L’11 aprile 2026 ha vinto la cultura, grazie all’inaugurazione del “Centro Giornalistico e Culturale Impastato-Siani” all’interno di un bene confiscato alla camorra a Boscoreale (Na). L’evento si inserisce nella due giornate dedicate alla promozione della legalità “Sulle orme di Peppino e Giancarlo” tra Boscoreale e Torre Annunziata, parte del più ampio progetto Volwer Lab, che coinvolge oltre cento alunni di quattro scuole superiori oplontine, finanziato con fondi del NextGeneration Eu su bando del Dipartimento per la Coesione Territoriale.
Dettagli del Centro Giornalistico e Culturale Impastato-Siani
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Sede | Bene confiscato alla camorra a Boscoreale (Na) |
| Servizi disponibili | Biblioteca comunale, sala podcast, set webtv Volwer, aree studio |
| Progetti inclusi | Volwer Lab, laboratori scolastici giornalistici |
| Partner tecnici | Associazione Eiraionos |
Indice dei contenuti
Caratteristiche del “Centro Giornalistico e Culturale Impastato-Siani”
Il “Centro Giornalistico e Culturale Impastato-Siani” rappresenta un vero e proprio fiore sbocciato dalle macerie: si tratta del primo spazio sottratto alla mafia che al suo interno ospita la biblioteca comunale, una moderna sala podcast, il set della webtv Volwer e aree dedicate allo studio e all’avvicinamento alla lettura dei più piccoli. Tale spazio, vicino al Palazzo di Città, è fruibile indistintamente a tutti gli utenti, per favorire inclusione ed integrazione.
Di grande sostegno sono stati i supporti provenienti dall’associazione Eiraionos, che si occupa di valorizzazione del territorio, formazione e comunicazione. Le loro competenze, esperienze tecniche e conoscenze pratiche nell’ambito giornalistico e formativo rappresentano una grande ricchezza per i laboratori scolastici. In particolare, la webtv Volwer vede la partecipazione di diverse generazioni di studenti interessati e appassionati al mondo giornalistico, avendo anche la possibilità di intervistare personaggi noti delle istituzioni e della cultura.
La vittoria della cultura
La cultura ha avuto modo di vincere e non vedersi, come spesso accade, vinta. Tale vittoria è stata possibile grazie allo Stato, alle forze dell’ordine e alla magistratura. Finalmente le porte di un bene confiscato alla mafia possono aprirsi a tutta la comunità attraverso molteplici iniziative sociali e culturali.
Non si tratta di un semplice centro culturale, ma di uno spazio necessario in cui i vecchi libri custoditi nella biblioteca possono essere rispolverati e letti da grandi e piccoli lettori. Ma oltre ai testi tradizionali, ci sono anche strumenti moderni audio-visivi, come il podcast e la webtv.
Il valore della memoria
Giovanni Impastato e Paolo Siani – entrambi fratelli dei giornalisti uccisi dalla criminalità organizzata – hanno trasformato la propria memoria intima in memoria collettiva affinché le storie di Giancarlo Siani e Peppino Impastato non venissero dimenticate mai. Ma soprattutto, che le loro voci possano trovare ascolto e continuità in tutte le generazioni che vivranno il “Centro Giornalistico e Culturale” come uno spazio sicuro e accogliente.
Fonte immagine: Ufficio Stampa

