VitignoItalia 2026, il Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani chiude la ventesima edizione con oltre 10mila visitatori
2000 etichette in degustazione, 200 tra cantine e realtà territoriali da tutta Italia e 30 buyers internazionali, selezionati in collaborazione con ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane: VitignoItalia 2026, rassegna enologica italiana di grande successo, registra un bilancio positivo.
| I numeri e i risultati di VitignoItalia 2026 | |
|---|---|
| Visitatori totali | Oltre 10.000 |
| Etichette in degustazione | 2000 |
| Cantine ed espositori | 200 (40% aziende campane) |
| Buyer internazionali | 30 |
| Miglior rosato 2026 | “Dandy” Nero di Troia IGP 2025 (Mazzone) |
Indice dei contenuti
I numeri e i protagonisti dell’evento
La tre giorni dell’evento, che è svolto da domenica 17 a martedì 19 maggio, presso la Stazione Marittima di Napoli, riconferma un’ottima riuscita: «Grande affluenza di pubblico, una selezionata partecipazione di buyer internazionali e una particolare attenzione da parte dei media per un gran risultato su tutti i fronti che ha certamente soddisfatto i nostri espositori» – racconta Maurizio Teti, Direttore di VitignoItalia.
La kermesse ha visto protagoniste le maggiori realtà del settore, dal Chianti al Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore passando per la DOC Friuli fino alla Sicilia, senza dimenticare le aziende campane, che rappresentano quasi il 40% delle aziende, a sottolineare un legame sempre più saldo tra l’evento e le imprese locali.
L’evento è stato l’occasione per ospitare gli “Ambasciatori dei vini campani”, eccellenze della ristorazione italiana che si sono distinte per la promozione e la valorizzazione della cultura enoica regionale. Esprime infatti soddisfazione l’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca: «Anche l’Enoteca regionale, con oltre trecento etichette campane in degustazione si è rivelata una formula vincente per far conoscere in maniera ampia e approfondita il nostro straordinario patrimonio vitivinicolo. Abbiamo riscontrato un particolare interesse da parte dei millennials, che si avvicinano al consumo del vino in modo consapevole.»
VitignoItalia 2026: masterclass e premiazione della guida 100 Best Italian Rosé
Tra gli appuntamenti più amati del ventennale, particolarmente apprezzate le masterclass, come quella dedicata ai bianchi campani del 2006, ai vini vulcanici territoriali, alle etichette del Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e del Consorzio DOC Friuli, con l’approfondimento “Friulano vs. Sauvignon: tra tradizione, modernità e identità territoriale”.
Presentati alla 20ª edizione di VitignoItalia anche i risultati della premiazione della guida 100 Best Italian Rosé 2026, la guida ufficiale ai migliori rosati italiani, sponsorizzata dall’azienda Sorì:
- il titolo di miglior rosato italiano è stato assegnato a “Dandy” Nero di Troia IGP 2025 di Mazzone;
- sul podio anche “Capo Le Vigne” Cerasuolo d’Abruzzo DOP 2025 di Vignamadre – Famiglia Di Carlo, al secondo posto;
- infine, terzo classificato, “Rosé” Carignano del Sulcis DOC 2025 di Tenuta La Sabbiosa.
Prezioso anche il contributo di FEAMPA, il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura, partner istituzionale dell’evento e curatore dello spazio Wine & Food Lab. I cicli di laboratori esperienziali e di showcooking, con protagonisti chef di spicco come Carlo Olivari, Domenico Savio Pezzella e Cristian Oliviero, hanno valorizzato il patrimonio territoriale e l’ecosistema ittico del Mediterraneo, accompagnando le degustazioni con prestigiosi abbinamenti vitivinicoli d’autore, per una full immersion nella cultura enogastronomica campana.
«Con la partecipazione a Vitigno Italia 2026 rafforziamo il dialogo tra due asset strategici dell’identità campana: la filiera ittica e le eccellenze vitivinicole. Con il Programma FEAMPA 2021–2027 continuiamo a generare opportunità concrete di sviluppo per le imprese, favorendo l’integrazione tra comparti strategici e promuovendo una visione integrata dell’offerta enogastronomica regionale. In questo scenario si inserisce il progetto Wine & Food Lab, uno spazio di incontro e integrazione tra vino e prodotti del mare condotto dallo chef Carlo Olivari, con l’obiettivo di valorizzazione la qualità e l’identità territoriale del pescato locale interpretandolo in chiave contemporanea, dando vita così al dialogo tra la sapidità del mare e le note minerali dei vini campani, tratti distintivi del nostro patrimonio enogastronomico» – ha dichiarato l’assessora alla Pesca e all’Acquacoltura della Regione Campania, Fiorella Zabatta.
Le possibili novità per la prossima edizione di VitignoItalia
Un compleanno celebrato a pieni voti, che porta con sé eventuali innovazioni. Dal 2027, infatti, il format potrebbe variare, prediligendo una formula più smart e dinamica: «Proprio il rapporto che esiste da sempre tra VitignoItalia e i produttori ci porta, probabilmente nel momento di massimo successo della manifestazione, a riflettere su una nuova formula dell’iniziativa. Stiamo infatti ipotizzando, per l’edizione 2027, di portare le giornate a due proprio per favorire, sia in termini economici che di impegno del personale, il mondo produttivo presente all’evento. Tutto questo mantenendo inalterati i contenuti, le masterclass e il livello dei professionisti presenti e continuando a promuovere un programma ancora più completo» – spiega Maurizio Teti.

Photocredits: Alessandra De Cristofaro

