Scelta del medico di base: regole, direttive e curiosità

scelta del medico di base

La scelta del medico di base in questo delicato momento storico si può effettuare anche online, non recandosi direttamente presso le sedi ASL della regione di appartenenza.

Il medico di base non è un dipendente dell’Asl, ma svolge la propria attività in convenzione con il Servizio sanitario nazionale.
Si tratta di una figura professionale importantissima, con la quale spesso si istaurano rapporti di amicizia, oltre che di profonda stima.
Per quanto concerne l’iter burocratico da seguire per scegliere il proprio medico di base, esso si compone di pochi e semplici passaggi, che come detto possono essere effettuati anche online, tramite specifica piattaforma.
La scelta del medico di base non è sempre facile, ma può avvenire o grazie al cosiddetto passaparola, oppure estrapolando il nome direttamente dalla lista dei professionisti a disposizione. A Napoli sono presenti tre Asl (Aziende Sanitarie Locali): Asl 1 Centro, Asl 2 Nord, Asl 3 Sud.
Ognuna delle singole Aziende ha un sito online che permette di consultare una lista di medici di base e pediatri.

Una volta scelto il professionista è necessario recarsi proprio l’Ufficio Anagrafe del proprio Distretto Sanitario e comunicare la scelta del nuovo medico di famiglia e di conseguenza la revoca del precedente.
Ovviamente in questo specifico momento sanitario, la procedura si svolge online, presentando alcuni importanti documenti, che un tempo si consegnavano “a mano”.
Inoltre, nelle Regioni che mettono a punto la procedura dai rispettivi portali regionali del Fascicolo Sanitario Elettronico, è possibile portare a termine la procedura. Il cambio del medico o del pediatra è consentito in ogni momento.
Tuttavia, se si vuole effettuare il cambio online, tramite questa procedura, sarà necessario attendere che siano trascorsi almeno trenta giorni tra un cambio e l’altro.
I documenti da presentare sono:

  • Identità digitale SPID;
  • CNS, PIN e lettore;
  • Credenziali OTP della Regione di appartenenza.
  • Dopodiché il cittadino collegatosi al sito, sarà guidato nei vari passaggi, molto semplici ed intuitivi.
  • Effettuata la scelta, si deve stampare il relativo foglio e ci si deve recare dal proprio medico curante.

Ricordiamo che la scelta del medico di base esula da qualsiasi cambio di residenza e o domicilio; ogni cittadino ha diritto di cambiare il proprio medico e magari sceglierne uno nuovo. Unica “regola” è che il dottore in questione non deve aver superato il numero minimo di pazienti dei quali si prende cura, altrimenti non è possibile effettuare il cambio o sceglierlo.
La scelta o il cambio non sono quindi possibile quando si sfora il limite di 1.500 assistiti, salvo deroghe; il medico di base deve garantire garantire l’apertura dello studio per 5 giorni alla settimana. Deve inoltre rispettare un orario congruo stabilito in base al numero dei pazienti iscritti.
Se si scegliesse un nuovo medico per gravi motivi, come ad esempio il venir meno del rapporto di fiducia, la ricusazione deve essere comunicata all’Asl e, nel caso in cui nel Comune sia operante un solo medico, essa è consentita solo in casi eccezionali valutati dal Comitato aziendale per la Medicina Generale. L’assistito ricusato dovrà procedere con la scelta di un altro medico di base.

Per i nuovi nati, la richiesta deve essere fatta da uno dei genitori, munito di un documento d’identità e una dichiarazione di autocertificazione.
Il nominativo del medico di base viene poi indicato sulla tessera sanitaria dell’assistito.
La scelta del medico viene registrata negli archivi centrali del sistema informativo sanitario regionale preposto allo scopo, ed è subito attiva.

Se un cittadino cambia residenza, ha diritto al medico di base? O come avviene la scelta?
Se una persona dovesse cambiare residenza ha ovviamente diritto alle cure di un sanitario; qualora la nuova abitazione si trovasse in una zona limitrofa a quella vecchia, può usufruire dello stesso medico; qualora fosse distante, il medico di riferimento pur essendo lo stesso (ovviamente in base al distretto ASL di appartenenza) non è tenuto alle visite domiciliari.

Ricordiamo infine che la scelta del cosiddetto “medico di famiglia” è di fondamentale importanza per ogni cittadino, per ottenere assistenza sanitaria di primo livello e al di fuori dell’ospedale.
A differenza dello specialista, il medico di fiducia cura la salute dei suoi pazienti nel complesso, conosce ed educa i suoi assistiti alla salute.
I medici di base hanno un ruolo chiave nella prevenzione, diagnosi precoce dei tumori, rinvio del paziente presso i centri specialistici e monitoraggio dei presidi terapeutici.

 

Immagine in evidenza: repubblica.it

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