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Eroica Fenice

La verità nel buio: Omar Galliani e Lorenzo Puglisi dialogano con Caravaggio

La verità nel buio: Omar Galliani e Lorenzo Puglisi dialogano con Caravaggio

Il 1 Aprile, nella preziosa cornice del Pio Monte della Misericordia, è stata inaugurata la seconda parte della mostra Omar Galliani e Lorenzo Puglisi. Caravaggio, la verità nel buio” a cura di Maria Savarese e Raffaella Resch con il contributo critico di Mark Gisbourne.

Il progetto si avvale del patrocinio morale del Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura e Turismo, e del Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. La prima tappa della mostra, tenutasi alla Cappella dell’ Incoronazione di Palermo – spazio off del Museo Riso – ha riscontrato grande attenzione di critica e di pubblico. Il progetto espositivo vede per la prima volta unite due istituzioni autorevoli, come il Polo Museale Regionale d’ Arte Moderna e Contemporanea di Palermo e il Pio Monte della Misericordia di Napoli. Le opere resteranno esposte a Napoli fino al 30 Aprile.

Galliani e Puglisi, con opere differenti da quelle esposte a Palermo, si pongono in dialogo diretto con Caravaggio, di cui, presso il Pio Monte, è esposto il capolavoro “Le Sette Opere di Misericordia”.

Omar Galliani e Lorenzo Puglisi: antesignani di un nuovo Rinascimento

Maria Savarese, storica e critica d’arte, ci ha concesso una profonda riflessione sulla mostra:

Omar Galliani e Lorenzo Puglisi hanno dialogato con Caravaggio, anche se in maniera diversa, autonoma e significativa. I due contemporanei si sono ispirati alle invenzioni illusionistiche e drammatiche di Merisi realizzando due omaggi ben distinti per un unico progetto espositivo. Perno delle due ambientazioni sono due capolavori del Maestro. Il primo, la Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’ Assisi, del 1609, realizzato per l’ Oratorio di San Lorenzo in Palermo, che fu trafugato nella notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969 e mai più ritrovato; il secondo, Le Sette Opere di Misericordia, eseguito nel 1607 su commissione del Governo del Pio Monte della Misericordia di Napoli.

Galliani e Puglisi hanno deciso di utilizzare lo stesso formato della tela di Caravaggio (300 per 200 cm) per due grandi dipinti posti affianco all’ opera del seicento all’ interno della Cappella del Pio Monte. Mentre nella Quadreria appaiono studi di dimensioni più piccole.

Galliani realizza un’ opera fortemente simbolica (Genealogia dell’ ombra, 2017, matita su tavola di pioppo). La grande tavola descrive le opere di misericordia attraverso simboli. L’ artista ha eliminato tutte le figure della composizione caravaggesca, come se “il teatro- presepio” di Merisi fosse stato svuotato dei suoi attori, lasciando solo i “segni muti” della Misericordia.

Puglisi, invece, con La Misericordia (olio su tela) fa, secondo la sua cifra linguistica, su questa grande tela dal fondo nero, un miracolo dal buio. Un angelo appare dall’ oscurità e con pochi ed essenziali cenni costruisce un movimento dinamico dall’ alto verso il basso e poi verso l’ esterno della tela. Una concentrazione sulle “ombre” caravaggesche, una contemporanea verità nata dalla realtà.

La Cappella del Pio Monte si riempe di amici, fotografi e giornalisti. Gli artisti si godono l’ affetto dei molti presenti. Lorenzo Puglisi, artista affabile, trova il tempo per dirci che «la misericordia è quell’atto con il quale l’essere umano si dà al prossimo per mano divina. La misericordia discende dall’ alto e investe chi si apre a questa grande bellezza. Il suo lavoro è un tentativo personale di aprirsi alla vita, un atto di spiritualità. Un piccolo contributo artistico per l’ affermazione del rapporto tra l’ arte e la misericordia».