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Eroica Fenice

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Insolitaguida – intervista alla presidentessa Salino

Negli ultimi anni il turismo a Napoli ha avuto una crescita esponenziale, senza freni. Le strade sono invase da cittadini e turisti per 365 giorni all’anno, senza sosta, tutti animati dal desiderio di scoprire e valorizzare una città dalla narrazione secolare. Dalle piazze invase dal sole ai vicoletti bui e stretti, Insolitaguida è un’associazione che dal 2007 opera sul territorio con l’idea di arricchire parte di questa narrazione, organizzando tour, chiamati anche passeggiate narrate, cene spettacolo e laboratori didattici.

L’approccio di Insolitaguida nei confronti di Napoli non è quello di assorbire passivamente nozioni e informazioni riguardo la città, ma è quello di viverla e diventare parte di essa seppur soltanto per un paio di ore.
I recenti sviluppi hanno portato ad un capovolgimento della situazione su scala globale, ma Insolitaguida non si ferma.

Abbiamo intervistato la presidentessa dell’associazione, la dott.ssa Luigia Salino, proprio per capire come verranno gestiti i tour e quali sono i nuovi progetti in cantiere per il futuro.

Insolitaguida – Luigia Salino

Com’è nata Insolitaguida?

Nasce da una mia idea nel 2007. Sono nel settore turismo da sempre e in questi anni ho preso diverse abilitazioni da accompagnatore a guida turistica. Avevo voglia di far conoscere una Napoli diversa da quella che si vede sulle cartoline.

Già il nome dell’associazione suggerisce il tipo di approccio che adottate nei confronti della narrazione di Napoli. Potrebbe dirmi nello specifico quali sono gli aspetti “insoliti” che caratterizzano i vostri tour?

Io le definisco “passeggiate narrate” perché con i nostri soci ci piace creare un’atmosfera informale dove la guida racconta al gruppo non solo la storia ma anche aneddoti, curiosità e, soprattutto, nello studio dei percorsi inseriamo sempre una piacevole sorpresa, ad esempio un caffè prima di partire oppure un cornicello realizzato a mano… il socio si sente coccolato e quest’aspetto mi piace particolarmente.

Quale, tra la vasta scelta delle passeggiate narrate, pensa sia la più completa per conoscere Napoli?

Questa è difficile! Forse Rione Sanità e cimitero delle Fontanelle perché unisce la visita a palazzi storici, all’attraversamento del colorato mercato dei Vergini, per poi visitare la chiesa di Santa Maria la Sanità, unica nel suo genere, e infine visitiamo il cimitero delle Fontanelle. L’accesso al cimitero porta all’interno di una cava di tufo dove riposano circa 40.000 teschi, chiamate a Napoli capuzzelle, e attraverso questa visita raccontiamo la devozione particolare dei napoletani.

Il periodo di quarantena ha ispirato l’aggiunta di nuovi format alle attività dell’associazione?

Assolutamente si! Lo stop forzato mi ha dato la possibilità di provare nuove strade, ho ideato due contest fotografici su Napoli e sul cibo cucinato in quarantena, abbiamo partecipato ad una maratona per bambini con la lettura di favole e ideazione di laboratori, tutto online e infine ho deciso “di metterci la faccia” realizzando delle dirette su Facebook passeggiando e intervistando la guida di turno e portando chi ci segue online in giro per la città.

Una volta che le attività riprenderanno regolarmente, quale sarà la prima passeggiata narrata che farete?

Il borgo di Santa Lucia dove Napoli vide la luce. Un tour che dà la possibilità di visitare un quartiere unico, godere di scorci panoramici singolari dalle rampe di Lamont Young e visitare il Castel dell’Ovo.

Grazie alla dott.ssa Salino per l’interessante intervista.
Per maggiori informazioni sull’associazione e le attività proposte, vi invitiamo a consultare il seguente sito: https://www.insolitaguida.it/

 

Fonte immagine: facebook.com/insolitaguidanapoli

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