Cosa ci fa un vegetariano in macelleria? No, non è una barzelletta né l’inizio di una freddura, ma una domanda più che legittima che, nel 99% dei casi, non troverebbe che una risposta ironica. Non da MacelleGria, però, dove tutti — anche vegetariani e celiaci — sono i benvenuti. E non si tratta di mera inclusività di facciata: qui si mangia davvero bene, a prescindere dalle scelte alimentari.
Perché provare MacelleGria a Napoli
| Punto di forza | Dettaglio dell’offerta |
|---|---|
| Format innovativo | Macelleria con cucina: format braceria con fornelli pronti. |
| Inclusività del menù | Opzioni vegetariane studiate e griglia separata per clienti celiaci. |
| Filiera corta | Podolica lucana, suino beneventano e salumi artigianali senza nitriti. |
| Prezzo medio | Circa 28–32 euro a persona (cena); formule pranzo da 10 a 16 euro. |
Indice dei contenuti
Grazie all’invito della giornalista Federica Riccio lo abbiamo appurato di persona, scoprendo come, anche in un tempio della brace, le pietanze meat free possano trovare spazio con coerenza e identità.
Per capire come sia possibile, però, bisogna fare un passo indietro e approfondire origini e peculiarità che rendono unica questa realtà.
Il progetto: una macelleria con cucina
Sono quasi tredici anni che MacelleGria è un punto fermo. L’intuizione è di Donatella Bova, ex calciatrice campionessa d’Italia nel 1990, che dopo gli anni vissuti in Puglia decide di portare a Napoli il modello delle bracerie dei fornelli pronti, trasformandolo in un format allora pionieristico: una macelleria con cucina.
Accanto a Donatella, in questo percorso, c’è Luciana Lamanna: bracista e socia, segue con cura la macelleria e le preparazioni, presidia i fuochi e garantisce continuità tra selezione e cottura. È proprio in questo equilibrio tra persone, materia prima e tecnica che si comprende davvero l’anima di Macellegria.

Filiera, stagionalità e persone
A dare sostanza al progetto è la filiera. Dalla podolica lucana — per anni unica scelta in carta — al maiale allevato all’aperto nel beneventano, fino alla lavorazione artigianale dei salumi senza additivi, nitriti e nitrati: la qualità è un vero e proprio sine qua non. Anche salumi e formaggi arrivano da piccoli produttori del Sud Italia, secondo una linea coerente: niente grande distribuzione, solo scelte mirate e consapevoli.
La nostra degustazione
Veniamo ora alla nostra degustazione. Ecco cosa abbiamo provato:
- Crocché di patate cacio e pepe;
- Tagliere di formaggi;
- Flan di friarielli con fonduta di cacio e tarallo sbriciolato;
- Scamorza con crema di tartufo;
- Linguine alla Nerano;
- Cremoso al pistacchio con biscotto.
Caserecci, veraci, mai approssimativi. Piatti ben pensati ed equilibrati, capaci di valorizzare la materia prima senza sovrastrutture inutili: la qualità della cucina di MacelleGria ci ha piacevolmente sorpresi. E a tutto questo si aggiunge un dato piuttosto significativo: quanto provato rappresenta solo una parte dell’offerta — circa un terzo dei piatti vegetariani complessivamente presenti.
Non solo carne: vegetariani, celiaci e carta dei vini

Di solito, in locali simili, si fatica a trovare alternative che vadano oltre il minimo indispensabile per chi non mangia carne; da MacelleGria, invece, c’è solo l’imbarazzo della scelta, soprattutto nel suo corposo fuori menù che offre sempre nuove ragioni per tornare, magari anche con amici celiaci, dato che non mancano le opzioni ed è presente una brace riservata.
A completare l’esperienza, una carta dei vini organizzata per regione, con una selezione che spazia dalla Campania alla Sicilia, dalla Puglia alla Sardegna, fino a Basilicata e Calabria.
Ambiente, servizio e prezzi
I coperti sono 50 interni e 20 esterni. Lo stile è industriale, ma arricchito da richiami a Napoli che personalizzano l’ambiente senza appesantirlo.
Il servizio segue la stessa linea di equilibrio. Donatella accoglie con sorriso e attenzione: osserva, ascolta, consiglia con premura. Si prende cura dei clienti — dai più grandi ai più piccoli — con naturalezza e calore, facendo sentire ciascuno parte di un progetto e non semplicemente seduto a un tavolo.
Per quanto riguarda i costi, il rapporto qualità-prezzo resta uno dei punti di forza del locale, come confermano le valutazioni eccellenti su The Fork. Per un pasto completo con antipasto, secondo (di carne o vegetariano), calice di vino e coperto, la spesa si attesta mediamente intorno ai 28–32 euro a persona, cifra coerente con la filiera dichiarata e con il livello delle preparazioni.
Interessante anche la formula del menù fisso a pranzo, attiva in settimana: primo, secondo e contorno a 16 euro; secondo e contorno a 13 euro; primo e contorno a 10 euro. Una proposta pensata per chi lavora o studia in zona e cerca un pranzo sostanzioso, senza rinunciare alla qualità.
Una macelleria dove tutti si sentono a casa
Un indirizzo nato attorno alla carne, ma cresciuto fino a diventare una realtà gastronomica capace di dialogare con esigenze diverse senza perdere la sua identità. MacelleGria è un posto speciale, unico nel suo genere.

E così torniamo alla domanda da cui siamo partiti. Cosa ci fa, quindi, un vegetariano in una macelleria? La risposta, dopo averne assaggiato i piatti e compreso la filosofia, è semplice: si sente a casa.
Informazioni Pratiche: Macellegria
📍 Indirizzo: Via Pasquale Formisano, 10, 80125 Napoli (NA)
🕒 Orari: Dal martedì al sabato 10:00 – 00:00; domenica 12:30 – 15:00 (Lunedì chiuso)
📞 Telefono: 333 971 7163
💻 Prenotazioni: Disponibili tramite l’app TheFork

