La Tomba di Agrippina torna ad accogliere i visitatori

Tomba di Agrippina

La Tomba di Agrippina, da sempre meta dei viaggiatori del Grand Tour

In un primo momento pensò al veleno, ma dopo l’avvelenamento di Britannico la sua morte non sarebbe apparsa accidentale […] Gli offrì un’idea ingegnosa il liberto Aniceto, capo della flotta di stanza al capo Miseno e precettore di Nerone fanciullo, odioso ad Agrippina, che era da lui ricambiata di pari odio. Costui informò il principe che si poteva costruire una nave, una parte della quale, in alto mare, si sarebbe aperta per un apposito congegno ed avrebbe fatto affogare Agrippina, colta di sorpresa. Nulla più del mare offriva possibilità di disgrazie accidentali e se Agrippina fosse stata portata via da un naufragio, chi sarebbe mai stato tanto iniquo da attribuire ad un delitto ciò che i venti e le onde avevano compiuto? […] Nerone, sulla spiaggia mosse incontro a lei che veniva dalla sua villa di Anzio ed avendola presa per mano l’abbracciò e la condusse a Bauli. Questo è il nome di una villa che è lambita dal mare, nell’arco del lido tra il promontorio Miseno e l’insenatura di Baia. […] In attesa della notizia che il delitto era stato consumato, apprese, invece, che Agrippina si era salvata con una lieve ferita. […] I sicari circondarono il letto e primo il triarca la colpì con un bastone sul capo. Al centurione che brandiva il pugnale per ferirla, protendendo il grembo gridò: <<Colpisci al ventre>> e cadde trafitta da molte ferite. 

Con queste parole Tacito, storico di età imperiale, negli Annales (14, 2-10), racconta le dinamiche con cui si consumò l’uccisione della persona a Nerone più vicina: sua madre Agrippina

Da un’erronea lettura e interpretazioni delle fonti, il luogo di sepoltura di cui parla lo scrittore è stato identificato con un teatro-ninfeo che affaccia sul mare di Bacoli. Si tratta, in realtà, della parte di una villa di epoca romana quasi completamente distrutta e costretta, dalla mancanza di fondi, ad uno stato di abbandono da più di vent’anni. Qualunque sia la reale locazione della Tomba di Agrippina, grazie al finanziamento di un privato, Antonio Del Prete, imprenditore di Frattamaggiore, sarà finalmente riaperta al pubblico. 

Una notizia bellissima data dal sindaco Josi Gerardo della Ragione che parla di un atto di mecenatismo, frutto della sinergia tra il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, il Comune di Bacoli ed il gruppo Mecdab, dei fratelli Rocco, Antonio, Carmela e Benito Del Prete. Presto, quindi, i resti presenti nella Marina Grande di Bacoli, saranno sottoposti a un lavoro di riqualifica e illumineranno anche di notte il piccolo borgo, accrescendo il fascino che da sempre caratterizza l’area flegrea tutta, in cui labile è il confine tra storia e mito.

Un’iniziativa che lascia ben sperare in un, seppure lento, recupero dei tanti echi di antichità di cui porta traccia ogni pietra della cittadina flegrea. Un’iniziativa che si spera sia solo, appunto, un inizio. Se ne sente davvero il bisogno. 

Fonte foto: Napoli-turistica.com

 

Altri articoli da non perdere
Portici, i 150 anni della Facoltà di Agraria
Portici: i 150 anni della Facoltà di Agraria

Lunedì, 9 gennaio 2023, alle ore 10, presso il Galoppatoio Reale di Palazzo Mascabruno a Portici, prendono il via le Scopri di più

Sguardi vicini, la rassegna di film targata 21 Salvatutti
Sguardi Vicini

Sguardi vicini è un'iniziativa organizzata e promossa a Procida dall'associazione 21 Salvatutti, da anni impegnata nella promozione di un approccio inclusivo Scopri di più

Fondazione Cannavaro–Ferrara: il Galà all’insegna della solidarietà

Il Gran Galà Charity Night organizzato dalla Fondazione Cannavaro–Ferrara: un importante evento filantropico a promozione di due progetti Mercoledì 21 Scopri di più

Paesaggi Urbani disegni e dipinti al Blu di Prussia
Paesaggi Urbani disegni e dipinti al Blu di Prussia

  Al Blu di Prussia, in Via Gaetano Filangieri, è stata inaugurata, il 3 febbraio, la mostra Paesaggi Urbani disegni Scopri di più

Andrés Pachon, la prima personale italiana: Class(h)
Andrés Pachon

C’è poesia e magia quando nel bel mezzo del colore e del folklore di un vicoletto della Pignasecca ti imbatti Scopri di più

Opificio Botanico a Caserta, magici esperimenti di piacere
Opificio Botanico

La suggestiva cornice del Post – Aperitif di Coroglio accoglie la presentazione alla stampa dei liquori artigianali di Opificio Botanico, Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Rossella Capuano

Amante della lettura, scrittura e di tutto ciò che ha a che fare con le parole, è laureata in Filologia, letterature e civiltà del mondo antico. Insegna materie letterarie. Nel tempo libero si diletta assecondando le sue passioni: fotografia, musica, cinema, teatro, viaggio. Con la valigia sempre pronta, si definisce “un occhio attento” con cui osserva criticamente la realtà che la circonda.

Vedi tutti gli articoli di Rossella Capuano

Commenta