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India: libri in viaggio per diffondere la cultura

Un furgone carico di oltre quattromila libri attraversa l’India, in un itinerario di oltre diecimila km, dalle grandi città ai più piccoli borghi rurali. A bordo, una coppia d’amici, Akshaya Ravtaray e Satabdi Mishra.
Libri in viaggio per diffondere la cultura
, in un paese che è in via di sviluppo ma che presenta ancora un numero di analfabeti troppo elevato, legato anche ai costi troppo alti dell’istruzione.

Libri in viaggio per promuovere la lettura

I due ragazzi hanno dato il via al progetto nel dicembre 2015 da Bhubaneswar nello stato di Orissa, dove posseggono una piccola libreria nella quale applicano sconti fino al 30% su ogni volume, per facilitare ai compratori l’acquisto, spesso troppo costoso, dei libri. Sono stati di recente intervistati dalla BBC a Uttar Pradesh, sedicesima tappa del loro lunghissimo viaggio per diffondere la passione per la lettura in un Paese in cui pochi sono nella condizione di potersi permettere di acquistare libri; promuovendo così un’ampia diffusione culturale perfino nei luoghi meno urbanizzati e nei piccoli villaggi rurali indiani, che la coppia d’amici non manca di visitare col suo furgoncino delle meraviglie.
“Più indiani hanno bisogno di leggere libri e non possono permetterselo. I libri diventano una merce sempre più costosa e le librerie indipendenti sono costrette a chiudere, specialmente nei villaggi più piccoli”, raccontano così i due ragazzi le ragioni della loro avventura ai microfoni della BBC. Non mancano tappe nelle grandi città, dove i due si riforniscono di libri da vendere e, più spesso, da prestare.
Fino ad ora, Akshaya Ravtaray e Satabdi Mishra hanno venduto oltre duemila libri a prezzi bassissimi e ne hanno dati molti di più in prestito, perché non è loro obiettivo vendere i libri quanto piuttosto assicurarsi che vengano letti e circolino, diffondendo il genuino piacere della lettura in un paese che ne ha estremo bisogno.

Libri in viaggio: la cultura su quattro ruote anche in Italia

Progetti simili sono stati realizzati anche altrove. Sempre più spesso si sente parlare di iniziative di Book Sharing, condivisione di libri, anche su quattro ruote, e Book-mob, eventi in cui ci si riunisce per scambiarsi libri tra sconosciuti. Lo scopo è sempre quello di realizzare una circolazione della cultura e di combattere con l’arma della lettura la sempre più frequente chiusura delle piccole librerie indipendenti, che spesso si vedono soppiantate dalle grandi multinazionali e dagli store online, oltre che dai più economici, ma senz’altro meno poetici, e-book.
Forse i costi dei libri potranno scoraggiare i lettori meno facoltosi, ma non basteranno certo a prosciugare la sete di conoscenza e il bisogno d’arte e di poesia intrinseco nell’animo umano, bisogno che va in qualche modo soddisfatto. Leggete libri nuovi, leggete libri usati, leggete libri prestati, leggete libri in viaggio, leggete libri scambiati, leggete libri digitali. Leggete.