Kbirr, lanciata la linea People al CAM di Casoria

Kbirr

Kbirr presenta People, la nuova linea di birre che celebra l’italianità e la cultura brassicola globale

Kbirr, noto birrificio campano aperto nel 2016 con sede a Giugliano in Campania, lancia la nuova linea di birre People: non una semplice linea di birre, ma un’ode alla qualità made in Italy.

La presentazione della nuova gamma è avvenuta in una cornice speciale, il CAM Museum di Casoria, che vanta una delle maggiori collezioni europee di arte multimediale, di arte orientale, di arte contemporanea africana e la più completa collezione di opere degli artisti napoletani contemporanei dal secondo dopoguerra ad oggi.

Il CAM ha riaperto le sue porte dopo una chiusura di 2 anni e mezzo, prestandosi perfettamente ad ospitare l’evento: “Credo che attraverso un prodotto semplice e popolare come la birra, che arriva a tutti, si possa veicolare un messaggio di cultura mettendo in luce l’arte – racconta Fabio Ditto, creatore e fondatore di Kbirr. “Questo lo facciamo da tempo con la linea Pop, dove ogni etichetta viene interpretata da un artista. Per la linea People abbiamo deciso di scegliere per la presentazione un posto dove riuscire a comunicare l’arte contemporanea“.

La linea People, inclusiva e cosmopolita

People affianca Pop, la linea caratterizzata dalla territorialità e dal legame con la città di Napoli, che, come racconta Fabio Ditto, fondatore di KBirr, “ha permesso di intercettare le comunità partenopee nel mondo”.

People viene invece lanciata per parlare alle persone amanti delle birre e del made in Italy, con la volontà di interpretarne i gusti e le esigenze, realizzando prodotti easy to drink, che rispecchiano le tendenze del momento: “Oggi le persone vogliono quel quid in più, ma anche birre facilmente approcciabili”.

 

Le etichette sono state create da Enzo Ionà di Brandmarket e la gamma include cinque birre ispirate agli stili internazionali più amati:

  • Helles, birra chiara che si presta a diverse occasioni;
  • Blanche, fresca e molto beverina, con note di coriandolo e scorza d’arancia;
  • India Pale Ale, birra dorata dal profumo agrumato di pompelmo e mandarino, dal finale piacevolmente amaro;
  • Red Strong, corposa e avvolgente, dall’aroma di cereale tostato con note caramellate;
  • Strong Lager, con note floreali ed erbacee, un omaggio ai grandi classici della tradizione brassicola europea.

Il percorso di degustazione è stato realizzato in collaborazione con Taralleria Napoletana: per l’occasione sono state allestite cinque postazioni, ognuna dedicata a una birra della linea People e abbinata a cinque cinque diversi gusti di taralli. La              Helles è stata abbinata a Foria 212, il classico tarallo di Leopoldo Infante, che prende il nome dall’indirizzo della sede storica di Nonno Leopoldo, la “Bottega del Tarallo” in Via Foria 212. La IPA è stata degustata con un tarallo al formaggio, la Red Strong è stata accompagnata da un tarallo al pomodoro e la Blanche è stata servita con un tarallo alla canapa, naturalmente vegano. Infine, la Strong Lager è stata abbinata a un tarallo curcuma e rosmarino.

Officine Kbirr: mixology, birra e gastronomia

Officine Kbirr, aperto recentemente a San Giorgio a Cremano, è il nuovo format innovativo di Kbirr, che mette al centro della sua proposta la birra, in tutta la sua versatilità. Degna di nota la drink list, a cura di Stefano Armando Gargiulo, Mina Petrone, Vitaliy Andreychuck, che offre una drink experience unica nel suo genere, abbinando la birra artigianale ai cocktail.

Tra le proposte spiccano Tu vuo fa l’americano?, con Kbirr India Pale Ale, Marendry, Punt&Mes e American K Strong, con Kbirr Red Strong, Bulleit Bourbon, lime, sciroppo di Zucchero.

La degustazione inizia con la pizza realizzata dai maestri pizzaioli Vincenzo Criscuolo e Lino Scarpa: Al morso Marinara, con farina 0 con germe tipo 1, gel di cereali, segale, farro acqua di pomodoro, infusione di origano, caviale di basilico, chips di pomodoro e maionese all’aglio, in abbinamento a Helles Kbirr.

Al tavolo viene poi servita una Tartare di Fassona piemontese con salsa tartara, capasanta scottata, alghe fritte ed emulsione di riccio di mare, in abbinamento alla India Pale Ale Kbirr.

Si prosegue con una Piramide di pasta fresca al nero di seppia, con all’interno quinto quarto di seppia, estrazione a freddo di piselli, julienne di seppia cotta a bassa temperatura, cipollotto Nocerino e olio Bergamotto, in abbinamento alla Blanche Kbirr. In cucina c’è Basilio Avitabile, chef executive con un’esperienza consolidata in ristoranti di prestigio.

La degustazione si conclude con una Tarteletta meringata con crema di pan zuppato all’inglese con alchermes, servito con Rosso Fragola, una variazione al classico Rossini, con aceto di mele e birra rossa.


Informazioni utili

Officine Kbirr

Via Galante

80046 – San Giorgio A Cremano (NA)

 

Fonte immagini: Francesca Arfè

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A proposito di Francesca Arfè

Laureata in Lingue e Culture Comparate, attualmente studentessa magistrale di Lingue e Letterature Europee e Americane. Bilancia ascendente Acquario con la testa tra le nuvole e il naso tra i libri. Dispensa consigli di lettura agli indecisi sul suo profilo Instagram @chicchedilibri. Cofondatrice di #PagineDaYamato, gruppo di lettura su Telegram dedicato al Giappone in tutte le sue sfaccettature.

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