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Gioco del ponte di Pisa: storia, regole e svolgimento

Il Gioco del Ponte: origine e tradizione

Il Gioco del Ponte è una rievocazione storica che rappresenta una delle celebrazioni più importanti della tradizione pisana. Questo spettacolare evento si svolge ogni anno l’ultimo sabato di giugno sul Ponte di Mezzo di Pisa e costituisce il momento culminante del Giugno Pisano, un intero mese dedicato alle tradizioni della città.

Svolgimento del Gioco del Ponte: corteo e battaglia

La manifestazione si articola in due momenti principali: il Corteo Storico e la Battaglia sul ponte. Prima della sfida, i Lungarni sono attraversati da un imponente Corteo Storico di oltre 700 figuranti in sfarzosi costumi del XVI secolo. La sfilata rievoca la magnificenza della Pisa del passato e accompagna i combattenti al luogo dello scontro.

La battaglia vera e propria vede contrapposte le due storiche fazioni cittadine: Mezzogiorno (a sud dell’Arno) e Tramontana (a nord dell’Arno). Ogni fazione è composta da sei squadre, dette Magistrature. La sfida consiste nel spingere un imponente carrello di legno di sette tonnellate, montato su rotaie, verso il campo avversario. Venti combattenti per squadra spingono con la forza delle gambe e del collo, senza poter usare le braccia. La vittoria in uno scontro si ottiene quando la bandiera della propria fazione supera un traguardo, determinando la “caduta” della bandiera avversaria. Vince la parte che si aggiudica più scontri sui sei previsti.

Mezzogiorno vs Tramontana: le due anime di Pisa

Parte di Mezzogiorno Parte di Tramontana
Colori: blu e oro. Colori: rosso e oro.
Motto: “Ultra dimidium”. Motto: “Incertus animus dimidium est virium”.
Magistrature: Sant’Antonio, San Martino, San Marco, Leoni, Dragoni, Delfini. Magistrature: Santa Maria, San Francesco, San Michele, Mattaccini, Satiri, Calci.

Le origini storiche: dal Mazzascudo al Gioco del Ponte

L’odierno Gioco del Ponte trae le sue radici da un’antica tradizione militare, il Gioco del Mazzascudo, molto più violento. Nato durante la Repubblica di Pisa, il Mazzascudo era un vero e proprio combattimento simulato che si teneva in Piazza dei Cavalieri. Le fazioni, allora chiamate Gazza e Gallo, si affrontavano corpo a corpo con mazze e scudi. Questa pratica, che fungeva da addestramento militare per i soldati, fu sospesa durante l’occupazione fiorentina per timore di rivolte. Ripreso sotto il dominio dei Medici, fu nuovamente interrotto.

Nel 1935 si decise di ripristinare la tradizione con una versione meno cruenta, dando vita all’attuale Gioco del Ponte. Dopo un’altra lunga pausa, la manifestazione è stata ripresa stabilmente nel 1981 grazie all’Associazione Amici del Gioco del Ponte. Salvo una sospensione nel 2020 e 2021 a causa della pandemia di Covid-19, l’evento si svolge regolarmente, come confermato dalle fonti ufficiali del turismo di Pisa, e richiama ogni anno migliaia di spettatori.

Fonte immagine: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 26/09/2025

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