Imperium: Torre del Greco come capitale italiana del gusto

Imperium: Torre del Greco come capitale italiana del gusto

Nella città del corallo, a pochi passi dal porto apre il lounge bar e bistrot Imperium, il nuovo ristorante nato dall’idea di Anna Villani, Lorenzo Villani e Riccardo Azam. Imperium nasce con l’intento di celebrare l’Italia come l’Impero del Gusto e di rendere Torre del Greco la sua capitale. La città vesuviana è storicamente riconosciuta come un importante punto di riferimento della gastronomia.

Inaugurato lo scorso 21 dicembre, Imperium è nato sulle ceneri di Luna Rossa, in via Calastro n. 3. ma è completamente diverso da quest’ultimo per concept ed offerta ristorativa. L’ambiente è di grande eleganza, con quel respiro che hanno le sale dove la cura dei particolari è espressione del gusto dell’accoglienza, con i tavoli alla giusta distanza e la mise en place impeccabile. All’eleganza e alla ricercatezza dei dettagli accuratamente studiati dall’architetto Valentina D’Urzo, affiancata dalla maestria artigianale della decoratrice Rossella Guarino, si aggiunge la raffinatezza dei piatti pensati e preparati dallo chef Vincenzo Langella che vanta un bagaglio ricco di importanti esperienze, tra le quali spicca quella come secondo di Vincenzo Guarino, Executive Chef del ristorante L’Accanto del Grand Hotel Angiolieri di Vico Equense.

Imperium, la serata d’apertura alla stampa

Sabato 18 gennaio i proprietari del locale hanno aperto le porte di Imperium alla stampa. Giornalisti e food blogger hanno assaggiato alcune prelibatezze, preparate per l’occasione dallo chef, abbinate ad ottimi cocktail.

L’idea di bistrot che abbiamo – ha dichiarato lo chef Langellaè quella di proporre la nostra cucina classica rivisitata con un tocco di oriente e qualche novità di cotture. Presentare qualcosa di nuovo tenendo conto dei gusti di una volta senza andare troppo oltre.

Vincenzo Langella, chef consulente della struttura, non finisce mai di stupire con i suoi piatti capaci di coniugare tecnica, fantasia e gusto, come Via a toccare il cielo con Tartare di manzo e bon bon di bufala al quale è stato abbinato il cocktail Passion Apple (liquore di mele, sciroppo passion fruit, succo di mandarino, succo limone, succo mela verde). Oppure il connubio tra l’antipasto composto da carciofo al timo su crema di patate, lardo di conca e tartufi e il cocktail Unicorno (unicum -disaronno- affumicatura con legno di melo e timo), o ancora lo spaghettone cacio e pepe su guazzetto di frutti di mare e pesto di nocciole di Giffoni, abbinato al cocktail French75 (gin Hendrix, succo limone fresco, sciroppo zucchero, vino bianco). Poi, come secondo, lo stracotto di maiale alla soia e miele con bieta e rucola selvatica che conquisterebbe chiunque e il cocktail in abbinamento è il Dolceamaro (lime, rucola prestata, sciroppo d’agave, zenzero pestato, vodka, ginger ale). Dulcis in fundo, Tiramisù con moijto al caffè e il cocktail Vodkito al caffè (lime a fette, zucchero di canna, menta, vodka, sambuca, liquore al caffè) per chiudere una sosta che dimostra che questa Torre del Greco rappresentata da Lorenzo Villani, Riccardo Azam e Anna Villani è un tricolore che sventola in alto e un’eccellenza che ci fa onore in tutto il mondo.

Una cucina decisamente molto apprezzata dagli ospiti; piatti  gustosi che hanno saputo deliziare gli occhi e il palato.

Il locale è anche una vineria (con una nutrita carta dei vini che predilige ovviamente le referenze locali) e wine bar con tre bar tender (Ivan Cerbone, Rosario Marciano e Sandro Azam) sempre a disposizione per preparare drink da aperitivo, cocktail da accompagnare ai piatti proposti dallo chef, oppure bevande dopo–pasto che sostituiscano il classico digestivo.

«Oltre a coronare il nostro sogno, ovvero quello di aprire un bar–bistro – raccontano i proprietari– con “Imperium” intendiamo ricanalizzare l’attenzione dei buongustai su Torre del Greco, che desideriamo sia di nuovo considerata come l’Impero del gusto». 

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