Invecchiamento in salute in Emilia-Romagna: sfide e dati

Nel dicembre del 2020 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il periodo 2021-2030 come il Decennio ONU dell’Invecchiamento in Buona Salute, un impegno globale per affrontare in modo sostenibile e inclusivo le profonde trasformazioni demografiche in corso. Secondo l’ONU, malgrado sia ormai chiaro che la popolazione mondiale sta invecchiando a un ritmo accelerato, le società non sono ancora adeguatamente preparate a rispondere ai diritti e ai bisogni delle persone anziane, soprattutto per quanto riguarda dignità, salute fisica e mentale, inclusione sociale e servizi di sostegno accessibili a tutti. Questo invito a un approccio proattivo, positivo e multidimensionale verso l’invecchiamento è particolarmente rilevante per territori come l’Emilia-Romagna, dove la realtà demografica riflette chiaramente le tendenze globali.

I dati sull’invecchiamento in Emilia-Romagna

Indicatore demografico e sanitario Dato rilevato (2023)
Popolazione ultra 65enne Quasi il 25% (con proiezione al 30% nel 2042)
Popolazione ultra 80enne Circa l’8% dell’intera popolazione regionale
Anziani con patologie croniche Quasi il 60% (ipertensione, diabete) e il 6% con comorbilità
Anziani che vivono da soli Quasi un quarto (25%)
Percettori di pensione (dati INPS) Oltre 1,2 milioni di persone

La sfida demografica in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna, regione notoriamente avanzata dal punto di vista sociale e sanitario, il fenomeno dell’invecchiamento è ormai strutturale. Al termine del 2023 la popolazione contava oltre 4,4 milioni di persone, di cui quasi un quarto aveva più di 65 anni e circa l’8 per cento superava gli 80 anni. Le proiezioni demografiche indicano che entro il 2042 la quota degli ultra 65enni potrebbe avvicinarsi al 30 per cento, segnando un aumento costante della domanda di servizi sanitari, sociali e assistenziali.

La salute degli anziani e l’indagine PASSI d’Argento

Queste dinamiche rendono quanto mai attuali gli obiettivi del Decennio ONU dell’Invecchiamento in Buona Salute, in particolare il concetto di “healthy aging”, ovvero un invecchiamento in salute che non è semplice assenza di malattia, ma capacità di mantenere funzioni fisiche, mentali e sociali nel corso degli anni. In Emilia-Romagna, l’indagine PASSI d’Argento mostra che la maggioranza degli over 64 convive con almeno una patologia cronica: quasi il 60 per cento soffre di malattie come ipertensione o diabete, e circa il 6 per cento presenta tre o più condizioni croniche (comorbilità). Questo significa che promuovere stili di vita sani, prevenire le malattie e gestire efficacemente quelle croniche non sono obiettivi astratti, ma risposte concrete a bisogni reali.

La dimensione sociale ed economica dell’invecchiamento

La dimensione della salute si intreccia indissolubilmente con quella sociale: quasi un quarto degli anziani vive da solo, mentre altri fragilmente dipendono da reti familiari e servizi di cura. La sfida dell’invecchiamento riguarda quindi non solo i sistemi sanitari, ma anche la capacità delle comunità di fornire reti di sostegno, opportunità di partecipazione sociale e combattere l’isolamento, un determinante chiave del benessere nelle età avanzate. In questa prospettiva, promuovere attività fisica regolare, relazioni sociali e stimoli cognitivi e implementare una prevenzione efficace, come screening e ginnastica dolce, diventano pilastri di politiche che favoriscano un reale healthy aging.

Le politiche regionali, come quelle delineate nei report sulla salute e l’invecchiamento, e i dati INPS evidenziano anche l’aspetto economico della popolazione anziana: in Emilia-Romagna oltre 1,2 milioni di persone percepiscono una pensione, e circa 158 mila ricevono assegni sociali o prestazioni di accompagnamento. La sostenibilità di questi sistemi previdenziali, unita alla capacità di garantire servizi sociali e sanitari di qualità, dipende anche da come si sapranno integrare strumenti di prevenzione, tecnologie digitali e innovazioni organizzative.

Le politiche integrate per la visione dell’ONU

La visione proposta dall’ONU per il Decennio dell’Invecchiamento in Buona Salute richiede di superare risposte settoriali e di adottare politiche integrate: promuovere salute e benessere lungo tutto l’arco della vita, garantire prevenzione e accesso equo alle cure, affrontare le trasformazioni sociali e demografiche nel contesto di una società che cambia, supportare l’uso responsabile delle tecnologie digitali in ambito sanitario e rendere centrali i diritti e la dignità delle persone anziane.

In Emilia-Romagna questa sfida non è un’astrazione, ma una realtà quotidiana, che richiede l’impegno collettivo di istituzioni, professionisti, famiglie e comunità affinché l’aumento dell’età media si traduca non unicamente in numeri più alti, ma in vite più sane, attive e soddisfacenti.

(Di Yuleisy Cruz Lezcano)

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