One Health Adolescence: a Rieti un convegno sulla salute degli adolescenti

Parlare della salute degli adolescenti nel contesto attuale, significa parlare di mente, corpo, ambiente e relazioni sociali. Ed è proprio in questa cornice integrata che nasce “One health adolescence – Ecosistemi e salute dell’adolescente”, il convegno tenuto a Rieti dal prof. Giacomo Ciocca, Professore Associato di Psicologia Clinica presso la Sapienza Università di Roma, insieme al comitato organizzativo dell’iniziativa composto da:

  • Alessia Stoisman;
  • dott. Davide Doroldi;
  • dott.ssa Giulia Origlia.

L’evento ha coinvolto docenti, psicologi, ricercatori e professionisti provenienti da vari ambiti disciplinari. Tenuto venerdì 15 maggio 2026 al Polo universitario – nel centro storico di Rieti – l’evento nasce dall’esigenza di affrontare un tema più che attuale ma di cui spesso si parla in maniera frammentaria nel dibattito pubblico, nonostante l’aumentare delle fragilità psicologiche e sociali che coinvolgono i giovani. Nel periodo adolescenziale infatti, sport, alimentazione e relazioni sociali finiscono per intrecciarsi continuamente. Ne consegue che questa fase, non può essere isolata dal contesto in cui i ragazzi crescono. Il convegno ha proposto quindi, una lettura e un dibattito multidisciplinare mettendo in dialogo psicologia, medicina, ambiente e dimensione sociale.

Dettagli del convegno One health adolescence

Informazione chiave Dettaglio dell’evento
Nome dell’evento One health adolescence – Ecosistemi e salute dell’adolescente
Data Venerdì 15 maggio 2026
Luogo Polo universitario, Rieti
Relatore principale Prof. Giacomo Ciocca
Tematiche trattate Psicologia, medicina, ambiente e dimensione sociale

Adolescenza, ascolto e territorio: lo spazio giovani

Ad aprire i lavori alle ore 9.00, dopo i saluti istituzionali della professoressa Tiziana Pascucci, preside della Facoltà di Medicina e Psicologia, è stato il dott. Massimo Grandi, dirigente psicologo e referente dello “Spazio Giovani” della ASL di Rieti, con un intervento incentrato sul rapporto tra adolescenza, territorio e servizi di ascolto. Il modello “One Health”, in quest’ottica, viene presentato come una prospettiva in cui corpo, mente, relazioni sociali e ambiente non possono essere considerati separatamente, ma interagiscono in maniera continua nella vita quotidiana degli adolescenti. Particolarmente significativo è stato il riferimento allo “Spazio Giovani”, servizio rivolto agli adolescenti, nato come luogo di ascolto all’interno del consultorio. Come sottolineato più volte durante la relazione del dott. Grandi, si tratta di uno “spazio a bassa soglia”, concepito per accogliere i giovani senza formalità, offrendo perciò un prezioso spazio in cui poter esprimere fragilità e domande spesso difficili da comunicare. Nello “Spazio Giovani” infatti, l’ascolto non giudicante diventa uno strumento fondamentale nel rapporto con gli adolescenti. Nel corso dell’intervento, il dott. Grandi ha inoltre sottolineato quanto sia fondamentale il dialogo tra scuole, famiglie, servizi sociali e realtà del territorio, ricordando come il benessere psicologico degli adolescenti non possa essere affrontato da un solo contesto isolato.

Bullismo, cyberbullismo e salute mentale: l’intervento di Alessandro Rossi

Un intervento particolarmente di spicco è stato quello del Prof. Emerito Alessandro Rossi, il quale ha affrontato il tema del bullismo e del cyberbullismo all’interno di un’ampia riflessione sulla psicopatologia dell’adolescenza contemporanea. Nel corso della relazione, moderata da Prof. di Psicologia Generale del dipartimento BeSSA Paolo Maria Russo, il fenomeno del bullismo è stato descritto non come un semplice episodio aggressivo isolato, ma come un processo relazionale complesso e spesso ripetuto nel tempo, capace di produrre conseguenze profonde sul piano psicologico, sociale e identitario. Parallelamente, sono stati presentati dati recenti relativi alla salute mentale adolescenziale, evidenziando una rilevante crescita del disagio psicologico, delle dipendenze digitali e dell’uso problematico dei social network come strumenti di gestione di stress e ansia. Rilevante è stato anche l’intervento del Prof. Rossi sugli effetti a lungo termine del bullismo. Diversi studi hanno infatti evidenziato come molte vittime siano maggiormente esposte allo sviluppo di disturbi internalizzanti quali ansia, depressione, disturbi psicosomatici e talvolta isolamento sociale, mentre negli aggressori possono emergere condotte antisociali, aggressività e abuso di sostanze. Da qui è emersa la riflessione sull’importanza di intervenire precocemente, costruendo percorsi di prevenzione che coinvolgono famiglia, scuola, servizi territoriali, come anche figure educative, in modo da costruire una rete in grado di accompagnare gli adolescenti in situazioni di fragilità.

Adolescenza e sessualità: l’intervento di Andrea Sansone

L’intervento del prof. Andrea Sansone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Andrea Sansone, medico specialista in Endocrinologia e docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Tor Vergata, ha affrontato uno dei temi più delicati e spesso rimossi quando si parla di adolescenza: la sessualità. Sansone ha evidenziato come questa fase di transizione rappresenti un momento decisivo dello sviluppo sessuale del giovane, non esclusivamente sul piano biologico, ma anche su quello relazionale e identitario. Uno degli aspetti più interessanti emersi riguarda il modo in cui la sessualità degli adolescenti viene ancora affrontata quasi esclusivamente attraverso la lente del rischio:

  • gravidanze indesiderate;
  • malattie sessualmente trasmissibili;
  • astinenza.

Come sottolinea Andrea Sansone, dietro la pubertà esiste un individuo, una persona. Ed è proprio in quest’ottica che si propone, anche qui, una riflessione più ampia considerando in questa cornice la dimensione del desiderio, del consenso, del piacere, e della consapevolezza corporea come parte integrante della salute sessuale degli adolescenti.

Particolare attenzione è stata invece dedicata al ruolo dei social media e della pornografia nel contesto digitale odierno, i quali arrivano a produrre, in assenza di un’educazione sessuale, stereotipi, modelli distorti dell’immagine corporea e delle relazioni affettive. Molti adolescenti infatti, sottolinea Sansone, cercano online risposte relative al corpo e alla sessualità. Anche in questo contesto, le riflessioni sono state orientate alla necessità di superare la visione spesso lacunosa e frammentaria della salute sessuale e psicologica, adottando un approccio integrato e multidisciplinare. Nel corso della sessione è stato dato anche spazio anche a una lettura in chiave antropologica da parte dei prof. Osvaldo Costantini, Francesco Zanotelli e Tommaso Sbriccoli sull’adolescenza, soffermandosi sul legame tra salute, contesto culturale e cambiamenti sociali. Gli interventi hanno toccato temi come le seconde generazioni, le identità culturali e le diverse fragilità che oggi attraversano il mondo dei giovani generando anche un interessante dibattito al termine della sessione.

Il movimento come strumento di salute: l’intervento di Arianna Murri

Nel corso dello spazio dedicato alla dimensione corporea dell’adolescenza, Arianna Murri, ricercatrice del Dipartimento BeSSA della Sapienza Università di Roma, ha proposto una considerazione sull’importante ruolo dell’attività fisica nella salute e nel benessere dei giovani. Focus dell’intervento è stata l’idea che il movimento non debba essere considerato esclusivamente come mera pratica sportiva o prestazione, bensì come elemento fondamentale non solo nella costruzione della salute fisica, ma anche per quella relativa alla sfera psicologica e sociale dell’adolescente. Uno dei punti più rilevanti toccati dalla relatrice è stato quello relativo ai dati sul cosiddetto “falso mito” secondo cui i giovani sarebbero “attivi”. La realtà mostra invece che ad oggi non è cosi: circa l’80% degli adolescenti infatti, non raggiunge livelli adeguati di attività fisica, mentre il tempo trascorso davanti agli schermi e altre attività sedentarie, aumenta. Da qui emergono criticità importanti legate alla sedentarietà e all’accesso alle attività sportive.

Durante la sessione del convegno “One Health Adolescence”, Arianna Murri sottolinea il fatto che moltissimi adolescenti interrompono l’attività fisica precocemente. A incidere su ciò sono anche fattori sociali ed economici, i quali non permettono a tutti di avere le stesse possibilità di accesso allo sport. Da ricordare poi, sottolinea la ricercatrice, che l’ambiente in cui gli adolescenti crescono influisce molto sulla sedentarietà, alterando il loro rapporto con il corpo e con il movimento. Gli ambienti digitali inoltre, modificano non solo la percezione del tempo libero, ma anche l’uso che se ne fa, sostituendo l’esperienza corporea con una dimensione sempre più virtuale. Inoltre, come più volte ribadito in molti interventi dell’evento, il continuo confronto con i modelli estetici e relazionali diffusi dai social network rischiano di trasformare lo sport, da attività di benessere, a fonte di frustrazione e insicurezze.

Al termine degli interventi, è emersa l’importanza di guardare la fase dell’adolescenza non come un qualcosa da “correggere”, ma come una realtà complessa, che richiede vicinanza, ascolto, e strumenti validi di supporto in grado di comunicare tra di loro. L’approccio “One Health” propone infatti una lettura capace di tenere insieme salute mentale, corpo, relazioni sociali e ambiente, in una cornice attuale attraversata da nuove fragilità e forme di disagio. Nel corso del convegno “One Health Adolescence” professionisti provenienti da settori differenti – psicologia, medicina, antropologia, sessuologia e scienze motorie – hanno avuto modo di confrontarsi con momenti di dibattito che hanno coinvolto e arricchito la riflessione multidisciplinare proposta dall’iniziativa. E’ stato quindi, proprio il dialogo tra prospettive diverse ad arricchire l’evento organizzato del prof. Giacomo Ciocca, il quale è stato in grado di costruire un prezioso spazio di confronto su un tema sempre più rilevante e centrale nel dibattito contemporaneo: la salute e il benessere degli adolescenti.

Immagini tratte da archivio personale e sito ufficiale della Sapienza Università di Roma

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