L’omicidio di Cassie Jo Stoddart ha segnato l’intera cittadina di Pocatello, in Idaho, per l’efferatezza e la violenza con cui è stato commesso, e, soprattutto per il comportamento dei due giovani killer, Brian Draper e Torey Adamick.
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Scheda del caso: omicidio Cassie Jo Stoddart
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Vittima | Cassie Jo Stoddart (16 anni) |
| Assassini | Brian Draper e Torey Adamick |
| Data del crimine | 22 settembre 2006 |
| Luogo | Pocatello, Idaho (USA) |
| Ispirazione | Film Scream e massacro della Columbine |
| Sentenza | Ergastolo senza condizionale |
L’omicidio di Cassie Jo Stoddart: il background
Cassie ha sedici anni e frequenta, insieme al suo fidanzato Matt Beckam ed ai due amici di quest’ultimo, Brian e Torey, il terzo anno di liceo presso la Pocatello High School. Brian e Torey sono due appassionati di film, soprattutto di film horror: per questo motivo, quando la sera del 22 settembre 2006, Cassie era a casa dei suoi zii, Allison e Frank Contreras che erano fuori per il weekend e dai quali era stata incaricata di occuparsi della casa e dei loro animali, invita il suo fidanzato Matt ed i suoi due amici per guardare un film, Kill Bill: Volume 2. Ma Cassie, che ha semplicemente invitato degli amici a casa per trascorrere una piacevole serata, non si sarebbe mai immaginata quello sarebbe accaduto poco dopo.
La dinamica dei fatti
Brian e Torey non finiscono di guardare il film e vanno via prima con la scusa di voler andare a guardare un film al cinema, ma Cassie non sa che i due, prima di andarsene, lasciano aperta la porta del seminterrato per poter entrare poi in un secondo momento. Qualche tempo dopo infatti, i due ragazzi parcheggiano in fondo alla strada, escono dall’auto ed indossano dei costumi e guanti neri con delle maschere bianche, entrano poi silenziosamente in casa mentre la coppia stava ancora guardando il film, facendo dei rumori appositamente per terrorizzarli e attirarli nel seminterrato, dopodiché riescono anche a staccare la corrente in casa, sperando che i due scendessero per controllare l’interruttore, ma non lo fanno, quindi Brian e Torey ad un certo punto riaccendono le luci. Tutto ciò terrorizza a morte Cassie, e Matt, vedendola spaventata chiama sua madre per chiederle se potesse passare la notte da lei per tranquillizzarla, ma la madre dice di no, proponendo invece alla ragazza di tornare a casa con Matt e di passare la notte da loro. Ma Cassie non se la sentiva di lasciare la casa e gli animali degli zii, e decide di rimanere lì, rifiutando l’offerta della donna. Verso le 22:30, quando la madre di Matt arriva per riportarlo a casa, Cassie si ritrova da sola, ed è proprio lì che Draper e Adamick agiscono: di nuovo i due spengono le luci attraverso l’interruttore e aspettano, sperando che la ragazza scendesse le scale per riaccenderle, ma non lo fa. Alla fine, i due salgono al piano di sopra, Brian ha un’arma simile a un pugnale, mentre Torey un coltello da caccia. Il primo apre e sbatte la porta di un armadio in cima alle scale per spaventare Cassie, la quale si trova sul divano in soggiorno terrorizzata a morte. I ragazzi poi la attaccano, pugnalandola circa trenta volte: dodici ferite furono fatali e, purtroppo, le costarono la vita.

L’omicidio di Cassie Jo Stoddart: l’oscura verità
In realtà, Brian e Torey avevano pianificato già da tempo quest’omicidio: i due, come già detto, erano fan degli horror e in particolare della saga di Scream, infatti ammiravano i personaggi di Billy Loomis e Stu Macher, i due serial killer all’interno del film, ma non solo, perchè Draper e Adamick provavano anche una grande ammirazione per Eric Harris e Dylan Klebold, gli autori del massacro della Columbine High School. Loro volevano scatenare una serie di omicidi, in cerca di fama e piacere, ispirandosi a queste quattro figure. Il loro scopo infatti era quello di superare il numero di omicidi dei personaggi ai quali si sono ispirati e così scelsero le prime vittime: i loro amici Cassie e Matt. Inizialmente, infatti, il piano era quello di ucciderli entrambi, se Matt fosse rimasto. Ma c’è un altro dettaglio che rende ancora più inquietante tutto questo: durante le indagini che ne conseguirono, la polizia scoprì una telecamera con cui Brian e Torey avevano realizzato tantissimi video in cui documentarono per filo e per segno quello che avrebbero voluto fare, rivelando tutti i dettagli del piano per uccidere i loro amici e anche degli indizi che suggerivano prossime possibili vittime, sempre loro compagni di classe.
Il 31 agosto 2007 entrambi gli adolescenti furono condannati per omicidio di primo grado e ricevettero l’ergastolo senza possibilità di libertà vigilata, più trent’anni di carcere per essere stati condannati per cospirazione per commettere omicidio. Adamick e Draper, attualmente, stanno scontando la loro pena presso l’Idaho State Correctional Institution, situato nella contea di Ada, in Idaho. Il funerale di Cassie si tenne il 1° ottobre 2006 e vi parteciparono 500 persone. Dopo l’omicidio, la famiglia di Stoddart diede vita all’iniziativa “Pumpkins for Cassie“, per onorare la sua memoria. Le zucche erano gestite dalla nonna di Stoddart e da un’amica e offrivano anche la possibilità di aiutare il rifugio per gli animali di Pocatello e la banca alimentare dell’Idaho, infatti ne riceveva una chiunque avesse fatto una donazione.
Fonte immagine in evidenza: Wikipedia, Altboy64

