Inclusione e accessibilità: terza edizione del Premio comunicazione sulla disabilità

Inclusione e accessibilità: terza edizione del premio comunicazione sulla disabilità

A Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco di Napoli, si è tenuta il 12 dicembre la terza edizione del Premio comunicazione sulla disabilità, progetto ideato dal garante dei diritti delle persone disabili della regione Campania Paolo Colombo. Alla cerimonia ha partecipato, oltre al garante, il Presidente della Fondazione Banco di Napoli Orazio Abbamonte. Durante l’evento, sono stati premiati i vincitori Francesco Gravetti e Andreana Balletti ex aequo per il miglior articolo e Valerio Tramontano per il miglior contenuto web e social. Inclusione sociale e accessibilità sono i temi di questa edizione: l’attenzione viene concentrata non solo sulle barriere architettoniche ma soprattutto sulle barriere linguistiche, sul linguaggio e sul peso delle parole che vengono utilizzate quando si parla di disabilità.

Inclusione e accessibilità: terza edizione del premio comunicazione sulla disabilità
Il garante Paolo Colombo con i vincitori (archivio personale)

Al centro del Premio comunicazione sulla disabilità

La comunicazione, al giorno d’oggi, spiega il garante Paolo Colombo, è fondamentale. Molto spesso, però, si cade nell’errore di dare più importanza alla forma che al contenuto di ciò che viene comunicato. Siamo passati dal «cogito ergo sum» al «comunico ergo sum», afferma Colombo. Quando si parla di disabilità, la comunicazione diventa ancora più importante. Viviamo in un paese in cui abbondano norme, che tuttavia, in molti casi, non vengono attuate, causando non pochi disagi. «Che ci sia un organo di garanzia dei diritti per persone con disabilità è assurdo», si sfoga il garante. Si registra in Italia non solo una grave mancanza di risorse adeguate per sostenere queste iniziative, ma soprattutto un’ancor più grave mancanza di una cultura adeguata sulla disabilità. È fondamentale comprendere che la disabilità non è l’essenza assoluta di una persona, ma che queste persone hanno pregi e difetti così come chiunque altro. La vera fonte di disagio si trova, paradossalmente, negli occhi di chi guarda, nell’approccio con gli altri. «La disabilità non è un mondo a parte, ma è parte di questo mondo», afferma Colombo. È necessaria una comunicazione responsabile, che metta al centro la persona, che favorisca l’inclusione. È proprio questo ciò che i vincitori del premio hanno saputo fare: evidenziare le parole giuste, fare una grande sensibilizzazione al fine di creare una cultura più adeguata su queste tematiche.

L’impegno della Fondazione Banco di Napoli

Il direttore della Fondazione Banco di Napoli Orazio Abbamonte ricorda quanto quello della disabilità sia un tema molto sensibile, e, proprio per questo motivo, sottolinea la sua volontà nel voler intensificare il supporto verso associazioni che garantiscano un impegno reale e una giusta comunicazione. La Fondazione Banco di Napoli, sottolinea Abbamonte, si mette in prima linea per garantire accessibilità a tutti, non solo alla struttura, ma anche nella consultazione dell’Archivio Storico. La Fondazione si dichiara vicina al progetto e al garante Colombo, in quanto riconosce l’importanza di dover creare una giusta cultura sulla disabilità. «Comunicare è difficilissimo», afferma Abbamonte, e proprio per questo motivo è necessario che esistano iniziative come il Premio.

I vincitori del Premio comunicazione sulla disabilità

Per essersi distinti nella redazione di articoli e nella produzione di video, si sono guadagnati il premio per il miglior articolo Andreana Balletti e Francesco Gravetti ex aequo e Valerio Tramontano per miglior contenuto web e social. Andreana Balletti, con il suo articolo Il potere delle parole, ha evidenziato quanto le parole siano importanti per l’inclusione e per la costruzione di una società inclusiva. L’articolo nasce da un progetto sul linguaggio attuato con l’associazione Koolkids Italia, a cui dedica il premio insieme all’associazione Si può dare di più. L’obiettivo principale dell’articolo, spiega Balletti, è quello di insegnare con consapevolezza le giuste parole. Angela Procida, la campionessa che nuota oltre le barriere è il titolo dell’articolo redatto da Francesco Gravetti. Un’intervista alla nuotatrice è stato il punto di partenza per l’articolo. Procida, nonostante un grave incidente subito da piccola, ha rincorso il suo sogno ed è riuscita ad ottenere un bronzo ai Mondiali di Nuoto Paralimpico di Singapore. Partendo da questa preziosa testimonianza, Gravetti sottolinea l’importanza, nel trattare tematiche come la disabilità, di arretrare per lasciare spazio alle voci di chi ha vissuto e vive in prima persona queste esperienze. Valerio Tramontano si è guadagnato il premio con il video Oltre la Rampa – L’Architettura come Linguaggio di Libertà e Inclusione – Parlami. Questo contenuto parte da una segnalazione di una barriera architettonica sul lungomare di Pozzuoli. L’obiettivo principale del video è quello di far riflettere, di spingere verso l’eliminazione delle barriere mentali, non solo quelle fisiche. È un invito a «costruire un mondo senza gradini, invece di attendere la costruzione di una rampa».

Il Premio comunicazione sulla disabilità non è solo un modo per riconoscere l’impegno di chi realmente si mobilita per attuare un cambiamento, ma è soprattutto un’occasione per sottolineare quanti ostacoli ancora bisogna superare. Ciò che veramente si trova alla base del Premio è la speranza, il desiderio di sensibilizzare e creare una corretta cultura sulla disabilità, al fine di eliminare tutte le barriere, specialmente quelle mentali.

Fonte immagine in evidenza: archivio personale

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