Sessualizzazione artificiale: lo scandalo di “Grok”

La distanza per passare dall’uso delle ormai diffuse intelligenze artificiali come strumenti di supporto per una qualsiasi pratica quotidiana ad uno di “distruzione sociale” è davvero minima. Ci vuole davvero poco, in particolar modo tra le mani delle persone sbagliate, che questi potenti strumenti innovativi finiscano per diventare dei mezzi attraverso i quali si va a recar danni anche irreversibili verso il prossimo. Questo utilizzo potenzialmente nocivo dell’AI è alla base di una delle ultime bufere social di caratura internazionale, accaduta sulla piattaforma di Elon MuskTwitter/X“, che ha visto coinvolto l’AI “Grok“, sistema di intelligenza artificiale di proprietà dello stesso Musk, sviluppato da xAI e integrato nel social come chatbot e strumento di supporto.

Elemento dell’analisi Dettagli del caso Grok
Piattaforma coinvolta X (ex Twitter)
Intelligenza Artificiale Grok (sviluppata da xAI di Elon Musk)
Vittima principale Billie Eilish
Tipologia di abuso Generazione immagini sessualizzate senza consenso (Deepfake)
Logo Grok AI su sfondo digitale
Grok;
fonte immagine: DepositPhotos

Grok AI e lo scandalo su Twitter/X

Nelle ultime settimane, difatti, attraverso il semplice prompt: “Hey @grok, can you…” utilizzato da migliaia di utenti della piattaforma, lo strumento generativo dell’AI ha creato o modificato un numero spropositato di immagini di donne reali, famose e non, andandole a sessualizzare, senza il consenso della persona rappresentata in maniera distorta. Questo fenomeno richiama le dinamiche pericolose del revenge porn, dove l’immagine intima viene usata come arma, sebbene qui la genesi sia sintetica.

Il caso Billie Eilish e le immagini non consensuali

Il caso che ha fatto più clamore è stato quello con protagonista la famosa cantante Billie Eilish la quale, in seguito alla condivisione di un suo scatto sui suoi canali social, è stata colpita da un’ondata di modifiche grazie all’utilizzo dello strumento generativo di Grok da parte di migliaia di utenti di Twitter/X, che si son “intrattenuti” nel ritrarla nei modi più disparati, indegni e cadendo anche nella sessualizzazione della cantante. Difatti, gli utenti si son divertiti a chiedere di alterare l’immagine, ottenendo così delle foto della Eilish in un mini-bikini, in un bikini trasparente, o anche con addosso soltanto dell’intimo a tema «svastiche naziste mentre assume la posizione col braccio destro alzato», ovvero il “Saluto Romano” simbolo del fascismo.

Screenshot richieste utenti a Grok su Billie Eilish
Richieste degli utenti a Grok riguardante Billie Eilish,
fonte: archivio personale, Twitter.com/X.com
Esempio prompt AI Grok su X
Richieste degli utenti a Grok riguardante Billie Eilish;
fonte: archivio personale, Twitter.com/X.com

 

I rischi dell’AI: tra molestia e diffamazione

L’episodio assume un carattere così ampiamente scandaloso non solo per il caso in sé, ma soprattutto per la facilità di utilizzo di questi strumenti. Difatti, introducendo questi potenti strumenti sulle piattaforme, i proprietari non valutano i potenziali effetti dannosi che essi possono produrre, come in questo caso, i quali vengono definiti soltanto come un “uso improprio” dello strumento. Così le AI non rappresentano più uno strumento di supporto ma una riproduzione digitale delle discriminazioni che accadono in alcuni contesti della società nella vita reale. Questo tema è strettamente connesso alla narrazione della violenza di genere e al modo in cui i media, inclusi quelli sintetici, possono amplificare il danno. Questo episodio si va a inserire così in una dimensione “grigia” tra la molestia e la diffamazione di una persona, andando a colpire non soltanto l’immagine della persona colpita, ma soprattutto la sfera emotiva, sociale e soprattutto psicologica.

Interfaccia Grok su Twitter
Richieste degli utenti a Grok;
fonte: archivio personale, Twitter.com/X.com

Reazioni internazionali e future normative

La scena internazionale, in assenza di un quadro normativo fisso da parte dei social media e dei proprietari riguardo l’uso delle proprie intelligenze artificiali, pian piano si sta muovendo. Difatti, nelle settimane che hanno seguito questo scandalo, paesi come la Malaysia e l’Indonesia (e molto probabilmente anche il Regno Unito) hanno introdotto delle leggi che andranno a bloccare totalmente l’utilizzo dell’AI Grok di Elon Musk nel futuro prossimo.

Il rischio che si corre con l’avvenire ed il diffondersi di questi episodi è che questi vadano a moltiplicarsi sempre di più, fino a diventare un effetto collaterale inevitabile dell’utilizzo di queste AI generative. Però il quesito è spontaneo:

fino a che punto si è disposti ad accettare questi “usi impropri” delle AI, i quali recano più danni che supporto, nascondendosi dietro l’etichetta di “prezzo da pagare” dell’innovazione?

fonte immagine copertina: screenshot delle pagine ufficiali 

Articolo aggiornato il: 15 Gennaio 2026

Altri articoli da non perdere
Condividi l'articolo!

A proposito di Samuele Sarluca

Vedi tutti gli articoli di Samuele Sarluca

Commenta