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Eroica Fenice

HIV: un nemico da prevenire

L’errore maggiormente commesso dalle vittime dell’HIV risiede nell’ignoranza stessa verso il virus, le vie di contagio e la prevenzione.
Conoscere la malattia è infatti l’unica vera protezione contro di essa, l’erronea conoscenza aumenta il rischio di contagio che in caso contrario può essere prevenuto al 100 %
Ecco alcune informazioni per affrontare l’argomento in modo più consapevole.

QUALCHE NOZIONE SCIENTIFICA
L’AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita) è una malattia provocata dall’HIV, un virus che aggredisce il sistema immunitario umano. Nelle persone affette da AIDS il sistema immunitario non è più in grado di difendere l’organismo dalle malattie e il processo degenerativo prosegue fino alla morte del paziente a causa delle infezioni cosiddette “opportunistiche”.
Non esiste una cura o un vaccino per eliminare definitivamente l’HIV dal corpo.
Le persone che contraggono il virus HIV (sieropositive) non sono malate di AIDS, anche se sono destinate a diventarlo in assenza di cure adeguate. Soltanto quando il livello dell’infezione (viremia) supera una determinata soglia, il soggetto è considerato malato di AIDS.

ATTENZIONE ALLE FALSE CREDENZE
L’HIV si trasmette attraverso lo scambio di fluidi corporei infetti, in qualsiasi stadio della malattia. Sangue, liquido seminale, secrezioni vaginali e latte materno sono fluidi che possono veicolare efficacemente il virus. La saliva non è fra questi, dunque è una falsa credenza che l’infezione da HIV possa contagiarsi tramite il bacio a meno che non ci siano ferite consistenti all’interno della mucosa orale.
L’HIV non si contagia con comportamenti sociali quotidiani. È del tutto privo di rischi stringere la mano a una persona sieropositiva, abbracciarla, condividere con essa cibo, abiti o altri utensili (tranne quelli che possono avere avuto contatto occasionale con il sangue, come rasoi e spazzolini da denti). Una persona sieropositiva non trasmette il virus con la tosse, starnutendo, o nuotando nella stessa piscina. È infondata anche la credenza che le zanzare possano veicolare l’HIV pungendo in successione persone malate e persone sane.

-L’HIV E IL CONTAGIO SESSUALE
La modalità più frequente di trasmissione dell’HIV è per via sessuale, perché durante un rapporto sessuale non protetto vi è il massimo scambio possibile di fluidi corporei, soprattutto quando si verificano circostanze aggravanti (ferite dell’apparato genitale, malattie veneree, sesso anale o forme violente di penetrazione). Le ragazze più giovani sono particolarmente esposte al contagio perché un apparato genitale immaturo è fisiologicamente più soggetto a ferite e infezioni.
Le malattie a trasmissione sessuale (MTS) sono un fattore di rischio particolarmente elevato (da 5 a 10 volte superiore alla media) di contrarre o trasmettere l’HIV. I soggetti consapevoli di avere queste infezioni dovrebbero avere esclusivamente rapporti sessuali protetti (con preservativo o senza penetrazione), informare il partner e provvedere a curarsi.
Il rischio di trasmissione dell’HIV/AIDS per via sessuale può essere ridotto se il soggetto si astiene dal sesso, se ha rapporti non protetti esclusivamente con un partner non infetto, se pratica soltanto sesso sicuro (con preservativo o senza penetrazione). Fra queste tre modalità di prevenzione, l’unica assolutamente certa è, per ovvie ragioni, l’astinenza.
Secondo i dati Unaids l’Italia avrebbe il primato primato negativo  in Europa occidentale: circa 140 mila sieropositivi e oltre mille decessi l’anno.
Inoltre, nonostante la maggioranza delle nuove diagnosi da Hiv, circa l’80%, sia attribuibile a rapporti sessuali non protetti, solo il 35% dei ragazzi e delle ragazze in Italia usa abitualmente il preservativo, e appena il 29% dichiara di aver fatto il test dell’Hiv.
Il sapere e la conoscenza delle giuste norme da intraprendere rappresentano tutt’ora la strada più sicura per combattere il virus. 

HIV: un nemico da prevenire.

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