Oshikatsu: significato e storia del trend che ha invaso il Giappone

Oshikatsu: significato e storia del trend che ha invaso il Giappone

Quando si parla della cultura pop in Giappone, i primi elementi che affiorano nell’immaginario comune riguardano solitamente le coloratissime serie d’animazione, i fumetti, i videogiochi e i numerosi gruppi idol. Negli ultimi anni, in modo particolare in seguito alla pandemia di COVID-19, la loro fama ha raggiunto anche l’Occidente, spalancando le porte all’intrattenimento giapponese e facendo diventare fan migliaia di persone. Con il sempre più crescente successo di questi prodotti, l’Occidente si è anche avvicinato a dei fenomeni nati nel paese del Sol Levante proprio all’interno della cultura pop: tra questi, quello dell’oshikatsu. Per molti sarà un termine già conosciuto, altri invece saranno poco familiari con questo tipo di fenomeno. Per comprenderlo più a fondo, bisogna prima analizzare le sue origini.

Un tuffo nel passato

Oshikatsu: significato e storia del trend che ha invaso il Giappone
Le AKB48 durante una performance a Singapore (Wikipedia/ Danny Choo)

Le origini della parola oshikatsu vanno ricercate nell’ambiente della musica degli anni ’80: si pensa che il termine “oshi” sia comparso per la prima volta come slang tra i fan di gruppi idol. I gruppi che maggiormente hanno contribuito alla diffusione del termine sono le Morning Musume e le AKB48. Successivamente, nel 2016, la parola completa fa la sua prima apparizione online, per poi ottenere sempre più popolarità su social come Twitter. Con l’avvento della pandemia di COVID-19 il termine diventa sempre più popolare, arrivando perfino ad essere nominato nel 2021 come parola dell’anno in Giappone. Con il tempo questo fenomeno si diffonde sempre di più, arrivando a coinvolgere persone di diverse fasce d’età, non solo giovani. Un sondaggio del 2022 ha fatto emergere dei dati molto interessanti a riguardo: il 57,4% delle persone intervistate di età compresa tra i 15 e i 45 anni hanno affermato di avere un oshi. Negli anni successivi l’oshikatsu continua a coinvolgere una maggiore percentuale di giovani, ma anche persone di età più matura continuano a dimostrare un forte coinvolgimento.

Cosa vuol dire essere oshikatsu?

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Un’ita-bag con spille a tema Disney Twisted- Wonderland (Wikipedia/ Sandtalon)

Oshikatsu è composto da due parole: “oshi” (推し), che significa “preferito”, e “katsu” (活), che significa “attività”. Un oshi può essere qualsiasi cosa: generalmente riguarda anime, manga, idol, attori o youtuber. L’obiettivo principale di chi fa oshikatsu è supportare il proprio oshi e fare in modo che guadagni popolarità: questo vuol dire partecipare ad eventi, creare gadget personalizzati, acquistare merchandise, e tanto altro. Molte persone fanno anche viaggi in luoghi speciali associati al proprio oshi. Fare oshikatsu non vuol dire però avere un approccio ossessivo per il proprio oshi. Con il tempo è diventato, infatti, un modo per creare comunità, socializzare e divertirsi. Chi fa oshikatsu trova appagante il fatto stesso di poter contribuire al successo del proprio oshi, anche con piccole azioni.

Come l’oshikatsu influenza l’economia

Oshikatsu: significato e storia del trend che ha invaso il Giappone
Banconota Yen giapponese (Freepik)

Chiunque per le proprie passioni acquista gadget e merchandise personalizzato: l’oshikatsu non fa eccezione.

Un elemento quasi fondamentale del fenomeno oshikatsu è supportare economicamente il proprio oshi. Questo porta molte persone a spendere enormi somme di denaro al fine di mostrare il proprio supporto ed essere riconosciuti come fan veri e leali. Per quanto la motivazione possa essere positiva, per molti diventa un vero e proprio peso.

Questo è uno degli aspetti principali che viene criticato. È, in parte, un risultato del consumismo e, tramite shopping e collezionismo senza freni, non fa altro che alimentarlo. Dà, senza dubbio, un grande contributo all’economia, ma in molti casi le spese eccessive arrivano a mettere in seria difficoltà i singoli individui.

Nishimura Kotaro, psichiatra giapponese specializzato in dipendenze, fa luce su un altro aspetto preoccupante che il fenomeno oshikatsu cela: chi fa oshikatsu potrebbe sviluppare una forma di dipendenza che può rivelarsi molto pericolosa. Lo psichiatra Nishimura la paragona, per gravità, alla dipendenza da alcool e gioco d’azzardo.

Considerazioni finali

Per concludere, possiamo affermare che il fenomeno dell’oshikatsu sia importante per la subcultura pop giapponese. Ha sia lati positivi che negativi, e, indubbiamente, è stato soggetto ad eccessiva generalizzazione e stigmatizzazione. Al giorno d’oggi molti degli stereotipi legati a questo fenomeno stanno pian piano scomparendo, evidenziando il vero significato del termine: persone con grandi passioni, che non hanno paura di esternarle, creando una comunità grande e aperta intorno ad esse.

 

Fonte immagine in evidenza: Freepik

 

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