Rebecca Horn – Connecting energies: l’incontro al Madre

Mercoledì, 2 luglio, il museo Madre ha ospitato l’incontro internazionale “Rebecca Horn – Connecting energies. Bodies, machines and spirits”.

Un evento fortemente voluto dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre di Napoli, in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e il museo Haus der Kunst di Monaco di Baviera.

Un omaggio delle tre istituzioni museali alla grande artista tedesca, profondamente legata all’Italia, in occasione della prima importante retrospettiva in un museo italiano dopo la sua recente scomparsa, dal titolo Rebecca Horn – Cutting Through the Past, in corso al Castello di Rivoli fino al 21 settembre 2025.

Rebecca Horn – Connecting energies. Bodies, machines and spirits”: la presentazione

A introdurre i lavori è stata Angela Tecce, presidente della Fondazione Donnaregina, che ha sottolineato il forte legame tra Rebecca Horn e Napoli.

Siamo molto orgogliosi di presentare proprio qui al Madre la mostra, ora in corso al Castello di Rivoli, dedicata a Rebecca Horn, una grande artista – afferma Angela Tecce – molto presente a Napoli grazie allo Studio Trisorio, e una delle protagoniste della nostra sceltissima collezione permanente, con l’opera “Spirits”, acquisita nel 2005, nello stesso anno dell’inaugurazione del Madre, esattamente venti anni fa”.

A seguire gli interventi di Eva Fabbris, Direttrice museo Madre, Jana Baumann Senior Curator, Haus der Kunst, Monaco di Baviera e Marcella Beccaria, Vice Direttrice, Capo Curatrice, Castello di Rivoli.

Nel corso del suo intervento la direttrice Eva Fabbris ha ripercorso la storia, non solo partenopea, che si instaura tra Rebecca Horn e le “capuzzelle”, “le anime pezzentelle”, ovvero i famosi teschi del Cimitero delle Fontanelle di Napoli, da cui l’artista ha ricavato in ghisa le suggestive riproduzioni con specchi esposte permanentemente al Madre, e precedentemente allestite, in un numero maggiore di diverse centinaia, a Piazza Plebiscito, per la suggestiva installazione site specific Spiriti di madreperla, nel dicembre 2002.

La personale di Rebecca Horn a Monaco di Baviera nel 2024 

Jana Baumann è intervenuta analizzando alcune opere significative della mostra antologica, da lei curata insieme a Radia Soukni, presso l’ Haus der Kunst di Monaco, nel 2024, poco prima della scomparsa dell’artista. Un’esposizione che ha coperto ben sei decenni della poliedrica attività dell’artista: dai primissimi lavori su carta negli anni ‘60 alle performance negli anni ‘70 con le sue prime body extension e le loro riprese fotografiche e filmiche; dalle sculture meccaniche degli anni ‘80 – come il monumentale Peacock Machine, esposto per la prima volta  a documenta 7 – alle più ampie installazioni spaziali immersive negli anni ‘90 – come Inferno e Paradiso (1993), esposte nell’ampia retrospettiva al Guggenheim Museum di New York, e Circle for Broken Landscape (1997), un appello dell’artista a riflettere sul nostro rapporto con la natura in tempi di collasso dei nostri ecosistemi.

Rebecca Horn – Cutting Through the Past al Castello di Rivoli

Nel corso del suo intervento Marcella Beccaria ha presentato la mostra in corso al Castello di Rivoli Museo d’Arte contemporanea. Una mostra che nasce grazie alla collaborazione con l’Haus der Kunst di Monaco, il sostegno dell’imprenditore e cultore dell’arte Gianfranco D’Amato e la gallerista napoletana Laura Trisorio.

Rebecca Horn – Cutting Through the Past ripercorre la complessa indagine della Horn sullo spazio del corpo (spazio di tensione, di esplorazione, cambiamento), su quello delle relazioni e delle interazioni, con più di 35 opere, tra installazioni, sculture, video, film e disegni, dagli anni Sessanta ai lavori più recenti, tra cui importanti prestiti di opere raramente esposte provenienti dalla Fondazione Moontower, originariamente istituita in Germania dalla stessa artista.

In concomitanza con la mostra, in accordo con la Fondazione Moontower, un disegno a muro di Rebecca Horn, eseguito dall’artista durante la metà degli anni Novanta mentre si trovava al Castello, sarà nuovamente visibile al pubblico dopo essere stato nascosto per molti anni. 

Per chi, invece, si trovasse a Napoli e volesse conoscere da vicino le opere dell’artista, il nostro consiglio è quello di visitare oltre al museo Madre, lo Studio Trisorio, nei suoi spazi alla Riviera di Chiaia, dove è attualmente in corso, fino al 15 settembre 2025,  la mostra Bodylandscapestitolo della mostra e della serie esposta che riunisce 14 disegni su carta realizzate dalla Horn tra il 2003 e il 2015.

Fonte immagini: in evidenza (Ufficio stampa museo Madre, Rebecca Horn, Spirits 2005, ph Amedeo Benestante); foto all’interno dell’articolo (archivio personale)

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A proposito di Martina Coppola

Appassionata fin da piccola di arte e cultura; le ritiene tuttora essenziali per la sua formazione personale e professionale, oltre che l'unica strada percorribile per salvare la società dall'individualismo e dall'omologazione.

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