Il caso Rita De Crescenzo e l’invasione di Roccaraso: quando i social muovono le masse

Rita De Crescenzo a Roccaraso

L’afflusso straordinario di visitatori registrato a Roccaraso nell’inverno scorso, ha aperto un dibattito che va ben oltre i confini della località abruzzese, e che si ripropone ancora oggi. Tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio 2025, il comune montano è stato interessato da un aumento improvviso e concentrato delle presenze turistiche, tale da creare disagi alla circolazione, ai servizi e alla gestione ordinaria del territorio. Un fenomeno che ha attirato l’attenzione dei media nazionali e che ha posto interrogativi sul ruolo dei social network nella mobilitazione di grandi flussi di persone.

Sintesi del fenomeno turistico a Roccaraso

Periodo Evento Causa Scatenante Conseguenze Reazione Istituzionale
Gennaio – Febbraio 2025 Video virali di Rita De Crescenzo Traffico paralizzato, servizi in tilt Intervento del Sindaco Di Donato

L’impatto del turismo di massa improvviso

In poco tempo, improvvisamente, migliaia di visitatori avevano raggiunto Roccaraso, in larga parte tramite pullman organizzati. L’impatto era stato immediato: traffico paralizzante nelle strade principali, difficoltà nei parcheggi, sovraccarico dei servizi pubblici e problemi legati al decoro urbano; una situazione che rischiava di degenerare e che spinse il sindaco Francesco Di Donato ad intervenire pubblicamente, sottolineando come il paese non fosse strutturato per sostenere numeri così elevati in assenza di una programmazione preventiva. Può sembrare assurdo, ma uno dei motivi di quest’affluenza nel comune abruzzese era stato Rita De Crescenzo.

Il ruolo di Rita De Crescenzo nel fenomeno Roccaraso

Le dichiarazioni dei cittadini testimoniano che inizialmente si pensava si trattasse solo di un’anomalia turistica; solo in un secondo momento infatti, l’attenzione si era concentrata sulla figura di Rita De Crescenzo, influencer napoletana molto seguita sui social network per i suoi video caratterizzati da uno stile diretto, popolare e fortemente identitario, la quale, nei giorni precedenti aveva pubblicato numerosi contenuti girati proprio a Roccaraso. Video brevi e informali, nei quali la località veniva raccontata come una meta facilmente accessibile, economica e adatta ad una gita giornaliera.

Sebbene non vi siano stati inviti espliciti o iniziative organizzate direttamente dall’influencer, la diffusione dei contenuti aveva innescato un effetto emulativo evidente. In poche ore, Roccaraso era diventata una destinazione di tendenza, alimentando un passaparola digitale che aveva spinto molte persone a mettersi in viaggio nello stesso momento. È in questo passaggio che il caso assume una valenza più ampia, trasformandosi da un episodio locale ad esempio emblematico.

Il potere dei social network sui flussi turistici

Quanto accaduto mette infatti in luce la crescente capacità dei social network di incidere sui comportamenti collettivi. A differenza delle tradizionali campagne di promozione turistica, la comunicazione digitale agisce senza filtri istituzionali e senza tempi di assorbimento. Un contenuto virale può generare effetti concreti sul territorio in modo rapido e difficilmente prevedibile, rendendo complessa qualsiasi forma di pianificazione.

L’episodio dell’inverno scorso non può quindi essere liquidato come una semplice polemica legata ad un nome noto dei social, rappresenta piuttosto un segnale di come la comunicazione digitale stia ridefinendo le dinamiche del turismo e della mobilità. Tuttavia, in assenza di strumenti adeguati di coordinamento e regolazione, il rischio è che la visibilità online di un territorio si trasformi, nel giro di pochi giorni, in una criticità difficile da gestire.

Fonte immagine: Rai Play

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