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Eroica Fenice

Lettere d'amore

Le 5 lettere d’amore, le più belle e romantiche di sempre

5 lettere d’amore: il valore della carta

Il valore del cartaceo, nella sua interezza, a partire dalla percezione tattile delle dita che scorrono sulla pagina ruvida, fino al sentimento di completezza che si avverte nello scrivere di proprio pugno, mettendo bianco su nero emozioni, sentimenti, stati d’animo, è ormai alla deriva.

Sono definiti amanti del vintage quelli che ancora oggi sfruttano la carta, come unico strumento possibile, in compagnia della penna, in grado di contenere i pensieri e trasformarli in frasi di senso compiuto. Non è un male che il social o l’app bloc-notes abbiano permesso una facilità di scrittura che raggruppa una maggiore fetta di scriventi; grazie infatti all’accessibilità di questi strumenti, dovunque è possibile registrare ogni moto d’animo e non, che sia in metropolitana, durante una passeggiata o mentre ci si trova nella sala d’aspetto del medico di turno, non importa: basta cacciare lo smartphone dalla tasca e dar vita ad una nuova tipologia di bianco su nero.

Scovando però tra i ricordi delle nonne, rovistando tra vecchi scatoloni ingialliti e leggendo qualche biografia di autori eccelsi è possibile ritrovare il valore della carta, espresso magistralmente mediante la forma affettiva della lettera. Quanti messaggi oggi hanno come incipit: “Cara, caro….”?

Nella storia della letteratura la parola “caro/cara” era un nodo d’amore che suggellava un sentimento affettivo dalla forte potenza, esplicava il senso di relazione e comunicazione tra due persone che si erano scelte ed avevano bisogno di stabilire un contatto che perdurasse nel tempo, che perdurasse proprio come la carta: fragilmente corruttibile dagli agenti atmosferici, ma tendente di sua natura a restare in piedi, cambiando colore nel tempo, sbiadendo, ma non scomparendo nei secoli.

Letterati, poeti, musicisti illustri hanno registrato la propria vita, dichiarando paure, desideri, mancanze, nostalgie, voglie, necessità, attraverso una lettera inviata a quella persona in grado di comprendere la fragilità della loro esistenza.

Ecco a voi le nostre 5 lettere d’amore bellissime, 5 splendide lettere romantiche

5 lettere d’amore, le nostre scelte

#1 Lettera di Oriana Fallaci ad Alekos Panagulis: l’amore devastante ed iconico, raccontato nel libro Un Uomo e riversatosi, come un bisogno implacabile, in diverse pagine di altri scritti dell’autrice, si comprende attraverso una lettera, che non si rifà a vocaboli pomposi o a espedienti grammaticali, ma che ben evidenzia la vera protagonista di questo legame: la libertà.

“Ebbene: io non sono e non sarò mai un ostacolo, un handicap. Io so che esistono cose ancora più grandi dell’amore di una persona o dell’amore per una persona.
Ad esempio, un sogno. Ad esempio, una lotta. Ad esempio, un’idea”.

#2 Lettera di John Lennon a Yoko Ono: era il 1966 quando avvenne l’incontro tra Lennon e Yoko, che due anni dopo diede vita ad una storia d’amore fragile, ma estremamente toccante.

“Se due persone come noi stanno facendo delle loro vite quello che ne stiamo facendo noi, ogni miracolo è possibile! È vero, in questo momento ci farebbe comodo qualche grosso miracolo. Il punto è riconoscerli quando ti succedono ed esserne riconoscenti. Prima si manifestano in una forma ridotta, nella quotidianità, poi vengono a fiumi, a oceani”.

Altre 3 lettere romantiche

#3 Lettera di Johnny Cash a June Carter: in onore del sessantacinquesimo compleanno della moglie, la leggenda musicale ha scritto una delle lettere considerate più romantiche, proprio perché con poche parole ripercorre un cammino di vita insieme e un desiderio forte di spendere tutti i giorni della propria esistenza l’uno al fianco dell’altra.

“Buon compleanno principessa,
Siamo invecchiati insieme e ci siamo abituati l’uno all’altra. Pensiamo allo stesso modo. Ci leggiamo nella mente. Sappiamo che cosa l’altro vuole senza bisogno di chiedere”.

#4 Lettera di Jean-Paul Sartre a Simone de Beauvoir: mezzo secolo di storia d’amore tra il filosofo esistenzialista e la scrittrice che teorizzò il femminismo, senza un’unione matrimoniale o una convivenza. Amici, amanti, complici dal 1929 fino all’anno della morte di Sartre 1980. Oggi sono sepolti insieme nel cimitero di Montparnasse a Parigi.

“Stanotte ti amo in un modo che non hai conosciuto in me: non sono né consumato dai viaggi, né avvolto nel desiderio della tua presenza. Sto padroneggiando il mio amore per te e lo sto girando verso l’interno come elemento costitutivo di me stesso”.

#5 Lettera di Sibilla Aleramo a Dino Campana: letterati del ‘900, con personalità agli antipodi; sullo sfondo la prima guerra mondiale, mentre nelle loro vite si susseguono attimi di estrema felicità alternati a profondo dolore. Un amore tormentato.

“Ci siamo meritati il miracolo. Lo vivremo tutto. E avrai tanta dolcezza anche dal dimenticarti in me, qualche momento, dall’avermi dinanzi come qualcosa a cui la tua dedizione sia sacra, fertile e sacra. Ho tanta fede, Dino. Mi sento ancora così forte, per questo scambio del nostro sangue”. 

Queste sono le 5 lettere d’amore, 5 lettere romantiche scelte da noi, voi quali scegliete?

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