Cutting Clouds, la collettiva in mostra al Madre

Cutting Clouds |  Tagliando le nuvole, a cura di Marta Ferrara e Marta Wróblewska, in mostra al Museo Madre di Napoli.

La collettiva Cutting Clouds | Tagliando le nuvole è stata inaugurata giovedì, 26 settembre, alla presenza del Presidente del museo Angela Tecce, del Consigliere Achille Bonito Oliva, della Direttrice  Eva Fabbris e delle due curatrici Marta Ferrara e Marta Wróblewska.

Dopo l’interruzione dell’attività espositiva l’anno scorso, dovuta a una prima fase di lavori di restyling non ancora terminati, l’inusuale allestimento di questa grande collettiva di ventitré artisti negli spazi liminali del museo assume un preciso significato. 

Cutting Clouds, una grande collettiva per un museo “fuori dalle sue sale”.

 “Questa mostra – tiene ad evidenziare la Direttrice Eva Fabbrisvuol far intendere che noi non ci arrendiamo, non ci fermiamo, che l’arte viene sempre e comunque prima di tutto; sia essa dentro alle nostre sale, sia dentro ai nostri cortili, alle nostre scale, ai nostri ascensori e alle nostre biglietterie. Un messaggio di grande partecipazione, un chiaro messaggio di museo come comunità come stasera questa sala piena di gente ci dimostra”.

Un programma ricco di eventi per l’inaugurazione di Cutting Clouds che, a partire dalle ore 17.00 e proseguendo alle 21.00 con un happening curato dal collettivo CORE, ha animato, dentro e fuori, tutti gli spazi del museo intrattenendo i visitatori attraverso la contaminazione di arte, musica, gastronomia e attività laboratoriali.

Cutting Clouds: il concept

L’idea della mostra nasce da un’opera Cloud Scissors, concepita nei primi anni ‘60 dall’artista statunitense George Brecht, tra gli esponenti più rilevanti del Minimalismo e del gruppo Fluxus. Un’opera fruibile, composta di vari cartoncini indicanti istruzioni per tagliare delle nuvole: indicazioni aleatorie per nuove possibilità immaginative attraverso l’azione, il gioco e la sperimentazione.

Quale titolo più idoneo, dunque, che Cutting Clouds per una grande mostra che seguendo l’esempio delle event cards di Brecht si propone come stimolo per un esercizio immaginativo individuale e di gruppo.

Le opere, le installazioni e gli interventi dei ventitré artisti in mostra lungo l’articolato percorso espositivo dimostrano che con un po’ di immaginazione e di creatività tutto è possibile, anche tagliare le nuvole.

Il fil rouge di Cutting Clouds

La nostra ricerca è partita proprio dal ragionare sulla natura stessa delle nuvole, sulla loro mutevolezza e sul come fare ad essere effimeri, invisibili, transitori in questi spazi senza snaturarli troppo – spiegano le curatrici  Marta Ferrara e Marta Wróblewska

Il casuale, l’improvvisato, l’indeterminato, la transitorietà sono i concetti chiave su cui si imperniano i lavori dei ventitré artisti, comprese le performance di Gabriella Siciliano (Da casa mia non si vede il mare) e Renato Fiorito (Fragments of sounds); ventitré artisti che, nell’indagare e interpretare i tratti peculiari del nostro vivere oggi, ci invitano a rigenerarci e a trovare soluzioni originali e innovative alla complessità dei nostri tempi facendo leva sulla nostra creatività.  

Tra gli altri artisti in mostra ricordiamo: Marisa Albanese con i suoi Diariogrammi; Eva Marisaldi, con i suoi post-it Omissioni; Yoko Ono con un set di cartoline del libro di istruzioni Grapefruit; Francesco Arena con Frase per questo piedistallo; Salvatore Emblema, con Scatole trasparenti. Ricerca sul paesaggio; Gianni Caravaggio con l’installazione dal titolo poetico l’orizzonte si posa su una nuvola mentre il sole la attraversa; Cesare Pietroiusti, nella Sala delle Colonne, con il progetto … e molte alrew cose; Matteo Nasini con Balugine, una variopinta installazione che mira a catturare il bagliore dei raggi del sole che illuminano di giorno le scale del museo; Edoardo Aruta con la sua particolare serie di francobolli, Tra cielo e terra, in biglietteria. 

La mostra sarà visitabile fino al 7 gennaio 2025.

E ora siete pronti anche voi a mettervi in gioco insieme agli artisti, a sperimentare la vostra creatività, a tagliare le nuvole

Fonte immagini: in evidenza (madrenapoli.it); altre immagini (archivio personale – foto delle opere in mostra- Courtesy of Museo Madre)

 

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A proposito di Martina Coppola

Appassionata fin da piccola di arte e cultura; le ritiene tuttora essenziali per la sua formazione personale e professionale, oltre che l'unica strada percorribile per salvare la società dall'individualismo e dall'omologazione.

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