Doom The Dark Ages: la mostra al GAMM visitabile fino al 18 luglio

Doom The Dark Ages

Dal 4 al 18 luglio 2025, Roma diventa l’epicentro europeo dell’inferno videoludico grazie alla mostra “Doom: The Dark Ages” ospitata dal GAMM Game Museum, il più grande museo italiano interamente dedicato alla storia del videogioco. Un evento imperdibile per i fan della saga, i curiosi e gli appassionati di cultura pop e gaming, che possono ammirare da vicino oggetti esclusivi, partecipare ad attività interattive e provare in anteprima l’ultimo capitolo della celebre saga di DOOM.

Unica tappa italiana per Doom The Dark Ages

La mostra romana rappresenta l’unica tappa italiana di un tour internazionale dedicato a Doom: The Dark Ages, nuovo attesissimo capitolo sviluppato da id Software e distribuito da Bethesda. Si tratta di un prequel della storica saga reboot iniziata nel 2016 con Doom e proseguita nel 2020 con Doom Eternal, ambientato in un medioevo oscuro e brutale, dove vengono narrate le origini dello Slayer, l’iconico protagonista della serie.

A partire dal 1993, anno del primo Doom, la saga è passata da essere un semplice sparatutto a un vero e proprio fenomeno culturale, plasmando il genere degli sparatutto iniziato l’anno precedente con Wolfenstein 3D. Questa mostra ne celebra il ritorno in grande stile, trasportando l’immaginario infernale della serie in una dimensione tangibile e museale.

Tre oggetti unici in esposizione

Punto di forza dell’esposizione è la presenza di tre opere realizzate artigianalmente, create appositamente per accompagnare l’uscita di The Dark Ages. Si tratta di repliche fedelissime – e decisamente imponenti – di alcuni degli elementi più iconici del gioco:

  • Lo Scudo del Doom Slayer, una struttura alta oltre 2,6 metri, larga 1,1 metri e pesante ben 300 kg, dotata di lame rotanti che riproducono fedelmente l’arma difensiva vista nel gioco. Realizzato da Artidex Studio, è un vero colosso di metallo e design.

  • Il Flagello, ovvero l’arma medievale devastante utilizzata dallo Slayer per abbattere orde di demoni. La replica è a grandezza reale, curata nei minimi dettagli da Future Works, ed è tra i pezzi più fotografati dell’intera mostra.

  • L’Arazzo dello Slayer, un omaggio all’iconico arazzo di Bayeux, ma con un’epica tutta nuova: al centro della scena non ci sono cavalieri normanni, ma il Doom Slayer impegnato nella sua personale crociata contro l’inferno. Realizzato in stile medievale, il tessuto racconta la narrazione del gioco in chiave artistica e storica, diventando una perfetta sintesi tra cultura alta e cultura pop.

Gaming libero, quiz interattivo e visite guidate

Oltre all’esposizione degli oggetti, la mostra è pensata per offrire un’esperienza coinvolgente anche per il pubblico più attivo. In tutta l’area del museo sono presenti console Xbox con demo giocabili di Doom: The Dark Ages, postazioni retrò per riscoprire le origini della saga e un quiz interattivo accessibile tramite totem multimediali, che mette alla prova la conoscenza storica e videoludica dei visitatori.

L’esperienza è stata inaugurata durante il primo weekend con una serata speciale (il 4 luglio) e una conferenza intitolata “DOOM: Inferno interattivo”, con ospiti del calibro di Marco Accordi Rickards (Direttore del GAMM), Carlo Pastore (docente di storia del videogioco) e Daniele Di Clemente (review editor di VGMAG). L’incontro, pur non essendo un evento ufficiale id Software, ha offerto spunti preziosi sul valore culturale della saga e sulle sue influenze nella storia del medium videoludico.

Non solo Doom The Dark Ages: un museo che racconta il videogioco come patrimonio culturale

Il GAMM Game Museum si conferma ancora una volta come punto di riferimento nazionale per chi vuole esplorare la cultura videoludica in modo serio, accessibile e innovativo. La mostra su DOOM: The Dark Ages si inserisce all’interno di una programmazione che guarda sia al passato che al futuro, con sezioni dedicate ai cabinati arcade, alla realtà virtuale, alle console storiche e alle evoluzioni tecnologiche del medium.

Una visita al GAMM, in questo periodo, non è solo l’occasione per immergersi nell’universo distopico e brutale di DOOM, ma anche l’occasione per riflettere su quanto Doom sia diventato ormai parte integrante dell’immaginario collettivo, con dignità artistica, narrativa e tecnologica.

Info utili

  • Dove: GAMM Game Museum, Via delle Terme di Diocleziano, 35/36 Roma

  • Quando: Fino al 18 luglio 2025

  • Orari: Domenica – Giovedi 9:30 – 19:30 Venerdi e Sabato 9:30 – 23:30

Foto presenti nell’articolo scattate in loco.

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