Fare arte è sempre stata la maniera più pura per l’uomo di esprimersi. È da secoli manifesto di scoperta, sogni, vita quotidiana e rivoluzioni. Il gruppo CchiúArt parte proprio da questo concetto: l’arte come rappresentazione di umanità. La mostra prende luogo alla Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato che fa da splendida cornice alla raccolta di opere che si fondono perfettamente con l’aspetto suggestivo ed autentico della location.
Informazioni principali sulla mostra CchiúArt
| Dettaglio | Informazione |
|---|---|
| Curatrice | Marilena Marotta |
| Numero Artisti | 18 espositori |
| Location | Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato, Napoli |
| Date | Fino al 5 aprile |
| Orari | Dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00 |
Indice dei contenuti
L’intento espositivo e l’uomo al centro
Curato da Marilena Marotta e al quale prendono parte ben diciotto artisti, il Vernissage visibile fino al 5 aprile, ha uno specifico intento: mettere l’uomo ed il suo modo più profondo di essere al centro, un concetto più che attuale che si riferisce ai tempi bui che il mondo si trova a fronteggiare.

Il significato della mostra e gli interventi
All’apertura dell’evento Sara Missaglia ha dato voce a un monologo intenso e vibrante, un momento sospeso in cui la parola si è fatta ponte tra le diverse forme dell’espressione umana. Con una recitazione misurata ma profondamente evocativa, il suo monologo è diventato una celebrazione corale della creatività, un invito a riconoscere nell’arte non soltanto un rifugio, ma una necessità viva, capace di dare forma alle emozioni più intime e di restituire, attraverso mille voci diverse, la stessa irriducibile urgenza di raccontare il mondo e di raccontarsi.
Nel presentare la mostra, la curatrice Marilena Marotta ha accompagnato il pubblico lungo il senso più profondo del progetto espositivo, descrivendolo come un percorso alla scoperta dell’uomo e della sua natura molteplice, fatta di stratificazioni, contrasti e dimensioni che vanno oltre ciò che appare immediatamente visibile. Le opere, in questa prospettiva, diventano tappe di un itinerario che invita l’osservatore ad andare oltre il tangibile, a soffermarsi su ciò che si nasconde sotto la superficie delle forme e delle immagini. Come ha ricordato la stessa curatrice, “l’uomo da sempre è capace di penetrare la materia fisica attraverso il proprio sguardo”, ed è proprio in questa capacità di oltrepassare l’apparenza che la mostra trova il suo significato più profondo.
Infine ha preso la parola l’artista Christophe Mourey che, con poche frasi semplici ma sentite, ha voluto lasciare un pensiero rivolto soprattutto ai più giovani presenti. Il suo intervento, breve e diretto, si è trasformato in un incoraggiamento a coltivare con determinazione i propri sogni e il proprio percorso. “Vi auguro di essere ostinati ed arriverete ovunque”, ha detto, affidando a queste parole un messaggio di fiducia e perseveranza.
Gli artisti partecipanti e le loro opere
Sono diciotto gli artisti che hanno preso parte alla mostra, ognuno di loro portando la propria personalità ed il proprio stile:
- dalla ceramica di Laura Correale
- alle fotografie di Manlio De Pasquale e Antonio Mercadante
- alla pittura di Amir Sabetazar, Vishka Sabetazar, Nic Quinto, Delia Ferreri, Ilaria Auriemma, Maurizio Cascella e Marilena Marotta (entrambi poeti)
- all’Instant image di Sara Missaglia
- ai disegni di Christophe Mourey
- ai video di Sophia J Wagstaff
- alle opere poetiche di Antonio Messina, Rikki P., Vincenzo Minichini, e Marco Fiore
- fino al design di Mario Biscetti
Nessuno di questi artisti si è risparmiato nel rappresentare la propria visione di umanità con tutti i suoi disagi, paure ed inquietudini e soprattutto, tutti loro sono riusciti ad arrivare alla coscienza degli osservatori.
Informazioni utili
- Location: Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato
- Orari e giorni di apertura: dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00
fonte immagine: ufficio stampa

