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Eroica Fenice

Infinity, nata dall'amore di Luigi D'Auria per la pizza

Infinity, nata dall’amore di Luigi D’Auria per la pizza

Luigi D’Auria ha presentato ieri sera il giro di pizza Infinity, in una gustosa serata dove il pizzaiolo di Mondo Pizza (via Francesco Netti 1, Napoli) ci ha raccontato, tra un assaggio e l’altro, del suo lavoro e di quanta passione vi impiega. Il patron ha accolto numerosi giornalisti, food blogger, influencer e food photographer, tra i quali c’era Eroica Fenice!

Ma cosa rende essenzialmente diversa Infinity dal resto del vasto panorama delle pizze che possiamo gustare nella patria della pizza e affini?

«Sostanzialmente il mio impasto è ottenuto dopo 48 ore di lievitazione ed è costituito dalla biga, lievito madre e farine con poco glutine. Chiaramente tutte materie di altissima qualità che mi permettono di ottenere una pizza estremamente digeribile. La trovata brillante, l’ingrediente che non è mai stato adoperato per realizzare una pizza così, è lo yogurt greco, fresco e cremoso, con il quale realizzo una crema molto neutra».

Un prodotto innovativo ma che riesce a strizzare l’occhio alla tradizione. Luigi D’Auria ha realizzato un prodotto nuovo nel sapore e nell’immagine, ma badando al contenuto con estrema sensibilità. Come pensi potrà reagire il pubblico che ama la pizza dopo l’uscita di Infinity?

«In realtà già sto testando Infinity, solo da oggi raggiungerò il grande pubblico. Il mio giro di pizza è apprezzatissimo. Le persone si accorgono fin da subito di quanta dedizione c’è dietro ogni piatto. Dai pomodorini all’olio, penso anche alla pala che uso per infornare, di vero legno dal mare».

Luigi D’Auria ha 40 anni, 27 dei quali li ha passati lavorando in pizzeria, maturando una grande esperienza nel settore. Lavora sempre con tanto amore verso ciò che produce. Infinity ne è la prova.

Figlio d’arte, da tre generazioni di panificatori e pizzaioli, oltre a Mondo Pizza il lavoro di Luigi D’Auria è quello di trasmettere le sue conoscenze grazie alla scuola che sta aprendo. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscenze, tra i quali il riconoscimento dal Ministro dell’Agricoltura per la Vera Pizza Napoletana nel mondo.

Parlando con Luigi D’Auria emerge anche il suo lato sensibile, quello filosofico, che supera il concetto di pizza come noi la conosciamo, gli risulta infatti difficile definire la sua pizza come un prodotto.

«La pizza è come gli esseri umani e come noi è fatta d’acqua. Considero la pizza come un essere vivo e quando lavoro penso agli insegnamenti di Masaru Emoto. L’acqua viene influenzata da ciò che la circonda, e di conseguenza trasferisce ciò che riceve anche nella pizza».

Luigi preferisce trascurare per un po’ il suo forno, la sala gremita di media che lo attendono, per dare la possibilità ad Eroica Fenice di divulgare il suo pensiero.

«Fare la pizza è un’arte che plasma materia viva. Non possiamo trattare l’impasto in modo meccanico, bisogna trasmettere energie positive, perchè l’energia che sarà trasferita, arriverà dal pizzaiolo a chi avrà il piacere di degustare il suo lavoro».

Foto: Marcello Affuso