio di rotta?
Per il momento vorrei continuare rimanendo sulla scia di questo disco ma dando ancora più spessore ai singoli strumenti e inserendone altri nuovi con un occhio di riguardo sempre ai testi molto importanti visto che sono anche e soprattutto uno scrittore. Questo disco rappresenta molto per me e lo considero un grande punto di partenza. Il resto si valuterà di volta in volta.
https://open.spotify.com/intl-it/album/49oiUuIiDXyxOnC7cwRWDk?si=8NH9BzeZR8-72N59WnkN5A

