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Eroica Fenice

Non tutti i musulmani sono terroristi

Attacco a Parigi, attacco a Raqqa, islam, musulmani e Isis. Ne sono state dette, pensate e pubblicate tante, tutti giudici, profeti e poeti sia nel web che sulle testate giornalistiche rinomate. Altri più degnamente hanno taciuto. Una tragedia che ha portato a galla tanto il dolore quanto l’ignoranza e l’ingiustizia della gente. Molti musulmani come reazione a quanto accaduto, hanno sentito la necessità di doversi difendere sui social network utilizzando l’hashtag #notinmyname. L’Islam non equivale a terrorismo.

Shayan è uno studente iraniano di ventisette anni, al quale abbiamo chiesto di esprimersi liberamente a proposito dell’attacco avvenuto a Parigi e delle conseguenze che esso ha riportato, un punto di vista da parte di coloro che da musulmani, islamici praticanti o meno sono visti ingiustamente da una parte come colpevoli o simpatizzanti dell’Isis, e dall’Isis come nemici e infedeli.

Shayan: “Sicuramente la catastrofe successa a Parigi è tra le più crudeli, è dovere di ogni persona condannarla, ma la domanda che bisogna porsi è “chi o che cosa deve essere condannato?” Essere estremista, terrorista lo si è indipendentemente dal mondo islamico, ma l’esistenza di questi non si può non rammentare che deriva dall’influenza opportunista dei paesi occidentali nel lontano oriente, è dovere ricordarci che l’Occidente con ragioni pacifiste e  buoni propositi di libertà è entrata in Medio Oriente e uscita con proficui contratti di petrolio, questo per un centinaio d’anni. Basta forse questo a creare questa folle rabbia, fomentata di generazione in generazione finché alla fine è diventata come un tumore che ha infettato il mondo. Oggi la rabbia dei francesi e del mondo intero è comprensibile, oggi noi non possiamo aspettarci dai francesi e dal mondo un giudizio razionale.   

Nel mondo esistono un miliardo di musulmani e solo una piccola parte di loro è estremista

Si contano massimo un milione di persone, quindi parliamo di violenze e barbarie che non rappresentano tutti i musulmani, così come i fascisti e nazisti non rappresentavano tutta l’Europa e la cultura europea. Per gli occidentali non conoscere l’Islam crea il dubbio che la violenza degli estremisti di oggi provenga dal concetto dell’Islam e specialmente dal libro sacro dei musulmani; ma l’Islam nella classificazione religiosa proviene dai semiti, è vicina ai culti ebraici e cristiani, le storie dell’Islam sono simili a quelle di queste religioni, Dio è unico e vuole le stesse cose dai suoi seguaci. 

Dobbiamo inoltre capire che questa opportunità che hanno avuto gli estremisti per attuare i loro indegni programmi è stata generata dall’irresponsabilità delle potenze mondiali nel dettare preferenze umanistiche di fronte ai vantaggi economici, dal gioco politico fra oriente e occidente, dalla rivalità di questi in una veloce gara nella quale non perdono un attimo per “rallentare” i propri profitti ed assumere un trattamento responsabile. Oltre a criticare i terroristi e gli estremisti islamici, dobbiamo trovare l’occasione per criticare noi stessi, a prescindere dalla nazionalità, dalla religione o dal colore della nostra pelle, noi tutti che abbiamo permesso direttamente a questi gruppi fautori del terrore quali daesh, al qaeda e talebani, a crearsi uno spazio da straziare a piacimento“.

La storia deve averci insegnato qualcosa, magari a non commettere gli stessi errori del passato e pensare prima di giudicare e di agire, a non permettere che ci siamo ancora vittime su vittime, sangue su sangue. Perchè a pagare sono ancora una volta gli innocenti. Non tutti i musulmani sono terroristi. Ma è anche vero che non tutti gli esseri umani sono umani. 

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