“Campania stories”: degustazioni di vino non solo per estimatori

Campania stories

“Campania Stories” è una rassegna di vini prodotti su territorio campano aperta agli operatori di tutta Italia dal 5 al 9 aprile. L’edizione 2018 ha proposto diversi eventi giornalmente per garantire un coinvolgimento totale a chi decide di partecipare a quest’avventura. Così ad incontri più teorici e concettuali con brevi lezioni di degustazione vini, si sono alternati momenti dedicati alla pratica delle conoscenze ottenute.

“Miriade & Partners s.r.l.” ha promosso gli eventi con la partecipazione di 90 aziende, Main Sponsor Ais Campania e Media Partner Luciano Pignataro Wine Blog. I vari momenti della rassegna, dei tasting e dei seminari sono stati immortalati e riuniti dall’hashtag #iobevocampano, che ha inglobato anche le foto scattate in occasione delle escursioni nei territori e nelle aziende.

Durante la giornata dell’8 aprile è stata organizzata per la stampa e gli estimatori dei vini una degustazione di bianchi e rossi. Nell’area appositamente allestita all’interno di Palazzo Caracciolo a Napoli, sono stati fatti accomodare i presenti e sono stati proposti elenchi di vini con le dovute caratteristiche. Impeccabili sommelier hanno servito la bevanda, mentre i presenti erano intenti ad odorare ed assaporare, a prendere appunti e discorrere sulle qualità ora di un vino ora di un altro.

Bianchi tavoli eleganti colorati dalle diverse tonalità di vini rossi e bianchi in grandi calici, il tintinnio dei bicchieri e le voci sommesse degli appassionati hanno riempito le mura del palazzo, che negli anni hanno ospitato personaggi emblematici della città.

“Campania Stories”: alcuni vini scelti dalla stampa

Per un iniziale avvicinamento ai vini, sono stati scelti dai presenti due bianchi.

Per il “Pietracupa” si tratta di “Greco di tufo”, quindi di vitigni greco al 100%, dell’annata 2017. E’ il territorio irpinio a donarci questo buon bianco profondo e minerale. Anche le “Ormere” è un “Greco di tufo”, deve il suo nome agli olmi, che sovrastano il paesaggio irpino. Di vitigni greco al 100% e dell’annata 2017,  è un buon vino fermo.

Per la selezione dei rossi la scelta è ricaduta su diversi esemplari.

Il “Collefasani”, di vitigni primitivo 95% e aglianico 5%, è un rosso del 2015 “Falerno del Massico Primitivo Lapilli”.  Di vitigni primitivo 100%, all’assaggio è morbido e persistente, mentre alla vista si mostra con un intenso rosso rubino. “Contrada salandra” è un rosso a base piedirosso dell’annata 2014. “Campi Flegrei Piedirosso”, vitigni 100% piedirosso, presenta al gusto una certa pienezza ma con un buon equilibrio, grazie alla sapidità del terreno lavico. Bosco de’ Medici” è “Vesuvio Lacyma Christi Rosso Lavarubra” del 2016. Di vitigni piedirosso 85% e aglianico 15%, ha un gusto rotondo e persistente ed un profumo e un colore che richiamano la frutta rossa matura. “Aia delle Monache” è un rosso a base Casavecchia, “TDV Casavecchia Il gallo di fretta canta all’alba lontana”, di vitigni casavecchia 100%. Rosso porpora, al naso si avvertono frutti rossi freschi, è una bevanda decisa ed appagante, contraddistinta da un retrogusto agrumato. “Alois” è un rosso a base pallagrello nero, “TDV Pallagrello Nero Cunto Murella” del 2014, di vitigni pallagrello nero 100%. Ha profumi floreali e speziati di viola, pepe e geranio, mentre al palato è morbido e succoso, con tannini integrati e moderata freschezza. Come rosso a base aglianico è stato scelto “Vigna Maurisi”, “Taurasi Principium” del 2007, un’annata equilibrata. Di vitigni aglianico 100%, al sapore si presenta di grande struttura, asciutto, pieno ed armonico. Il colore è di un rosso rubino tendente all’arancio e ha un profumo intenso di liquirizia, mirtillo, mora, ribes nero. Infine elencato tra i vini speciali, è stato degustato il “Vino Fortificato e Aromatizzato Amarenico Liquore Cherry”, l’ “Antico Castello”. Di vitigni aglianico 100%, è un prodotto tipico artigianale ottenuto dalla prolungata infusione delle foglie di amarene nel vino aglianico, succesivamnte il vino viene filtrato e viene aggiungo l’alcol e lo zucchero. Ha un sapore unico, vibrante.

Con questo gustoso liquore ha avuto fine la degustazione ed è stato lasciato spazio alle domande da parte degli estimatori di vini e ai dibattiti, tra i presenti, sulle loro diverse caratteristiche. Un evento che ben si colloca nella rassegna di “Campania stories” e che, con una degustazione aperta non solo alla stampa e agli esperti del settore, apre a tutti le porte sul mondo dell’enogastronomia ed offre un buon calice di vino con le relative spiegazioni. Una bevanda che ha accompagnato l’uomo nel corso della storia e che merita di svolgere un ruolo di primo piano, specialmente nei territori legati alla sua produzione.

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A proposito di Mara Auricchio

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