«Il visitatore compie un’ascesa spirituale verso uno dei vertici assoluti della pittura universale “Le Sette Opere della Misericordia” di Caravaggio. Nel 2011 ha preso forma il progetto Sette Opere per la Misericordia affinché il Bello generi il Bene sociale», sancisce così Maria Grazia Leonetti Rodinò, ideatrice e responsabile del progetto, la cui inaugurazione ha avuto luogo sabato 24 gennaio 2026 nel cuore sacro della chiesa Pio Monte della Misericordia.
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Dettagli evento Sette Opere per la Misericordia
| Dettaglio | Informazione |
|---|---|
| Titolo mostra | Sette Opere per la Misericordia (VIII ed.) |
| Luogo | Pio Monte della Misericordia, Napoli |
| Date apertura | Dal 26 gennaio al 24 aprile 2026 |
| Ispirazione | Le Sette opere di Misericordia di Caravaggio |
| Curatrice | Maria Grazia Leonetti Rodinò |
Sette Opere per la Misericordia: l’inaugurazione del progetto
L’VIII edizione della mostra Sette Opere per la Misericordia – disponibile dal 26 gennaio al 24 aprile 2026 – si concede al pubblico alle ore 11:00 nella sede storica dell’Associazione di Pio Monte della Misericordia, ricettacolo del capolavoro seicentesco di Michelangelo Merisi da Caravaggio “le Opere di Misericordia”, custodito sull’altare maggiore della chiesa ed istituito qui come ponte tra sette opere di grandi artisti internazionali, i quali hanno accolto la richiesta dell’Ente donando un’opera cadauno ispirata appunto al tema della misericordia. L’antica Associazione, fondata nel 1602 da sette nobili napoletani, ricalca il suo impegno nella promozione sociale, artistica e territoriale ospitando il progetto e ponendosi come cerniera tra passato e presente. Grazie all’allestimento delle sette opere internazionali disposte circolarmente nella cappella storica, il pubblico riesce ad immergersi in un limbo che prevede un dialogo diretto tra solidarietà, arte ed educazione. Inoltre, il momento della presentazione del progetto diventa anche un’occasione per proclamare i sette vincitori del concorso dedicato ad allievi ed allieve dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, confermando un forte tentativo di cura e coinvolgimento nei confronti delle nuove generazioni di artisti.

Le sette Opere e gli artisti internazionali tra arte, spiritualità ed impegno sociale
Le sette opere presentate in mostra, attraverso l’utilizzo di linguaggi diversificati, si suggellano in una sola voce che richiama ai temi della cura, della comunità e della solidarietà umana. L’emozione nasce proprio da questa comunione di artisti di provenienza, tecniche e bagagli culturali differenti, i quali decidono di appellarsi all’arte rendendola un potente strumento di comunicazione capace di porsi come collante tra tematiche, intenti e visione. In questo senso, il significato del termine misericordia viene interpretato coralmente da vari punti di vista:
- lo scultore britannico Antony Gormley parte dal corpo inteso come radice della vulnerabilità;
- l’artista tedesco Max Renkel intende la misericordia come un momento di apertura e possibilità;
- Marco Tirelli gioca con la percezione tra possibile, invisibile e superficie;
- David Salle, pittore e incisore statunitense, indaga la coscienza collettiva rifacendosi alla storia dell’arte contemporanea;
- il pittore, scultore e scrittore coreano Lee Ufan sposta lo sguardo sulla relaziona e la distanza;
- la pittrice Yu Hong pone al centro della sua arte la verità corporea, partendo dall’esperienza della vita e della morte;
- infine, gli artisti Holly Herndon e Mat Dryhurst, grazie all’utilizzo di un’immagine generata con il primo modello di intelligenza artificiale DALL-E, avviano un discorso collettivo sui concetti di cura e solidarietà.
Di conseguenza, tali pratiche come la scultura, la pittura, il disegno su carta, l’acquerello, la fotografia e la sperimentazione con l’intelligenza artificiale, si allineano su un fronte comune, ovvero la resa dell’arte come un momento di riflessione e responsabilità collettiva.


Curiosità sull’iniziativa
L’iniziativa nasce quindici anni fa e con la sua VIII edizione vanta in totale 56 opere donate fino ad oggi da artisti italiani ed internazionali con l’obiettivo di amplificare lo sguardo artistico contemporaneo del Pio Monte della Misericordia, un luogo che da secoli permette la divulgazione di un messaggio solidale e comunitario attraverso il discorso dell’arte che con le sue infinite modalità di espressione unisce bisogni, emozioni e gestualità.
Fonte immagini: Ufficio stampa
Articolo aggiornato il: 26 Gennaio 2026

