R/Poggioreale Immagini e Immaginari al PAN

R/Poggioreale Immagini e Immaginari

Il 2 Marzo, al PAN  Palazzo delle Arti di Napoli, è stata inaugurata la mostra R/Poggioreale, immagini e immaginari. Il progetto, a cura di Angela D’Agostino, professoressa associata di Composizione Architettonica e Urbana della facoltà di Architettura Federico II di Napoli e del giovane architetto Giovangiuseppe Vanneli che, dopo aver vinto il bando FRA, presentando un progetto per la riqualificazione degli spazi cimiteriali e renderli Patrimonio Monumentali Storico, fruibile per i cittadini. Al progetto hanno preso parte gli studenti del tirocinio intramoenia del Dipartimento di Architettura. 

R/Poggioreale
Prof.ssa Angela D’Agostino Archivio Personale    

«L’obiettivo  – spiega la professoressa D’Agostino – è abbattere, nei limiti del rispetto per la memoria e il lutto, le barriere esistenti tra città e cimiteri, riprogettando soprattutto gli spazi in stato di totale abbandono e renderli un luogo dove poter passeggiare, fare attività ricreative e perché no? Ascoltare musica dal vivo. L’idea trae spunto dalla collaborazione con il DeathLab della Columbia University, di cui mostriamo le proposte progettuali già in essere.» 

La prima parte della mostra IMMAGINI è un’analisi del sistema cimiteriale della collina di Poggioreale e ci dà modo di osservare, attraverso 28 scatti,  le effettive condizioni del sistema gli spazi del Cimitero di Poggioreale: le congreghe abbandonate, gli spazi trascurati e senza una effettiva manutenzione – la stessa trascuratezza che ha portato di recente a numerosi quanto disastrosi crolli – in maniera dettagliata ed esplicativa, gli spazi sono stati suddivisi in 28 punti chiave dell’area di interesse. 

La seconda parte, IMMAGINARI, ci porta nel cuore della progettazione, partendo dai progetti già in essere nei Paesi Bassi, Francia, Germania e Stati Uniti, per conto della Columbia University e del Deathlab. Le fasi dei progetti comprendono: inquadramento dell’area nel contesto urbano, premesse e permanenze del contesto architettonico e storico e progettazione di una suddivisione in aree ben definite, in cui combinare il luogo di commiato con un luogo sereno in cui conservare la memoria e coltivare sensazioni positive, rielaborando il lutto in maniera serena e meno traumatica. 

Come spiega Giovangiuseppe Vannelli, curatore della mostra e cuore pulsante del progetto R/Poggioreale Immagini e Immaginari: «Vogliamo mostrare attraverso immagini ai cittadini che un luogo di sepoltura non deve essere necessariamente luoghi cupi e che come l’immaginazione può giocare un ruolo importante nella rielaborazione del territorio, così possiamo abbattere le barriere tra città e spazi cimiteriali, trasformandoli in luoghi dove ripensare serenamente ai propri cari in un contesto naturalistico e sereno.»  Le immagini, disposte su due file mostrano com’è attualmente lo spazio cimiteriale, soprattutto quello abbandonato e come potrebbe invece essere, attraverso accurate rielaborazioni grafiche.  

Giovangiuseppe Vannelli – Archivio Personale

La mostra include anche il progetto CAPSULA MUNDI, di Anna Citelli e Raoul Bretzel, designers di fama mondiale, che dopo aver svolto uno studio sul ruolo del design nel contesto della morte, hanno realizzato una vera e propria urna biodegradabile e naturale, con l’intento di vedere la morte come una occasione di nuova vita, attraverso la cura di un albero, che mitighi la sofferenza.

L’uovo alla base è il simbolo di nascita per eccellenza in molte culture e religioni e rappresenta il primo muro di diversità abbattuto in un’epoca in cui ancora si combatte in nome del proprio credo.  All’interno, a seconda delle  dimensioni, è possibile porre le ceneri del defunto o il corpo per intero, in posizione fetale – un’altra rappresentazione di nuova vita – e il tutto viene sepolto nella terra, lasciando fuori solo l’albero posto in cima, di cui i congiunti si potranno prendere cura, trovando conforto in una nuova verde vita, in nome del proprio estinto. La speranza è, come cita la didascalia accanto alla meravigliosa urna naturale, esposta proprio nel cuore dell’esposizione, “albero dopo albero, il cimitero diventerà un bosco, un luogo libero da segni ed architetture commemorative, dove passeggiare con i bambini a riconoscere le diverse essenze”!

Capsula Mundi Archivio Personale

 

Un tratto interessante del progetto R/Poggioreale Immagini e Immaginari è la possibilità di partecipare attivamente alla ricerca. Inquadrando il QR-Code è possibile rispondere ad un breve questionario e votare, con un gettone, il progetto che più si ritiene interessante, in una scelta tra quattro esempi di riorganizzazione cimiteriale, sia essa concentrata sulla natura o sul benessere. Il pubblico ha risposto in maniera positiva al coinvolgimento da parte degli organizzatori.

Vota il tuo progetto – Archivio personale

La mostra R/Pggioreale Immagini e Immaginari è stata preceduta dalla presentazione del libro Il Cimitero degli Inglesi a Napoli. Il Giardino di Santa Maria della Fede e i cimiteri acattolici in Campania a cura di Rosa Sessa, Ricercatrice in Storia dell’Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, specializzata in relazioni transculturali nel campo dell’architettura e storia culturale delle colonie di stranieri in Italia. Rosa Sessa ha poi inaugurato ufficialmente, insieme alla prof.ssa D’Angelo e a Giovangiuseppe Vannelli, l’apertura al pubblico della mostra, che sarà disponibile gratuitamente fino al 14 marzo.

Immagine in evidenza: PAN
Immagini nell’articolo: Eroica Fenice

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