Home | Culturalmente | Funerale a Ornans: analisi opera di Gustave Courbet

Funerale a Ornans: analisi opera di Gustave Courbet

Funerale a Ornans: analisi opera di Gustave Courbet

Il Funerale a Ornans è un’opera realizzata tra il 1849 e il 1850 da Gustave Courbet. In quel periodo domina il movimento artistico del realismo che vede in Gustave Courbet il suo principale esponente. Gli artisti che seguivano questo movimento volevano rappresentare in modo fedele la realtà, ciò che l’uomo vede dal vivo. L’opera Funerale a Ornans, oggi conservata al Museo d’Orsay di Parigi, segnò l’ingresso di Gustave Courbet nella scena artistica parigina. In quest’articolo analizzeremo l’opera.

Cosa rappresenta il quadro di Courbet?

Elemento Descrizione
Soggetto Funerale di una persona comune a Ornans
Dimensioni Imponenti (660 x 310 cm), tipiche della pittura storica
Stile Realismo crudo senza idealizzazione
Atmosfera Cupa, angosciante e quotidiana

Analisi dell’opera

Funerale a Ornans è una raffigurazione fedele del rito funebre francese dell’epoca: la separazione degli uomini dalle donne, i cappelli di feltro a falde larghe delle figure che sorreggono il drappo funebre, e il drappo stesso, con le nere ossa incrociate e le lacrime dello stesso colore. Ai lati dell’opera sono presenti delle figure a capo scoperto, molto probabilmente sono i nonni di Courbet, morti qualche giorno prima. Possiamo osservare che la tomba è aperta, situata di fronte all’osservatore e, cosa molto importante, non abbiamo nessuna informazione sull’identità del defunto. Una cosa molto interessante di quest’opera è che i soggetti rappresentati sono a grandezza naturale. Funerale a Ornans fu considerato un dipinto molto scandaloso perché raffigurava un evento quotidiano con le modalità di una scena storica. In quest’opera è presente il tema della morte e l’artista utilizza colori cupi, queste caratteristiche risucchiano lo spettatore in uno spettacolo pieno di angoscia. Funerale a Ornans è una meditazione sulla morte e risulta molto toccante perché a trasmettere ciò sono persone comuni e non eroi antichi oppure dèi.

Critica dell’opera

Quando l’opera Funerale a Ornans fu esposta al Salon del 1850 fu molto criticata per la dimensione. Gustave Courbet aveva rappresentato un semplice funerale di campagna su scala epica: la tela misurava 660 x 310 cm e, mentre i critici si aspettavano che un dipinto imponente stimolasse l’immaginazione o provocasse in loro grandi emozioni, il soggetto di Courbet era banale e i protagonisti troppo ordinari per occupare uno spazio così ampio. Possiamo notare che le figure create da Courbet si allontanavano molto dai canoni estetici di quell’epoca. Molti critici credevano che l’artista avesse fatto di tutto per imbruttire i soggetti rappresentati. Nell’opera Funerale a Ornans è raffigurato un funerale di una persona comune, forse un parente dell’artista, sebbene l’identità del defunto non sia esplicitata.

Caratteristiche della pittura di Courbet

Gustave Courbet era molto attento ai dettagli, per mettere in evidenza la fisicità dei soggetti rappresentati utilizza pennellate pastose e pesanti. L’artista utilizza una tavolozza di colori scuri e naturali, così le sue opere diventavano più realistiche. Attraverso la sua pittura, vuole denunciare le ingiustizie della vita cittadina e condanna le circostanze dell’epoca in cui vivono.

Fonte dell’immagine: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 11/12/2025

Altri articoli da non perdere
Gaio Lucilio: vita, lingua, stile e opere dell’autore latino delle satire
Gaio Lucilio, vita e opere dell'autore latino delle satire

La maggior parte dei generi letterari utilizzati dagli scrittori latini sono di derivazione greca, con una notevole eccezione: la satira, Scopri di più

Gli Archivi del Cuore: l’opera di Boltanski sull’isola di Teshima
Gli Archivi del Cuore

Chi era Christian Boltanski?  Tra le sue opere più note ricordiamo: L’Album de la famille D. (1971), un lavoro in Scopri di più

Cosa sono i campi di concentramento: storia di ciò che è stato
campi di concentramento

Cosa sono i campi di concentramento? Si tratta di strutture carcerarie all’aperto, utilizzate per la detenzione, la repressione e lo Scopri di più

Cosa fare quando non si sa cosa fare: guida al disorientamento
Cosa fare quando non si sa cosa fare

Cosa fare quando non si sa cosa fare: momenti di disorientamento Può sembrare un titolo paradossale, quasi come un rompicapo Scopri di più

Fermo e Lucia: la prima stesura de I Promessi Sposi
Fermo e Lucia

"Fermo e Lucia" è la prima stesura del romanzo di Alessandro Manzoni, successivamente rielaborato e pubblicato col titolo "I Promessi Scopri di più

Il mito di Protesilao e Laodamia – l’amore che arde tra le fiamme
mito di Protesilao e Laodamia

Uno dei racconti più struggenti della mitologia greca affonda le sue radici nel mito di Protesilao e Laodamia, una storia Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Sara De Martino

Vedi tutti gli articoli di Sara De Martino

Commenta