Il Jesa: rituale coreano che onora gli antenati

Il Jesa: rituale coreano che onora gli antenati

Il Jesa (제사) è un rito coreano antico con origini nel confucianesimo e, prima nei culti ancestrali dell’Asia orientale. Questo rito si fa per dare onore agli antenati e per tenere vivo un legame spirituale e di famiglia, infatti si crede che gli antenati non scompaiono del tutto con la morte, ma continuano a guardare i loro parenti vivi, aiutandoli nei problemi e portando fortuna. Il Jesa viene celebrato nelle occasioni speciali come: gli anniversari di morte (기제사, Gije Jesa) oppure durante le festività nazionali che hanno un forte legame con il culto della famiglia, come il Chuseok (la festa del raccolto paragonata molte volte al Giorno del Ringraziamento) e il Seollal (Capodanno lunare).

Schema della tavola Jesa: regole e posizionamento dei cibi

Tipologia di cibo Posizionamento sulla tavola
Cibi di mare Lato est
Carne Lato ovest
Frutta e dolci tipici In fondo al tavolo (vicino agli antenati)
Riso, brodi e kimchi In prima fila (vicino agli ospiti)

La tavola Jesa

Durante il Jesa, si prepara una tavola cerimoniale (제사상, Jesasang), con un ordine fisso, ricco di significati nascosti. Ogni piatto ha il suo posto specifico, stabilito da regole che vengono tramandate di generazione in generazione: i cibi di mare sono sistemati sul lato est, mentre la carne viene posizionata al lato ovest a simboleggiare l’equilibrio tra elementi diversi. In fondo al tavolo, lato più vicino agli antenati, si mettono frutta e dolci tipici, simbolo di gioia e fortuna. In prima fila, davanti agli ospiti, ci sono riso, brodi e kimchi, che sono le basi del cibo e della vita di tutti i giorni in Corea. I piatti variano in numero e tipo a seconda della famiglia, ma di solito ce ne sono tanti, scelti non solo per il gusto, ma anche per ciò che vogliono dire.

L’aspetto rituale

Il Jesa non è solo un banchetto, ma un momento sacro di riflessione e connessione spirituale: prima di accomodarsi a tavola, i membri della famiglia assumono un atteggiamento rispettoso e composto, indossando degli abiti tradizionali – hanbok – per esaltare l’importanza dell’occasione. Ognuno fa dei profondi inchini (큰절, keunjeol) di fronte alla tavola, accompagnati dalla recitazione di formule rituali che invocano la presenza degli antenati. Il cibo rimane sulla tavola per un po’, perché, secondo la tradizione così gli spiriti possono gustare simbolicamente l’essenza. Dopo che questa fase è terminata, i familiari si riuniscono per condividere i piatti: momento conosciuto come Eumbok che rappresenta l’atto di ricevere e trasmettere le benedizioni degli antenati attraverso il cibo.

Una ricetta tipica del Jesa

Durante il Jesa uno dei piatti tradizionali nelle tavole è il Jeon di verdure, una sorta di frittella salata. Questa pietanza è fondamentale nella cucina coreana tradizionale e cerimoniale.

Ingredienti:

  • 1 zucchina
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 2 uova
  • 4 cucchiai di farina di frumento
  • 1 pizzico di sale
  • Olio di semi

Preparazione:

  1. Inizia tagliano le verdure a julienne sottili
  2. In un recipiente, mescola farina, uova, sale e un po’ d’acqua fino a ottenere una pastella morbida ed omogenea
  3. Aggiungi le verdure all’impasto e mescola il tutto
  4. Scalda l’olio in una padella e versa piccole porzioni di impasto, schiacciandole leggermente
  5. Cuoci a fuoco medio fino a quando non diventano dorate
  6. Servile calde, accompagnate anche da una salsa di sosia, aceto e semi di sesamo.

immagine in evidenza: wikimediacommons – pcamp

 

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