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Giovani a rischio: che fare?

Giovani a rischio: che fare? Questo è il titolo del convegno che si è tenuto ieri mercoledì 17 Giugno alle ore 18 nella chiesa dello Spirito Santo di Torre Annunziata. Il convegno nasce con l’obiettivo di promuovere la creazione di un Centro di Sostegno Minorile (CSM) nel quartiere dove operano le  parrocchie dello Spirito Santo e dell’Immacolata Concezione. La realizzazione del progetto è stata promossa dalle arciconfraternite del Santissimo Sacramento, dei Santi Agostino e Monica e del Santissimo Rosario che sono state definite da Monsignor Ponte, responsabile delle arciconfraternite della Curia Vescovile di Napoli, come delle «organizzazioni secolari, laiche e pubbliche» che si propongono  di conciliare il culto con le opere di carità, che uniscono la catechesi alla cultura, la formazione umana alla crescita nella fede; arciconfraternite che promuovono un impegno culturale alla luce del Vangelo e, con questo progetto, mettono in campo un interessante iniziativa per educare i minori al rispetto delle regole. Le arciconfraternite di Torre Annunziata con la loro iniziativa particolarmente significativa e originale diventano capofila per tutte le restanti arciconfraternite della diocesi. É intervenuto successivamente don Pasquale Paduano, parroco delle due parrocchie interessate dal progetto nonché padre spirituale delle tre arciconfraternite, che ha sottolineato l’importanza che la realizzazione di questo CSM potrebbe avere per il quartiere storico, ma nello stesso tempo pieno di problemi, in cui le parrocchie s trovano. Un quartiere che per fortuna è animato dalla Mensa dei poveri e dal doposcuola per i bambini in difficoltà. Anche il parroco ha evidenziato che le arciconfraternite non si occupano solamente del culto dei defunti ma anche e soprattutto di attività che mirano a far crescere la parrocchia e la realtà nella quale essa è inserita. Don Pasquale Paduano ha poi ceduto la parola al presidente del Tribunale di Torre Annunziata, il dottor Oscar Bobbio, che è stato favorevolmente colpito dall’apertura della chiesa al territorio e a temi di forte rilevanza sociale come i giovani e la legalità. In un momento di estrema confusione come quello attuale assume grande importanza l’educazione dei minori e far capire loro che la legalità conviene. Altri interventi interessanti sono stati quelli del dottor De Tommasi, sostituto procuratore a Torre Annunziata, dell’avvocato Covelli, esperto in diritto minorile, della dott.ssa Martire, dirigente scolastico. Tutti hanno sottolineato la necessità della prevenzione e di fare rete per sostenere il progetto del CSM. Ha chiuso il dibattito la dott.ssa Olimpia Venditto alla quale è affidato il coordinamento dell’iniziativa e che ne ha illustrato in maniera articolata obiettivi e modalità.

-Giovani a rischio: che fare?-

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