Gyaru: la moda femminile giapponese

Gyaru

Gyaru è uno stile di moda femminile appartenente alla subcultura giapponese che nacque negli anni 2000  grazie all’attività del marchio di jeans “Gurls”. Questo stile spopolò a tal punto da inglobare tutti gli aspetti della vita di coloro che lo seguivano; il modo di comportarsi, di parlare e i luoghi da frequentare divennero elementi fondamentali per costruire la propria immagine di Gyaru. Le ragazze, tra i 15 e i 25 anni, che adottano questo stile sono chiamate comunemente Gyaru, Gal o Kogaru e la loro immagine è solitamente associata a quella di ragazze popolari e alla moda . 

Origine del termine “Gyaru” 

L’etimologia dei termini “Gyaru” e “Kogaru” è controversa. Per quanto riguarda il primo, quasi sicuramente deriva da una distorsione del termine inglese “Gal” che viene utilizzato al posto del comune “Girl” per indicare una ragazza bella e alla moda.  “Kogaru” invece è formato dall’unione del termine citato poc’anzi e del prefisso “Ko”. Alcuni credono che il “Ko” sia un derivato della parola giapponese 高校 (Koko, liceo) oppure 子供 (Kodomo, ragazza/o) altri, invece, ritengono sia una abbreviazione del termine “Kogal” con il quale era denominata una moda giovanile lanciata negli anni 90’ dal produttore del cantante J-pop Namie Amuro. I termini più utilizzati attualmente restano comunque i più semplici “Gal” e “Gyaru”. 

Caratteristiche dello stile Gyaru

Le ragazze che seguono la moda Gyaru hanno generalmente un look molto audace e appariscente. Dal punto di vista dell’abbigliamento furono proprio le Gal a portare in auge il trend della divisa scolastica che ancora oggi in Giappone è molto popolare. Di solito indossano la divisa scolastica anche al di fuori dell’ambiente scolastico modificandone alcune caratteristiche; le gonne diventano mini, le maglie accessoriate e le gambe coperte da scalda-muscoli e calze colorate. Anche quando non portano la divisa i loro look sono molto colorati, ricchi di stampe e appariscenti. Forse ancor più importante dell’abbigliamento, però, è l’utilizzo del make-up, l’abbronzatura e il colore dei capelli. Il trucco da Gyaru consiste essenzialmente in eye-liner scuro e ciglia finte posizionate in modo tale da far sembrare gli occhi il più grandi possibili ed eventualmente rossetto e dettagli brillantinati. I capelli sono tinti o decolorati, nella maggior parte dei casi sulle sfumature del biondo e castano chiaro. Infine, e non per importanza, un tratto distintivo che accomuna tutte le ragazze Gyaru è l’abbronzatura artificiale ottenuta attraverso lampade abbronzanti o  creme auto-abbronzanti.

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I luoghi più frequentati 

Negli anni ’90-2000 era possibile vedere ragazze vestite in stile Gyaru un po ovunque in giro per le grandi città. Quando questa moda perse un po’ di popolarità, invece, comunità di ragazze Gal si cominciarono a riunire in luoghi specifici. Sicuramente il quartiere Shibuya di Tokyo  è il centro della cultura Gyaru ed è proprio li che si sviluppò il suo slang . Proprio a Shibuya, poi, si trova “109” il negozio simbolo di questo stile nel quale vengono venduti i capi più in voga del momento e i brand più famosi appartenenti a questa subcultura come per esempio: Alba Rosa, Cecil McBee e Egoist. In negozi come questo venivano anche spesso assunte delle Kogaru incaricate di dare consigli alle clienti alle prime armi su come vestirsi e cosa acquistare per seguire la moda. 

Sottogeneri 

Quello preso in considerazione in questo articolo è lo stile Gyaru originale e più diffuso, però è bene segnalare che in realtà esistono molti sottogeneri di questo stile. Alcuni di questi sono:

  • Amekaji (アメカジ) Americano casual;
  • Gaijin-gyaru (外人ギャル) In stile occidentale;
  • Rokku Gyaru, stile rock;
  • Hime-gyaru, stile principesco . 

Foto in evidenza: Danny Choo, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

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