OWAP-One World All Pizzas, pizzeria di Mauro Espedito, apre la sua terza sede in via Merliani 51/a. Con l’apertura della sua terza sede, la pizzeria di Mauro Espedito irrompe sulla scena con una proposta molto ambiziosa: portare la pizza contemporanea a un nuovo livello. Infatti, OWAP rappresenta una proposta gastronomica che unisce la tradizione della pizza napoletana con l’innovazione e l’eleganza del contesto in cui si radica. In tal senso, l’ultima apertura al Vomero si inserisce in un percorso di successo, seguito dalle sedi a via Foria e alla Pignasecca, confermando l’apprezzamento per un format che osa e stupisce, mantenendo sempre alta la qualità della materia prima e della tecnica. Per festeggiare questo nuovo arrivo, Carmen Davolo della Dieffe Comunicazione ha accolto la stampa per un pranzo di degustazione che ha percorso tutte le sfaccettature del menù.
Indice dei contenuti
Cosa rende unica la pizza di OWAP al Vomero?
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Location | Via Merliani 51/a, quartiere Vomero |
| Stile di cottura | Bassa temperatura (300-320°C) per maggiore digeribilità |
| Filosofia | Pizza contemporanea con un tocco internazionale |
| Piatto iconico | Montanara stracciata 2.0 con doppia cottura |
La sfida del Vomero tra tradizione e innovazione
L’apertura nel quartiere collinare non è casuale ma è vista da Mauro Espedito come il vero banco di prova della sua visione. «Il Vomero è affezionato alla tradizione, è il salotto di Napoli e la sfida è proprio quella di portare un prodotto nuovo. Owap è quel tocco di internazionalità che già si è raggiunto con la carne e con i panini ma non ancora con la pizza.» Quindi, l’idea di inserire il locale in via Merliani, una zona che richiama una clientela alla ricerca di esclusività e qualità, è un segno di come il progetto abbia ambizioni di diventare un punto di riferimento non solo per i napoletani ma anche per i turisti e amanti della buona cucina. La pizzeria, dunque, si promette di conquistare i palati di chi è alla ricerca di un’esperienza unica, dove il gusto e la qualità sono sempre al primo posto.
Un viaggio di gusto tra antipasti e pizze
Il percorso è iniziato con un mix di fritti di altissimo livello, a partire dai classici intramontabili come i crocchè e gli arancini, eseguiti con maestria e una panatura croccante e leggera. Il vero inno alla creatività, però, è arrivato con le montanarine:
- Montanarina OWAP: crema di datterino giallo, ricotta di bufala in salvietta, pepe rosa, alici del mar Cantabrico, basilico.
- Montanarina: salsa di datterino rosso, ricotta di bufala in salvietta, basilico, scaglie di parmigiano.

Se queste montanarine sono percepite come delle nuvole di impasto fritto, il merito è interamente di Mauro Espedito, che ha sviluppato una tecnica di lavorazione e cottura che rompe con la tradizione napoletana più rigida. Il segreto risiede nella gestione del calore. Mentre la pizza napoletana classica richiede temperature elevate, che si aggirano intorno ai 450°C nel forno a legna, Mauro ha messo a punto un processo che prevede una cottura a una temperatura significativamente inferiore che oscilla tra i 300-320°C. In questo modo, la cottura a bassa temperatura rende l’impasto non solo cotto alla perfezione ma anche più digeribile e il risultato finale è un prodotto che, pur mantenendo la sapidità e la fragranza dei grandi classici partenopei, è in grado di sciogliersi in bocca.
Le pizze proposte da OWAP sono una vera e propria dichiarazione d’amore per la cucina partenopea: impasti fragranti e leggeri, condimenti freschissimi e abbinamenti audaci. Tra le specialità della casa non mancano i classici intramontabili, come la Margherita che presenta un equilibrio impeccabile tra pomodoro e fiordilatte. Un altro omaggio alla tradizione campana è stata la pizza Salsiccia e Friarielli, arricchita da una selezione di ingredienti di prima scelta. Ma la pizza che ha catturato l’attenzione per tecnica e complessità è stata la Montanara stracciata 2.0 con doppia cottura, condita con pomodori semi-dry, stracciata, prosciutto crudo e una sorprendente polvere di pomodori. Si tratta di una vera e propria evoluzione del concetto di pizza che gioca su consistenze, temperature e un’esaltazione del sapore del pomodoro in diverse forme.


L’epilogo dolce: un finale tra nuvole e devozione
La chiusura del pranzo ha mantenuto l’asticella alta con i dessert, veri e propri capolavori dolciari. Si è spaziato dall’intramontabile tiramisù alla fantasia creativa che dà vita ai dolci più evocativi firmati Pasticceria di Costanzo e Officine Zuccherine.
- San Gennaro: gelée ai lamponi, mousse al cioccolato fondente e liquirizia, croccante al grue di cacao, ganache al cioccolato fondente, gelée di albicocca pellecchiella del Vesuvio. Un omaggio alla tradizione che promette un’esperienza intensa e memorabile.
- Nuvola: mousse al cocco con cuore morbido di cioccolato, cocco rapè e soffice biscotto al cioccolato.

NuvolaSubito dopo usciti da OWAP, la sensazione è quella di aver attraversato un confine: tra ciò che crediamo sia “pizza napoletana” e ciò che potrebbe essere domani. Non tutto convince allo stesso modo, alcuni abbinamenti osano quasi troppo, ma è proprio questa la forza del progetto di Mauro Espedito: non accontentarsi mai, non ripetere ciò che già funziona altrove, ma tentare una strada che pochi hanno il coraggio di intraprendere. OWAP al Vomero non è soltanto una terza apertura: è un manifesto. Un invito a ripensare il concetto di tradizione senza scardinarlo, a guardare la pizza con occhi curiosi, a lasciarsi sorprendere anche quando questo significa uscire dalla comfort zone del gusto. Qui si sente la mano di chi vuole costruire qualcosa di personale, non perfetto ma pulsante, vivo, in evoluzione.
Fonte immagine in evidenza: OWAP
Fonte immagini all’interno dell’articolo: archivio personale

