Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Paesaggi Urbani disegni e dipinti al Blu di Prussia

Paesaggi Urbani disegni e dipinti al Blu di Prussia

 

Al Blu di Prussia, in Via Gaetano Filangieri, è stata inaugurata, il 3 febbraio, la mostra Paesaggi Urbani disegni & dipinti di architettura a cura di Mario Pellegrino.

Regina della serata è stata la gallerista milanese Antonia Jannone, che ha iniziato il suo percorso nel 1979 concentrandosi su di una espressione artistica fino a quel momento relegata nell’ambito delle professioni, l’ architettura.

Ieri come oggi, a Milano come a Napoli, Antonia Jannone porta in mostra lavori di architetti del calibro di Mario Bacciocchi, Mario Botta, Piero Bottoni, Andrea Branzi, Alessandro Busci, Michele Delucchi, Vittorio Gregotti, Franco Raggi, Alessandro Mendini, Aldo Rossi, Ettore Sottsass, Velasco Vitali.

Pensieri e parole, Paesaggi Urbani

La gallerista che ha curato la mostra Paesaggi Urbani disegni e dipinti di architettura, donna di rara gentilezza, ci ha concesso un’ intervista:

Come è nata in lei l’idea – semplice ma geniale, direi – di proporre i disegni ed i dipinti degli architetti come opere d’arte?

L’ idea di una mostra non è mia, ma dell’Ordine degli architetti di Milano; il cui Vicepresidente, Franco Raggi, ha voluto riconoscermi – pur dandomi della matta incauta – il merito di essere stata la prima e per ora anche l’ unica gallerista ad essersi interessata ai disegni degli architetti come espressione di vera e propria arte. Ha voluto esaltare questa mia “specializzazione” di nicchia facendomi mostrare all’ Ordine, dove, grazie ad una carrellata lunga quanto i miei anni, ho raccolto più disegni di quelli presenti in sala.

L’esperimento ha avuto successo e ho deciso, così, di riproporlo in galleria in termini di vera e propria mostra d’arte per coloro che non avevano avuto la possibilità di conoscerlo all’Ordine; infine, Mario Pellegrino – professionista adorabile, per il quale nutro una enorme stima – mi ha chiesto di portarlo a Napoli.

Ho fatto una selezione delle opere raccolte negli ultimi 40 anni ed ho scelto quelle che a mio avviso sono le più interessanti. Fra esse ci sono quelle di Ettore Sottsass, di cui si festeggia quest’ anno il centenario della nascita; di Aldo Rossi, sempre “sulla cresta dell’ onda” per le sue architetture e i suoi libri, e poi i disegni di architetti famosi e seguiti nel periodo fascista.

Dispongo di bellissimi disegni e dipinti ed ho voluto mostrarli Al Blu di Prussia. Bacciocchi, che è stato un grande, ha disegnato e realizzato tantissimo nella sua vita, lasciando, peraltro, dei favolosi progetti. Infine ho messo insieme le opere degli architetti più attuali.

A Napoli ho voluto integrare questa mia ricerca – questa mia passione per i disegni d’architettura – con artisti che, come me, hanno subito il fascino della città.

Sul piano concettuale esiste un filo conduttore che lega questi artisti?

Sicuramente l’ amore per il disegno, che ogni artista ha coniugato come meglio riteneva.

La sala si riempie di gente che si guarda intorno come in una affascinante città sconosciuta; Angelo Marra l’immortala nei suoi scatti facendone la folla di strade immaginarie ed alle pareti i disegni diventano parole, quelle di Andrea Branzi: “l’architettura è una disciplina molto complessa, che interpreta la storia, le tecnologie e i cambiamenti delle società”.

Come l’arte: niente di più, niente di meno.