Il 29 gennaio si è tenuto a Palazzo Caracciolo il vernissage della mostra, visitabile fino al 29 marzo, di Lucia Ausilio, intitolata Planet 2 – Cielo (secondo capitolo).
Dettagli dell’evento Planet 2 – Cielo
| Artista | Titolo mostra | Luogo | Periodo | Curatrice |
|---|---|---|---|---|
| Lucia Ausilio | Planet 2 – Cielo | Palazzo Caracciolo, Napoli | 29 gennaio – 29 marzo | Alessandra Pacelli |
Indice dei contenuti
A cura di Alessandra Pacelli e con il supporto dell’ufficio stampa TCC Italia (Teresa Caniato), l’esposizione è il secondo appuntamento di un percorso avviato alla Reggia di Caserta a novembre con il primo capitolo, Planet, e approfondisce la visione della natura e il rapporto spirituale con il cielo.

L’arte contemporanea di Lucia Ausilio
Una mostra nel segno degli insetti, protagonisti delle opere e simbolo non solo della natura, ma del mondo intero. In questa visione, il legame tra la terra e la profondità degli animi umani si manifesta come un organismo vivo e interconnesso, capace di superare ogni barriera: animali e piante appartengono a un’unica famiglia universale.
È in questo orizzonte che il microcosmo di falene, vespe, scarabei e mosche si configura come un viaggio poetico tra terra e infinito: “Il ronzio e il battito degli insetti sono rappresentazioni dirette della vibrazione quantica dell’universo” – afferma Ausilio.
La sua arte mette in dialogo tutti gli elementi del cosmo, dai viventi ai non viventi, intervenendo non solo sulla tela ma anche sui materiali: ne è esempio la sua scultura marmorea bianca. Ne emerge una comunicazione spirituale che rende ogni gesto artistico un nuovo modo di abitare luoghi e territori di cui facciamo parte, come un mondo unico.

Planet 2 – Cielo, secondo capitolo
In Planet 2 l’artista napoletana espone insetti dipinti, con richiami alla street art, su superfici metalliche. A questa dimensione più urbana aveva fatto da contrappunto il primo capitolo, Planet, presentato alla Reggia di Caserta, dove Ausilio aveva collocato sculture di grande e piccolo formato tra le piante e gli alberi, quasi a celarle nella vegetazione.
Si tratta di teste dalla forma arcaica, tutte rivolte verso l’alto, che uniscono simbolicamente la relazione tra terra e cielo, tra umano e divino. La loro presenza a Palazzo Caracciolo dà continuità al progetto, creando un filo visivo e concettuale che collega Planet a Planet 2 e tiene insieme i due linguaggi, quello più organico e quello più metropolitano.
È in questa coesistenza che si riconosce il fulcro dell’opera: l’incontro tra materialità e spiritualità, inteso come invito a trovare il proprio posto nel mondo.

Il filo conduttore dell’arte negli hotel
La mostra resterà fino al 29 marzo negli spazi dell’ Hotel Caracciolo, in via San Giovanni a Carbonara, dopo aver debuttato a novembre alla Reggia di Caserta dove era allestita all’aperto, tra gli alberi. Qui l’artista prosegue la sua ricerca sul mondo vivente, celebrando la gioia di vivere e l’equilibrio dell’ecosistema. Le opere di Lucia non solo invitano a guardare oltre ma cercano di creare un contatto con l’universo e le sue connessioni poetiche.
Attraverso questo percorso artistico e culturale, Caracciolo Hospitality Group continua a concepire i suoi ambienti di ospitalità come luoghi aperti e vivi. Luoghi che raccontano una città in continuo movimento, di cui Napoli può essere fiera, e che accolgono i suoi ospiti. Tra gli eventi precedenti che testimoniano questa vocazione, ricordiamo:
Tutte le mostre, sempre a ingresso gratuito, diventano così parte integrante di un’esperienza di soggiorno interculturale e un ponte attivo con il territorio.
La seconda mostra sarà presentata il 25 febbraio al De Bonart Naples con un vernissage inaugurale.
Foto: Archivio personale e ufficio stampa

