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Eroica Fenice

Brexit. La Gran Bretagna lascia l’Unione Europea

La lunga notte del referendum inglese ha dato un risultato inaspettato: la Gran Bretagna ha votato a favore dell’uscita dall’Unione Europea. 51,9% di voti a favore, 48,1% contro. La Brexit ha vinto.

Le borse, che davano per scontata la vittoria del “remain” (la permanenza nell’UE) sul “leave“, hanno subito un tracollo con la svalutazione della sterlina. David Cameron, alla luce del risultato, ha deciso che ad ottobre darà le dimissioni da premier. Nello stesso tempo l’euroscettico Nigel Farage ha esultato: “Abbiamo dominato questa campagna elettorale e per questo siamo stati demonizzati (…) Ora sarà importante quello che accadrà nel resto dell’Europa”

Il presidente del consiglio europeo, Donald Tusk, ha affermato che prima che la Gran Bretagna possa definirsi davvero una nazione fuori dall’UE ci vorranno minimo sette anni. Fino a quando Cameron (o il suo successore) non acconsentirà a mettere in azione quello che viene definito “articolo 50“, nella terra del tè alle cinque del pomeriggio resteranno in vigore le normative UE.

Le reazioni europee al successo della Brexit

La Brexit porta con sé un’eco che si è riversato nel resto d’Europa. In Italia il leghista Matteo Salvini ha esultato così sulla propria pagina Facebook: “Il cuore, la testa e l’orgoglio hanno battuto le bugie, le minacce e i ricatti. GRAZIE UK, ora finalmente cambierà l’Europa, ora tocca a noi”. 

In Francia è Marie le Pen a guidare l’entusiasmo euroscettico: “È una giornata storica, adesso la realtà si è imposta: uscire dall’Unione europea è possibile“. In Germania la cancelliera Angela Merkel, la quale ha invitato il premier Renzi, il presidente francese Hollande e Donald Tusk a Berlino per un vertice, parla di “taglio netto” per l’Europa.

Cosa succederà in Europa?

Il successo Brexit ha inevitabilmente portato in tutta Europa un vero e proprio rigurgito antieuropeo, riaccendendo gli animi nazionalisti di chi non si sente parte di un organismo unitario. Tuttavia è anche vero che la Gran Bretagna debba fare i conti con le conseguenze di tale successo. Non si può negare che una decisione del genere possa mettere a repentaglio non solo la situazione politica ed economica di un intero paese, ma anche il futuro di tanti giovani e degli altri Stati.

Quale sarà, adesso, il destino dell’Europa?

Ciro Gianluigi Barbato

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