Carbonè Meat House, la braceria di qualità a Palma Campania

Da Carbonè Meat House allevamenti virtuosi e tagli di carne pregiatissimi

Aperta poco più di due anni fa a Palma Campania, Carbonè Meat House è un locale sofisticato ed elegante, dove semplicità e attenzione sono le parole d’ordine, accompagnate da una profonda esperienza nel settore.

Nomen omen: i fratelli Mario e Pietro Carbone sono figli d’arte, hanno appreso l’arte del macellaio dal padre, che fa questo mestiere da quarant’anni, ereditando da lui la passione per la carne.

Per i due fratelli la provenienza e la qualità delle materie prime non va sottovalutata: il menù è interessante e comprende una vasta selezione di carni italiane ed estere dai tagli pregiatissimi, come la celebre carne di Wagyu Kobe A5, proveniente da bovini allevati in specifiche zone del Giappone e rinomata per il sapore e la tenerezza.

In vetrina, oltre alla carne, presente anche un’ampia gamma di salumi e formaggi, che possono essere scelti grazie alla sapiente guida di Pietro Carbone, sempre pronto a raccontare dei propri prodotti, dispensando preziosi consigli sui migliori abbinamenti.

Da Carbonè Meat House la cura del cliente è fondamentale: in sala a servire gli 80 coperti, 35 interni e 50 nel dehor, Raffaella D’Ambrosio e Alfredo Falciano, diretti da Gina Memmolo, che garantiscono un servizio impeccabile e attento.

Carbonè Meat House, tra sostenibilità e tutela dell’ambiente

Carbonè Meat House non è la solita steakhouse, è una braceria sostenibile, dove per i due maestri macellai il benessere degli animali e dell’ambiente sono al primo posto: «La filosofia che guida la selezione delle nostre carni – spiega Mario – prevede solo ed esclusivamente animali allevati in maniera naturale, rispettosa del loro benessere e dell’ambiente. Ciò significa che proponiamo innanzitutto carne di qualità, proveniente da allevamenti virtuosi, oltre a metodi di cottura che ne esaltano i sapori. Un modo per educare i clienti a scegliere correttamente anche per il consumo casalingo».

La proposta gastronomica

Dopo un inizio scoppiettante con amuse-bouche e bollicine, si parte benissimo con l’antipasto, una fellata di salumi di alto livello, accuratamente scelti dai fratelli Carbone: prosciutto crudo di Parma S. Ilario, pancetta Bettella, mortadella di cinghiale, Finocchiona Toscana, salame di cervo e Lonza di Cinta Senese, accompagnati da focaccia appena sfornata.

Si fanno notare anche i loro crudi, come la Tartare Carbonè di Manzotta Piemontese con senape di Digione, salsa di nocciole di Giffoni, pepe nero e capperi in fiore.

Con il secondo si accende la brace e il protagonista è Mario Carbone: in tavola vengono portate diverse tipologie di carni, servite con contorni di stagione, come friarielli napoletani e patate chips. Si parte con la Porterhouse di Manzetta Beneventana, magra e povera di grassi, per poi proseguire con la Ribeye di Manzetta Prussiana e la Costata Vaca De Lomo Galiziana, dal sapore intenso.

La qualità viene riconfermata dal predessert, un ottimo tagliere di formaggi con consistenze, stagionature e latti assortiti, accompagnate da confetture vesuviane: Blu di pecora, Pecorino marmorizzato al tartufo e Pecorino stravecchio.

Per dessert, un semifreddo con base pan di spagna al cacao, farcito con cioccolato fondente all’essenza di rhum e ricoperto con mandorle e nocciole caramellate, con amari e caffè.

La carta dei vini è estremamente fornita e conta circa 450 etichette, includendo anche vini naturali e champagne: in abbinamento alla cena, Vino Piedirosso Taburno Del Sannio Fattoria la Rivolta 2022 e Vino Jungano Igp Paestum Aglianico 2020.

Nel menù presenti anche invitanti primi piatti, preparati dagli chef Luigi Guarna e Michele Langella: spiccano tra tutti la Genovese Carbonè, con carne di Manzetta Beneventana e cipolla di Montoro cotte lentamente per un minimo di otto ore, e il Ragù alla bolognese Riserva Carbonè.

Informazioni utili

Carbonè Meat House

Via Trieste, 147

80036 Palma Campania (NA)

081 1828 0407

Aperto lunedì, martedì, giovedì, venerdì 19:30-23
Sabato e domenica 12:30 – 15, 19:30-23
Mercoledì chiuso

 

Fonte immagini: Francesca Arfè, archivio personale

Altri articoli da non perdere
Innovative, la nuova generazione del gusto

Innovative, recensione del ristorante di Giuseppe Scicchitano Una cucina esuberante, fresca, ispirata. Giuseppe Scicchitano ha le idee ben chiare: portare Scopri di più

Incontro culinario a La Stanza del Gusto, tra tradizione ed innovazione
la stanza del gusto

Organizzata dalla Gargiulo srl, azienda leader nel settore Aspirazioni, mercoledì 11 ottobre ha avuto luogo un’esclusiva cena-evento presso il magnifico Scopri di più

Mangiare vegano a Napoli: 9 indirizzi da segnare
Mangiare vegano a Napoli: 10 indirizzi da segnare

Mangiare vegano a Napoli può essere davvero soddisfacente. Ma non c'è molto da stupirsi, in realtà. La città è da Scopri di più

Masseria dello Sbirro e Januarius insieme per omaggiare San Gennaro
Masseria dello Sbirro e Januarius insieme per omaggiare San Gennaro

Una serata all’insegna di vino e cibo per festeggiare l’innovativa partnership tra Masseria Dello Sbirro e Januarius. Con lo splendido Scopri di più

Sartù al Vomero, il gourmet alla riscoperta della tradizione
Sartù al Vomero, il gourmet alla riscoperta della tradizione

Sartù al Vomero, raffinato ristorante, offre ai suoi clienti piatti fortemente legati alla tradizione napoletana e alla stagionalità degli ingredienti, Scopri di più

La Vita è Bella celebra Don Peppe Diana con “La Memoria che Vive”

Casal di Principe. Alla pizzeria La Vita è Bella il cibo diventa racconto, memoria e testimonianza civile. In una serata Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Francesca Arfè

Laureata in Lingue e Culture Comparate, attualmente studentessa magistrale di Lingue e Letterature Europee e Americane. Bilancia ascendente Acquario con la testa tra le nuvole e il naso tra i libri. Dispensa consigli di lettura agli indecisi sul suo profilo Instagram @chicchedilibri. Cofondatrice di #PagineDaYamato, gruppo di lettura su Telegram dedicato al Giappone in tutte le sue sfaccettature.

Vedi tutti gli articoli di Francesca Arfè

Commenta