La Strappata di Battipaglia: qualità, territorio e un menu che si rinnova

La Strappata, storica insegna di Battipaglia guidata con passione dalla famiglia Di Bratto, inaugura la bella stagione con un nuovo menu estivo e una doppia location. Centrali, come da tradizione, i prodotti del territorio, esaltati in proposte che sanno di casa, convivialità e famiglia. Una degustazione esclusiva, organizzata dall’addetta stampa Novella Talamo, ci ha permesso di averne un assaggio in prima persona.

Qual è la differenza tra l’impasto della Strappata e della pizza?

Prodotto Metodo e ingredienti Risultato finale
La Strappata Impasto diretto con farina integrale. Sapore rustico, croccante fuori e tenace al morso.
Pizza Impasto indiretto con farina tipo 0 e germe di grano. Maturazione 48 ore, massima digeribilità e sofficità.

Una storia di famiglia e qualità

Per comprendere l’anima di questo luogo, bisogna partire dalle sue fondamenta. Nasce nel 1998 come Pizzeria D&D. Da locale misto bar-pizzeria, dal 2015 si concentra esclusivamente sulla qualità. Oggi la sede storica offre 180 coperti in tre sale confortevoli e insonorizzate, con ampio parcheggio privato. Alla guida c’è un affiatato team familiare: Valerio Di Bratto è al forno con i figli Pietro e Alex, sua moglie Antonietta De Martino gestisce l’accoglienza, Anna Di Bratto è in cucina e Lorella Di Bratto in sala. Pietro, in particolare, si dedica dal 2010 a studiare le evoluzioni del mercato, seguendo con il fratello Alex corsi di formazione continua. I dolci, infine, sono firmati da Pastrì Laboratorio Artigianale di Alessia Pinto, moglie di Pietro.

La Strappata: più di una pizza, un marchio registrato

Da questa passione familiare, radicata nel tempo, nasce l’intuizione che ha reso celebre il locale. A regnare sovrano è infatti il piatto che gli ha dato il nome: La Strappata, un marchio registrato che non è una pizza, né pane, né focaccia, ma un lievitato unico nel suo genere. Nata come alternativa al pane da servire con olio e origano, ha conquistato i clienti fino a diventare il prodotto di punta. Interessante la sua preparazione: il disco di pasta si gonfia in forno creando un unico grande alveolo; all’uscita, viene strappato a mano e condito a crudo, garantendo un mix inimitabile di croccantezza e freschezza. Tra le varianti troviamo la “Classica dal 1998”, la “Grangusto”, la “Carpaccio” e un doppio omaggio a Bologna con la Mortadella Classica Presidio Slow Food “Bonfatti”.

La filosofia nel piatto: impasti dedicati e tesori del territorio

La cura maniacale per questo prodotto-simbolo si riflette in ogni dettaglio della produzione, a partire dagli impasti e dalla selezione delle materie prime. Pizze e Strappata non hanno lo stesso impasto. Per la Strappata si utilizza un impasto diretto con una percentuale di farina integrale che conferisce un sapore più rustico, mentre per le pizze Valerio Di Bratto sceglie un indiretto con farina Tipo 0 e germe di grano, maturato 48 ore. Il risultato è un prodotto che si posiziona elegantemente a metà strada tra la tradizione napoletana e quella salernitana. Per quanto concerne i topping, l’idea è sempre quella: puntare su eccellenze nazionali e piccoli artigiani locali come i pomodori Finagricola, i formaggi di Omaggio al Formaggio, l’olio IGP Biologico dell’Oleificio Pregio e i tanti Presìdi Slow Food, progetti che, come spiega la Fondazione Slow Food, tutelano le piccole produzioni tradizionali. Questo approccio valorizza l’intera Piana del Sele, terra di prodotti eccezionali come la famosa Mozzarella di Bufala Campana DOP.

Questa filosofia prende forma concreta in un’offerta ricca e ben articolata. La carta delle pizze, che varia con le stagioni, è organizzata in quattro sezioni: Tradizionali, Speciali, Stagionali e a Doppia Cottura, a cui si aggiungono sfilatini e pizze in versione “Lingua di Suocera”. Il nuovo menu estivo è un perfetto esempio di questa vitalità, un omaggio alle primizie dell’orto dove spiccano creazioni come “Un Siciliano in Puglia” (una Norma contemporanea con stracciata) e la “Zucchine, Alici e Pecorino”. L’attenzione al vegetariano è sempre alta. A questa proposta si aggiunge, per il quinto anno consecutivo, il format “La Strappata Beach Style” presso lo stabilimento Made in Italy a Marina di Eboli, con un menu dedicato e l’esclusiva “Profumo di Mare” con tartare di gambero rosso.

La nostra degustazione da La Strappata di Battipaglia: un racconto di sapori

Il percorso è iniziato con i fritti, dove la golosa frittatina ai fiori di zucca si è rivelata una perfetta ambasciatrice del nuovo menu, affiancata da un crocché e da patatine artigianali a regola d’arte. Subito dopo è arrivata lei, la Strappata, nella sua versione vegetariana, con pomodorini, rucola e bocconcini di mozzarella: un’esperienza tattile e gustativa che ne ha confermato l’unicità. Il viaggio è proseguito con le pizze, passando dalla classica e avvolgente Nerano alla carismatica Un Siciliano in Puglia, sintesi contemporanea di sapori del mare nostrum. A chiudere in dolcezza, un’eccellente cheesecake e un tiramisù firmati Pastrì hanno confermato il talento che circonda l’intera famiglia.

Quanto si spende?

Mediamente i fritti costano 4 euro, le pizze partono da 7 fino a 12 euro e la Strappata 15. Contando un antipasto, una pizza e una Strappata, in due si spendono circa 40 euro, 50 con i dolci. Prezzi onestissimi per una proposta che stupisce per equilibrio, gusto e materie prime. Un’esperienza che merita il viaggio, quindi. Ora possiamo dirlo: Battipaglia val bene una strappata!

Pizzeria La Strappata Battipaglia

Informazioni utili

La Strappata

Indirizzo: Via Belvedere, 111 – 84091 Battipaglia (SA)

Contatti: 0828 671538 – 338 1846226

Sito Web: www.lastrappata.it

Orari: aperto dal lunedì alla domenica dalle 19:00 alle 00:00. Giorno di chiusura: martedì.

Articolo aggiornato il: 7 gennaio 2026

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A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

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