+16% di furti di moto e scooter in Italia nel 2023: le strategie dei ladri

L’aumento dei furti di motocicli in Italia rappresenta ormai un fenomeno di crescente preoccupazione negli ultimi anni. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Viasat, nell’ultimo anno si è registrato un incremento del 16% nel numero di furti di ciclomotori, motociclette e scooter rispetto all’anno precedente, con oltre 30mila motocicli rubati in tutto il Paese. Per fare un calcolo approssimativo, questo significa che in Italia, ogni ora, vengono sottratti almeno 4 motocicli, che si traducono in 2.595 al mese.

I dati dell’Osservatorio mettono in luce, soprattutto, quali sono le zone più colpite dai furti: si tratta delle grandi città, dove i veicoli vengono spesso parcheggiati in strada – seppur con lucchetto e blocca sterzo – e quindi più accessibili ai malintenzionati. Tuttavia, anche le zone rurali non sono immuni da questi episodi, specialmente in periodi in cui i controlli sono meno frequenti.

Date l’importanza e la rilevanza di sottoscrivere un’assicurazione specifica a copertura di scooter e motocicli (l’assicurazione moto e scooter può essere integrata con la protezione contro furti, incendi e incidenti, garantendo una maggiore tranquillità finanziaria), molti proprietari di motocicli stanno cercando di adottare misure di sicurezza più efficaci. Queste includono l’uso di catene e lucchetti, l’installazione di antifurti GPS e la scelta di parcheggiare il veicolo in garage o in luoghi sorvegliati.

Ma esistono segnali che possono aiutarti a riconoscere se il tuo motociclo è davvero a rischio di furto? Scopriamolo.

Segnali di furto: come identificarli?

Negli ultimi tempi, i ladri di motocicli sembrano aver sviluppato una nuova tecnica. Oltre alle rapine già conosciute e alle tecniche note, come quella che coinvolge il lancio di una piccola pietra sulla fiancata del veicolo (sia auto che scooter) o il danneggiamento di uno specchietto per attirare l’attenzione del conducente e costringerlo a fermarsi, c’è una nuova tattica che consente loro di agire senza destare sospetti.

Questa tecnica consiste nell’applicare rapidamente della colla a presa rapida all’interno della serratura della chiave, rendendone più difficile l’inserimento e bloccandola all’interno del quadro, costringendo il proprietario a lasciare il motociclo incustodito con la chiave inserita, alla ricerca di aiuto o per risolvere il problema in un secondo momento (questo avviene soprattutto all’uscita dal lavoro: in questo caso la vittima tende ad abbandonare il motorino per tornare a casa con i mezzi pubblici). Il proprietario può sentirsi al sicuro, convinto che nessun altro possa avviare il veicolo.

In realtà, questo è solo l’inizio della truffa, che si trasforma in un vero e proprio furto durante la notte. Le motociclette coinvolte vengono caricate su un furgone, riparate e poi rivendute.

Cosa fare in caso di truffa o tentativo di furto del motociclo?

Se ti rendi conto di essere stato vittima di questa truffa, ecco cosa dovresti fare:

  • Sposta immediatamente il tuo scooter o motociclo in un luogo sicuro, come un garage, stando attento a eventuali seguaci.
  • Chiedi ai passanti se hanno notato qualcosa e, se possibile, ottieni una descrizione dettagliata delle persone coinvolte e raccogli i loro contatti come testimoni.
  • Contatta immediatamente le autorità competenti per presentare una denuncia contro ignoti e documentare l’accaduto.

 

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