Ingredienti non vegetariani nascosti: i 3 più comuni

Ingredienti non vegetariani nascosti: i 3 più comuni

Il principio generale della dieta vegetariana è quello di non assumere alimenti derivati dall’uccisione di animali: di conseguenza, include il consumo di una parte di alimenti di origine animale, come uova, miele, latte e alcuni suoi derivati. Ci sono però 3 ingredienti non vegetariani nascosti in diversi alimenti apparentemente innocui che derivano in realtà dal macello e uccisione di animali: lo strutto, il caglio e la gelatina animale.

Quali sono gli ingredienti non vegetariani nascosti?

Ingrediente Origine e utilizzo comune
Strutto Grasso suino usato in prodotti da forno e fritture.
Caglio animale Enzima dallo stomaco dei vitelli usato per i formaggi.
Gelatina animale Derivato della cotenna suina usato in dolci e caramelle.

Lo strutto

Panetto di strutto
Panetto di strutto – Wikipedia / foto di Peter G Werner

Probabilmente l’ingrediente “nemico” più comune. Si tratta di tessuto adiposo del maiale, che si divide in grasso sottocutaneo (lardo) e grasso viscerale (sugna). Di colore bianco e inodore da freddo, lo strutto è molto apprezzato per il suo sapore poco invasivo; è utilizzato al posto del burro o dell’olio vegetale in preparazioni di pane, focacce, piadine e qualche volta anche pizza. È molto diffuso, soprattutto in Belgio e Paesi Bassi, come ingrediente principale per la frittura a immersione di patatine e altre pietanze. Il suo sapore e odore molto difficili da individuare rendono lo strutto il principale antagonista di chi segue una dieta parzialmente o totalmente vegetale. Anche alcuni prodotti da pasticceria, come la famosa pastiera napoletana, presentano come ingrediente grasso lo strutto al posto del burro.

Il caglio

Etichetta confezione di caglio animale
Etichetta confezione di caglio animale – Wikipedia / foto di LAGRIC

Il caglio, quello di origine animale, è praticamente inodore e insapore ed è elemento fondamentale nella preparazione della maggior parte dei formaggi stagionati e non. Il suo ruolo acidificante fa coagulare la caseina, principale proteina del latte, in modo che la sostanza semisolida che si forma precipiti sul fondo, ossia la cagliata. Da questa massa, si ricava il formaggio. Il problema sta nell’estrazione del caglio animale: è estratto da uno degli stomaci di vitelli, capre o pecore, di solito fin dalla tenera età. Può essere sostituito da caglio microbico, quindi da una muffa, per rendere i formaggi adatti al consumo vegetariano; tuttavia l’impiego di caglio microbico è estremamente raro nei caseifici tradizionali. Si può rimediare preparando il formaggio in casa adoperando il succo di limone o aceto come sostanza acida coagulante.

Ecco sfatato un mito: la dieta vegetariana non ammette il consumo di formaggi tradizionali, ma può consentire il consumo di ricotta, visto che è preparata a partire dal siero, non dalla cagliata. Di conseguenza, non è un formaggio, ma un semplice latticino.

La gelatina animale

Gelatina in fogli
Gelatina in fogli – Wikipedia / foto di Danielle dk

Purtroppo anche questo ingrediente apparentemente semplice utilizzato nella preparazione di molti dolci e conservazione di altri prodotti, è all’origine di uccisione animale, più precisamente il maiale: la gelatina, infatti, si ricava dalla pelle di maiale (cotica o cotenna) o da altri tessuti connettivi ricchi di collagene che, una volta fatti bollire, rilasciano questo liquido trasparente successivamente filtrato e raffreddato: il prodotto è la famosa gelatina in fogli. Quest’ultima è ampiamente diffusa in pasticceria, in particolare nella produzione di caramelle o come decorazione per crostate di frutta, oltre ad essere, in alcuni casi, componente della crema pasticcera.

Seguire una dieta vegetariana può risultare difficile se si considerano questi ostacoli insidiosi presenti negli alimenti di tutti i giorni. È quindi molto importante cercare di fare in casa molte di queste preparazioni. Leggere le etichette alimentari è sicuramente fondamentale, ma non è raro che ci siano ingredienti le cui origini non sono specificate, come nei formaggi: nella lista c’è scritto solo caglio senza animale. Con un po’ di attenzione, evitare questi ingredienti vegetariani nascosti diventa naturale.

Fonte immagine in evidenza: Freepik

 

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