Primark, la moda low cost che fa impazzire tutti, apre a Marcianise

primark la moda low cost che fa impazzire tutti apre a marcianise

Primark, una delle catene più popolari del Regno Unito, ha espanso i suoi confini in Europa, fino ad arrivare, finalmente anche in Campania, precisamente a Marcianise, presso il centro commerciale “Campania”, con il suo nuovo store, la cui inaugurazione è prevista per il 19 Dicembre.

Come è nato Primark?

La storia di Primark ha le sue origini nella profonda Irlanda, precisamente con il primo store, ancora esistente a Mary Street a Dublino, nel 1969. Il suo fondatore è stato Arthur Ryan, uno dei membri della famiglia Weston, famiglia fondatrice dell’Associated British Food, divenuta da allora una multinazionale britannica.  Tale associazione attraverso i suoi investimenti ad oggi possiede Twinings (il thè che tutti conosciamo), la Fortnum & Mason,  Heal’s, Selffridge’s e molto altro.

In Irlanda, Primark è conosciuto con un altro nome, ovvero “Penneys”, nome che non si è tramutato nel marchio mondiale, poiché tale denominazione è di proprietà del rivenditore americano JC Penney. Bisognerà attendere il 1973, quando Primark apre il suo primo negozio al di fuori dell’ Irlanda, precisamente a Derby, in Inghilterra.

Inizialmente Primark insieme a Zara, era un marchio dedicato al fast fashion, ovvero alla moda che spingendo il consumatore ad acquistare tanti capi, lo invogliava ad usarli in poche occasioni per poi disfarsene. Nel tempo, l’azienda ha scelto una nuova visione di moda, optando per una strada eco sostenibile. Con questa mossa, quindi, si offrono capi di maggiore durata, riducendo di fatto l’impatto dell’azienda sul pianeta. Primark inoltre tiene a precisare che per l’azienda è essenziale la qualità della vita dei suoi lavoratori, realizzando così una strategia dal nome Primark Cares, un programma su vasta scala con obiettivi di sostenibilità tenendo ben presente della vita della sua forza lavoro.

Tale programma, inoltre ha come obiettivo quello di raggiungere entro il 2030 prodotti realizzati con materiali riciclati o provenienti da fonti sostenibili. Inoltre l’azienda vuole dimezzare le emissioni di gas serra lungo tutta la catena del valore, fornendo ai lavoratori un salario adeguato alla vita locale. Ad oggi i prodotti del marchio che hanno raggiunto già queste caratteristiche, sono contrassegnate con un cartellino dal cuore azzurro.

Affinché si possa ridurre quindi l’impatto ambientale, l’azienda presta la massima attenzione alle materie prime, come il cotone, i coloranti e tanto altro. Primark non ha delle vere e proprie fabbriche, ma spesso alla base dell’attività produttiva, ci sono dei veri e propri accordi con gli stabilimenti con cui decide di collaborare stabilmente.

La sua missione principale è quella di creare quindi capi che rispettino l’ambiente ma che sembrino di alta moda, strizzando l’occhio allo street style. Tra le varie collezioni in vendita vi troviamo la linea donna con uno stile californiano degli anni 70’. La linea uomo è contraddistinta da un look fresco e giovanile, tipico degli anni 90’. Il reparto casa ospita colori a forte contrasto con una forte impronta vintage. Per quanto riguarda la cosmesi, il progetto nato nel 2016 prevede una vasta gamma di prodotti occhi, labbra, e unghie a prezzi imbattibili.

La storia di Primark (un po’ di date)

  • Nel 1969 viene inaugurato il primo negozio a Dublino con il nome di Penneys, nome usato ancora oggi nella catena irlandese;
  • nel 1973 viene inaugurato il primo negozio nel Regno Unito e nel 2006 ne sorge uno a Madrid;
  • nel 2008 viene aperto un negozio nei Paesi Bassi a Rotterdam e nel 2009 l’espansione europea prende il via definitivo con store in Portogallo, Germania e Belgio;
  • nel 2012 sorge un negozio in Austria, e nel  2013 Primark col programma “Sustainable Cotton Programme” intende aiutare gli agricoltori a coltivare del cotone sostenibile attraverso pratiche meno invasive. Nello stesso anno è stato aperto un negozio in Francia;
  • nel 2015 Primark attraversa l’atlantico e apre il primo negozio in USA. Per l’Italia bisognerà aspettare il 2016 col primo negozio ad Arese;
  • di grande rinnovamento la linea di cosmetici presentata negli store nel 2018 con l’illustre certificazione “Leaping Bunny” ovvero il documento che attesta che i prodotti non sono stati testati sulle vite animali;
  • nel 2019 Primark pensa ancora più in grande, e apre il suo store più esteso nel Regno Unito, con una superficie di vendita di oltre 14.800 metri quadrati suddivisi in cinque strabilianti piani di vendita;
  • nel 2020 Primark raggiunge Varsavia, l’anno successivo nasce il “Primark Cares” e nell’anno corrente l’azienda oltre ad annunciare l’apertura di nuovi negozi in Romania, è pronto ad aprire lo store di Marcianise.

I prezzi imbattili

L’azienda  internazionale vende una vasta gamma di prodotti a prezzi stracciati, si va dagli articoli di abbigliamento, ai prodotti di bellezza, fino all’arredo per la casa, cancelleria, prodotti tech, articoli da regalo e molto altro. Famosi i suoi prodotti a marchio “Harry potter” e “Disney”.

Il suo successo sembra nascondersi nei cosiddetti “volumi di scala”. I prezzi bassi sembrano essere legati di fatto al processo produttivo, ovvero un elevato volume di prodotti a prezzi molto contenuti. Primark sembra assumere quindi l’aspetto di un supermercato, dove il suo punto di forza è il grande traffico di merce, che gli permette di tenere costantemente un prezzo basso. Inoltre c’è da tener conto che l’azienda non ha mai concentrato il suo successo in attività di pubblicità né alla tv né altrove. La scelta di non avere un testimonial di fatto, riduce i costi in maniera esorbitante. Di conseguenza, il prezzo finale, al netto di ogni decisione, resta assolutamente inferiore a quello degli altri brand sul mercato.

Primark e il classismo

Accanto ai numerosi benefici apportati dall’azienda, c’è da tener conto dei tanti pregiudizi, molto forti nel Regno Unito. Alla parola Primark, infatti, nel regno unito viene associato un ceto sociale piuttosto basso. Chi compra da Primark, quindi, di fatto, è considerato una persona poco abbiente. Tale classismo, è divenuto un vero e proprio fenomeno sociale, che purtroppo investe gran parte del regno unito.

Anche se la pandemia, sembrava aver indebolito anche il più grande colosso della vendita a dettaglio mai esistito prima, nel giugno 2020 sono stati riaperti circa 153 negozi, fino alla volta dell’Italia, con il suo nuovo punto vendita al “Centro commerciale Campania”.

Grande attesa quindi, per la moda eco sostenibile, che tiene conto dell’ambiente, e che strizza l’occhio all’inclusività.

Immagine in evidenza: Pixabay

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