Un’iniziativa voluta fortemente da tempo dai vertici della Federazione AUT-autori. Finalmente a Roma, in data 8 aprile 2026 alle ore 16, si celebrerà l’Incoronazione dei Poeti in Piazza del Campidoglio. Ad un mese dall’evento si è tenuta la conferenza di presentazione presso la Casa del Cinema di Villa Borghese, nella Sala Volonté, lunedì 9 marzo.
| Dettagli evento: Incoronazione dei Poeti 2026 | Informazioni |
|---|---|
| Data e ora | 8 aprile 2026, ore 16:00 |
| Luogo dell’evento | Palazzo Senatorio, Piazza del Campidoglio (Roma) |
| Poeta designato (vincitore) | Valerio Magrelli |
| Giovane poeta premiato | Mattia Tarantino |
| Organizzazione | Federazione AUT-autori (Alessandro Occhipinti Trigona) |
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Incoronazione dei Poeti: un Nobel per la poesia italiana
Non solo un premio individuale bensì un’iniziativa finalizzata a rilanciare la poesia italiana in un periodo molto complesso dal punto di vista artistico e culturale. Si tratta del tentativo di rimettere la poesia al centro, dopo decenni in cui sembra relegata ai margini della società. È questo l’obiettivo degli organizzatori dell’evento “Incoronazione dei Poeti” che si terrà a Roma il prossimo 8 aprile presso il Palazzo Senatorio, in Piazza del Campidoglio. Tra i principali ideatori di questa iniziativa figura Alessandro Occhipinti Trigona (coordinatore della Federazione AUT-autori) che nel corso della conferenza di presentazione dell’evento si è soffermato sull’importanza dell’autorialità e nello specifico della poesia nel contesto contemporaneo. “In questo nuovo contesto in cui la poesia è rimasta in un angolo farla emergere, è un obbligo che gli autori si sentono in debito di farlo. Faccio un invito esteso ad unirsi alla nostra causa così che i singoli Poeti possano vedere incoronata la propria attività lirica e riconosciuta la loro carriera”. In tal senso “l’incoronazione dei Poeti” rappresenta una sorta di Premio Nobel per la poesia italiana contemporanea. L’iniziativa si richiama simbolicamente all’antico rito dell’incoronazione poetica, celebrato nel Trecento con Francesco Petrarca e associato alla corona d’alloro, simbolo tradizionale di eccellenza letteraria. La volontà degli ideatori è quella di riproporre annualmente questo riconoscimento e di farlo diventare un punto di riferimento che vada avanti nel tempo.

Valerio Magrelli, il poeta designato
Per la prima edizione il poeta designato a ricevere questo prezioso riconoscimento è Valerio Magrelli. Tra i pilastri della poesia italiana contemporanea. Nato a Roma nel 1957, è poeta, traduttore e docente di letteratura francese all’Università Roma Tre. Magrelli è intervenuto nel corso della conferenza per esprimere tutta la sua soddisfazione e sorpresa in relazione al premio a lui assegnato. Quest’ultimo ha condiviso citazioni letterarie sulle radici e il valore della poesia, richiamando da Charles Baudelaire a Jean Cocteau, fino ad arrivare a Filippo De Pisis e Giuseppe Zanzotto, e sottolineando la capacità di mettere in evidenza ciò che ha un valore speciale e di rimettere al centro della vita sociale e culturale la sensibilità poetica. Lo stesso Magrelli ha poi svelato il nome del giovane poeta destinatario di un riconoscimento speciale, finalizzato a sostenere il talento emergente. Si tratta di Mattia Tarantino, definito dal poeta come “un giovane dalla poesia estremamente avvertita”, anche lui presente alla conferenza di presentazione.

Il ruolo della Federazione AUT-Autori
Si tratta di una realtà che a partire dal 2011 riunisce diverse associazioni di autori attivi nei settori del teatro, del cinema, dell’audiovisivo e della letteratura. Il progetto dell’Incoronazione dei Poeti è stato ideato da Alessandro Occhipinti Trigona ed è stato selezionato nell’ambito delle iniziative culturali legate al Giubileo 2025 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’obiettivo è quello di supportare la figura dell’autore, intesa in senso più ampio e dunque in modo trasversale dal punto di vista artistico. Come detto da Alessandro Rossetti (tra i vertici dell’associazione) nella fase introduttiva di presentazione dell’evento dedicato alla poesia, gli autori vanno assolutamente preservati, in quanto risorse che hanno cambiato la storia e che continuano ad essere potenziali innovatori del suo corso. “In un contesto così saturo di contenuti diventa complicato emergere ed acquisire valore. Inoltre l’ingresso in campo dell’IA sta creando un progressivo rischio di perdere creatività nell’arte. Questo costituisce un grande freno in quanto dietro ogni grande opera c’è sempre una mente che vede qualcosa di nuovo”.
Fonte immagini: fornite da ufficio stampa

