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Eroica Fenice

Laurea Honoris Causa a Dacia Maraini a L'Orientale

Laurea Honoris Causa a Dacia Maraini a L’Orientale

L’Università degli Studi di Napoli L’Orientale  ha conferito una Laurea Honoris Causa a Dacia Maraini in “Letterature e culture comparate”. 

Mercoledì 17 Settembre, nell’elegante cornice della Sala Conferenze di Palazzo Du Mesnil, la rettrice dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, Elsa Morlicchio, coadiuvata dai membri del senato accademico, Augusto Guarino (Direttore del Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati) e Donatella Izzo (Coordinatrice del corso di laurea magistrale in Letterature e culture comparate), ha conferito la Laurea Honoris Causa a Dacia Maraini in “Letterature e culture comparate”.

Dacia Maraini: una donna, un universo

Impossibile tracciare in pochi vocaboli un profilo esaustivo della Maraini, una scrittrice dagli innumerevoli interessi che si è cimentata con le più disparate tipologie di scrittura: è stata ed è tutt’ora una poetessa, una drammaturga, una saggista e una sceneggiatrice.
Con la sua inesauribile vena narrativa, ha collezionato nel corso del tempo tantissimi premi, come il Premio Strega nel 1999 con la raccolta di racconti Buio, ma anche tantissime onorificenze come il titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana il 9 Gennaio 1996 e il titolo Ordine del Sol Levante, Raggi in Oro con Rosetta il 3 Novembre 2017. Ultimo, almeno per ora, la Laurea Honoris Causa in “Letterature e culture comparate”.
Un’onorificenza che non ha voluto premiare Dacia Maraini come autorità culturale o accademica ma ha voluto celebrare i valori e i principi della sua letteratura fatta di ardore e passione civile, di apertura e solidarietà verso il mondo, verso l’altro e il diverso. Valori che l’Ateneo ha voluto suggellare con questa cerimonia per indicare una strada ai suoi studenti, per offrirgli un modello e dunque quale modello migliore di una donna dalla insaziabile curiosità intellettuale che ha saputo conciliare e far vivere insieme tutte le culture conosciute durante i suoi viaggi.

Laurea Honoris Causa a Dacia Maraini: una storia iniziata nella Terra del Sol Levante

Nata a Fiesole nel 1936, figlia dello scrittore e antropologo Fosco Maraini e della pittrice nonché aristocratica Topazia Alliata, Dacia ha trovato fin da subito un grande incentivo creativo nelle due figure genitoriali che le hanno trasmesso- come ama definirli- il “male” del viaggio e il “morbo” della scrittura. La sua arte va infatti oltre qualsiasi mero esercizio o pratica tecnica/artistica ma si lega visceralmente alla sua vita: a quella caparbia capacità, quasi un’ostinazione, di farsi ambasciatrice di pace anche in seguito a una catastrofe. Catastrofe che ha vissuto da bambina in prima persona dal 1943 al 1946, quando fu internata insieme alla famiglia nel campo di concentramento di Nagoya ma che forse, più di qualsiasi esperienza, ha conferito alla sua scrittura un intrinseco dialogismo: il potere di dialogare e aprirsi assiduamente al confronto con la realtà contingente.

La prima donna insignita di una Laurea Honoris Causa a L’Orientale

Quella di ieri non è stata di certo la prima Laurea Honoris Causa conferita dall’Ateneo- in passato l’hanno ricevuta personaggi illustri come Giorgio Napolitano e François Mitterrand- ma è stata la prima laurea ad honorem conferita ad una donna. Una laurea ad una donna conferita da un’altra donna se pensiamo al fatto che attualmente il rettore dell’Università L’Orientale è una donna: Elsa Morlicchio.
Non a caso, uno dei temi principali della cerimonia è stato proprio quello sulle donne. Quelle donne che Dacia Maraini, attraverso i suoi libri, ha raccontato nelle loro intimità più profonde, offrendo loro un modello di emancipazione dalla subordinazione maschile che le vede colpevoli di un ancestrale peccato originale: fu Eva la prima ad addentare la mela.
La scrittrice ribalta però la situazione e mostra come quella trasgressione fu dovuta a un’insaziabile voglia di conoscenza che non conosce tabù e non a una congenita cattiveria.

Laurea Honoris Causa a Dacia Maraini: il discorso di Dacia 

La Maraini, dopo aver ringraziato la commissione, ha ricordato con affetto i trascorsi del padre Fosco all’università L’Orientale affermando che per lei è stato come un ritorno alle origini, un modo per toccare con mano quella passione per i viaggi e l’uomo che le trasmise il padre che ieri ha preso forma nella Laurea Honoris Causa che, più che un riconoscimento, è stato un atto di premiata fedeltà alla sua incessante scrittura. Ha poi continuato il discorso elencando tutte le figure femminili che hanno sfidato le convenzioni e affrontato persecuzioni per amore della conoscenza: Angela Foligno, Domenica del Paradiso, Maria Gaetana Agnesi, Veronica Franco, Emily Dickinson, Lady Murasaki…

Lo sguardo delle donne è lo sguardo dell’Altrove, del diverso, di chi per troppo tempo, ma in fondo ancora oggi, viene bistrattato e umiliato, in troppi paesi e in troppe culture. Dacia manifesta infatti la necessità di guardare alle donne con la stessa ottica con cui si guardano i popoli oppressi. È necessario aprirsi all’altro, all’altrove, fare esperienza di esso ed accoglierlo in sé per dar vita a nuovo cosmopolitismo che possa rendere tutti partecipi della nostra comunità e delle nostre preoccupazioni.

Un grande onore assistere alla Laurea Honoris Causa a Dacia Maraini.