A Roma, in una delle zone più vivaci del quartiere Ostiense, esiste il Romeow Bistrot: un locale per colazioni, merende, pranzi e cene raffinate che negli anni è diventato un punto di riferimento per la cucina vegetale e per chi considera i gatti parte integrante della propria vita quotidiana.
Aperto nel 2014 da Valentina de Matteis, ex dipendente AMA che ha lasciato il posto fisso per trasformare un sogno (e una filosofia) in un progetto concreto: unire ristorazione di qualità, etica animalista e un ambiente pensato anche per gli animali che lo abitano.
Indice dei contenuti
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Anno di apertura | 2014 |
| Fondatrice | Valentina de Matteis |
| Tipo di cucina | Vegetale, Plant-based, Internazionale |
| Riconoscimenti | Vittoria a “4 Ristoranti” di Alessandro Borghese |
Storia e filosofia del Romeow Bistrot
Il progetto affonda le radici in una scelta radicale: abbandonare la sicurezza di un lavoro tradizionale per costruire un bistrot che rappresenti uno spazio identitario, che fonda cucina plant-based, cultura e benessere animale. Il locale ha rapidamente conquistato il pubblico romano, anche grazie alla vittoria alla trasmissione 4 Ristoranti di Alessandro Borghese, che ha contribuito alla sua popolarità.
Valentina de Matteis non era una ristoratrice di professione, ma a un certo punto ha sentito il bisogno di cambiare vita. Amante degli animali e convinta sostenitrice dell’alimentazione vegetale, ha deciso di lasciare il “posto fisso” per dare forma a un’idea che sembrava folle ma necessaria: creare un luogo dove gatti e persone potessero convivere, dove il cibo fosse buono per chi lo mangia e per chi condivide il pianeta. Romeow nasce così, da un atto di coraggio e da una visione precisa: costruire un angolo di mondo più gentile.
I gatti del Romeow: nomi e caratteristiche
Il bistrot ospita una piccola famiglia di gatti, tutti adottati attraverso l’associazione Luna di Formaggio, che si prende cura di animali abbandonati.
- Pablo, elegante micio nero;
- Ginko, il siamese curioso, fratello di Pablo;
- Giulietta, tricolore vivace di due anni;
- Iri e Frida, due gatte dal carattere distinto;
- Nino, il “gigante buono” del gruppo.
Gli animali vivono liberamente all’interno del locale, con percorsi, mensole e zone dedicate che consentono loro di muoversi senza stress. Gli ospiti umani sono invitati a rispettarne i loro ritmi: Romeow è prima di tutto casa loro, e gli avventori sono loro ospiti.
Romeow è uno di quei posti in cui il tempo rallenta, letteralmente. E questo è uno dei valori che abbiamo apprezzato del locale: nessuna fretta e nessuna forzatura, ciò che si acquista col proprio contributo non è solo cibo o un pezzetto di mondo felino in cui sostare, ma del tempo per sé da passare tra relax e chiacchiere. Non si entra solo per mangiare: ci si ritrova a osservare i gatti che passano tra i tavoli, a contemplare i dettagli degli arredi e a respirare un’atmosfera calma, quasi meditativa. È il tipo di esperienza che ricorda quanto può essere prezioso concedersi una pausa vera, in un ambiente in cui ogni scelta, dall’organizzazione dello spazio alla musica di sottofondo, è pensata per favorire la quiete. E sì, tutto questo è tremendamente felino.
Cucina vegetale e Mood Menù: cosa mangiare
La proposta gastronomica si articola dai dolci della mattina e del pomeriggio ai piatti creativi di pranzo e cena, passando per i celebri Mood Menù, riti del gusto pensati per la colazione o la merenda. È in queste fasce orarie (10:00–12:30 e 16:00 – 19:30) che il locale accoglie senza prenotazione, offrendo un’atmosfera rilassata che invita a restare.
I dolci – dalle torte ai muffin fino ai pancake – sono preparati nel vicino laboratorio Julietta, mentre i piatti principali della carta serale mostrano una cucina vegetale tecnica, contemporanea e internazionale: dai tteokbokki coreani al curry di jackfruit, dai cappellotti artigianali alla crema di macadamia.
Romeow, insomma, propone una cucina etica e raffinata, capace di convincere anche chi non segue un’alimentazione plant-based con i suoi gusti e i suoi piatti.

L’atmosfera e gli spazi del bistrot
Romeow oggi è anche uno spazio culturale: mostre, eventi letterari e iniziative dedicate alla sostenibilità oltre che alla consapevolezza sul benessere degli animali completano l’identità di un bistrot che ha fatto della cura, del cibo, degli animali, del tempo, il suo segno distintivo. Il lunedì il locale resta chiuso per permettere ai gatti di riappropriarsi dei propri spazi, scelta che riflette la centralità del loro benessere.
Il locale è suddiviso in più ambienti, tutti pensati per accogliere con rispetto sia gli ospiti umani che quelli felini. Mensole, percorsi rialzati, angoli nascosti: ogni zona è progettata per consentire ai gatti di scegliere se interagire o ritirarsi. Anche lo staff è parte di questa armonia: discreto, accogliente, attento ma mai invadente. La sensazione è quella di essere benvenuti in una casa condivisa, dove il rispetto reciproco è il vero ingrediente segreto del menu.
Indirizzo e perché visitare il Romeow
In un panorama gastronomico in continua evoluzione, Romeow Cat Bistrot rappresenta un caso particolare: un luogo dove la cucina vegetale incontra la filosofia animalista, senza sacrificare qualità, accoglienza o atmosfera.
Che sia per una merenda lenta, per una cena ricercata o per la semplice compagnia dei suoi residenti felini, Romeow si conferma una delle esperienze più originali e curate della capitale.
Si trova in Via Francesco Negri 15, Roma.
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