Carnevale 2026 a Roma: i migliori eventi

carnevale 2026 a roma

Non solo coriandoli e carri: nel 2026 il Carnevale romano si propaga tra musei, fiume, quartieri e parate urbane, con eventi per adulti, famiglie e bambini. Ce n’è per tutti i gusti: tradizionali, alternativi e informali. Il periodo dell’anno perfetto per organizzare una settimana nella Capitale.

Evento Data 2026 Luogo
Yorick Festival 7 – 17 Febbraio Musei e Teatri (Altemps, Braschi, ecc.)
Feliz Carnaval 8 Febbraio (Domenica) Tor di Quinto (Formiche Corner)
Famiglia Addams 8 Febbraio (Domenica) Castello Odescalchi di Bracciano
Carnevale Tiberino 14 Febbraio (Sabato) Fiume Tevere (da Scalo de Pinedo)
Tarantella del Carnevale 15 Febbraio (Domenica) Auditorium Parco della Musica
Pattinata del Pincio 15 Febbraio (Domenica) Pincio e Centro Storico
Carnival Street Parade 15 Febbraio (Domenica) Ladispoli (Viale Italia)

Coriandoli in piazza, sì, ma Roma il Carnevale è davvero speciale. Nel 2026 la città lo vive in modi molto diversi: il teatro entra nei musei, le maschere sfilano lungo il Tevere, i pattini attraversano il centro storico, i quartieri si auto-organizzano e, accanto agli eventi più iconici, resistono format pensati per famiglie e bambini.
Il periodo clou va dal 12 al 17 febbraio, ma già nel weekend del 7–8 febbraio Roma entra nel clima carnevalesco con appuntamenti diffusi. Ecco una selezione dei migliori eventi in città e provincia, per orientarsi tra atmosfere, pubblico e tipologie di esperienza.

Il Carnevale nei musei: lo Yorick Festival

Dal 7 al 17 febbraio il Carnevale romano prende una strada inusuale e affascinante: entra nei musei e nei teatri. Lo Yorick Festival porta sei spettacoli tra Palazzo delle Esposizioni, Palazzo Altemps, Palazzo Braschi, il MACRO e il Teatro Torlonia, trasformando luoghi istituzionali in spazi di racconto vivo.

Il filo conduttore è la figura del “fool” shakespeariano, il buffone che rovescia le regole e dice verità scomode attraverso il gioco. Qui il Carnevale a Roma diventa linguaggio culturale: non una decorazione e un’occasione per far baldoria, ma un modo di leggere la realtà. Un approccio che ricorda le origini teatrali delle feste, richiamando la tradizione della Commedia dell’Arte italiana. Alcuni appuntamenti sono gratuiti con prenotazione, altri seguono la normale biglietteria teatrale.

Maschere sul Tevere: il Carnevale Tiberino

Castel Sant’Angelo (Pixabay)

Tra gli eventi più iconici c’è il Carnevale Tiberino, in programma sabato 14 febbraio. Una festa ludico-sportiva che comprende una camminata in maschera lungo le sponde del Tevere e, per chi lo desidera, una versione “in acqua” con canoe, sup e gommoni accompagnati da guide.

La partenza è prevista allo Scalo de Pinedo, in zona Flaminio, con arrivo a Castel Sant’Angelo. È uno di quegli eventi che sembrano inventati e invece esistono davvero: maschere, fiume, ponti storici e una Roma che diventa scenografia naturale. In questo contesto, è possibile ammirare costumi che spaziano dalla modernità alle maschere di carnevale tradizionali. Inclusivo, gratuito nella versione a terra e profondamente identitario.

Carnevale 2026 a Roma: Feliz Carnaval a Tor di Quinto

Per chi cerca un Carnevale più informale e contemporaneo, domenica 8 febbraio torna il Feliz Carnaval a Tor di Quinto, dalle 11:00 alle 22:00, negli spazi di Formiche Corner + Lab (via Vitorchiano). L’ingresso è gratuito.

La formula è quella del pop-up urbano: food, cocktail, dj set e musica dal vivo, con un’atmosfera ispirata al Carnevale sudamericano. Si entra e si esce quando si vuole, dal brunch all’aperitivo lungo. Ideale per gruppi di amici e coppie che vogliono festeggiare senza incastri rigidi.

Tarantella del Carnevale all’Auditorium Parco della Musica

In programma domenica 15 febbraio, l’evento trasforma uno dei luoghi simbolo della cultura romana in uno spazio di festa popolare, tra danze tradizionali, canti e maschere. L’edizione 2026 è dedicata a Erasmo Treglia, storico fondatore dell’Orchestra Popolare Italiana, recentemente scomparso. È un’occasione per riscoprire riti antichi legati al passaggio dall’inverno alla primavera, tra energia collettiva e allegria condivisa, in un gemellaggio ideale con le tradizioni del sud, come quelle che spiegano come si festeggia il Carnevale a Napoli.

Pattini e maschere nel centro storico: la Pattinata del Pincio

La Pattinata di Carnevale del Pincio, prevista per domenica 15 febbraio, è una delle tradizioni più eccentriche e movimentate della città. Il ritrovo è alle 14:00 al Ponte del Pincio (Piazzale dei Martiri), da cui parte una sfilata in maschera sui pattini a rotelle.

I più piccoli restano a Villa Borghese, mentre i pattinatori più esperti possono attraversare anche le strade limitrofe, trasformando il centro in un set urbano ironico e leggero. È un evento gratuito, trasversale e perfetto anche per chi vuole solo assistere e godersi lo spettacolo.

Carnevale per famiglie: laboratori e creatività a Explora

Per chi ha bambini, una delle scelte più solide è Explora – Museo dei Bambini di Roma, che propone l’iniziativa di Carnevale “Ogni scherzo vale!”. Laboratori creativi suddivisi per fasce d’età e concentrati soprattutto tra il 12 e il 17 febbraio.

È un Carnevale educativo, al coperto e ben organizzato, pensato per stimolare fantasia ed espressione senza il caos delle feste in strada. Una soluzione particolarmente apprezzata anche come piano B in caso di pioggia.

Musica in strada con la Carnival Street Parade di Ladispoli

Tra gli appuntamenti più dinamici del Carnevale 2026 a Roma c’è la Carnival Street Parade di Ladispoli, una sfilata interamente costruita sulla musica dal vivo e sul movimento, senza carri allegorici ma con un forte impatto sonoro e visivo.

L’evento è in programma domenica 15 febbraio, con partenza alle 16:00 da Piazzale Roma e arrivo in Piazza Rossellini, attraversando viale Italia. A guidare il corteo sarà la storica banda cittadina La Ferrosa, affiancata da tre street band che porteranno in strada stili e immaginari diversi: la Miwa Cartoon Street Band, che richiama il mondo dei cartoni animati e parla soprattutto ai più piccoli; i Lesto Funky, con un repertorio disco dance anni ’90 e la Cambria Funky Style, che rilegge sonorità funk in chiave vintage.

Carnevale 2026 a Roma: il Castello di Bracciano

Per chi cerca un Carnevale a prova di pioggia e fuori dal caos cittadino, domenica 8 febbraio il Castello Odescalchi di Bracciano ospita una visita guidata teatralizzata a tema Famiglia Addams.
Due turni (11:00 e 15:00), evento a numero chiuso, prenotazione obbligatoria e durata di circa un’ora e quarantacinque minuti. Una proposta che unisce location potente, immaginario pop e coinvolgimento trasversale per adulti e bambini.

Dove il Carnevale classico resiste: Guidonia Montecelio

Per chi cerca carri allegorici, sfilate e rituali finali, appena fuori Roma spicca Guidonia Montecelio, dove dal 13 al 17 febbraio si svolge la 44ª edizione del Carnevale cittadino.
Carri realizzati artigianalmente da volontari, villaggio street food e rogo finale del Re Carnevale: qui la tradizione resiste perché è ancora costruita dalla comunità.

Roma non ha un solo Carnevale, ma molti Carnevali diversi. Si può scegliere l’evento iconico sul Tevere, la festa di quartiere, il festival culturale nei musei o il format family al coperto. Il consiglio è segnare almeno una data tra 14 e 15 febbraio per l’esperienza più simbolica e tenere sempre un piano B, museo, castello o laboratorio, se il tempo decide di fare Roma anche lui.

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